pubblicato lunedì 24 giugno 2002La Galleria consiste in un complesso di spazi animato da un mercato coperto, con ampie finestre che dialogano con le persone che passeggiano e con gli edifici circostanti; un incrocio di tre strade con al centro questa sobria composizione di forme e volumi, che riesce a rendere articolato e complesso lo spazio esterno ed interno. Il prezioso intervento di ampliamento di un preesistente edificio industriale si deve all’architetto Gualtiero Pin, formatosi alla scuola di Aldo Rossi.
L’obiettivo, suggerisce il curatore Andrea Bruciati, è quello di trasformare questa Galleria Comunale in un punto di riferimento nel Friuli Venezia Giulia per l’arte contemporanea, sfruttando le potenzialità comunicative a livello nazionale ed internazionale di questo settore, contribuendo con un investimento coraggioso

all’informazione, alla divulgazione, alla crescita dell’arte che nasce dalla migliore sperimentazione artistica, nella consapevolezza che il livello culturale di una città si misuri non solo sulla capacità di conservare ciò che è storico, ma anche sui risultati di una efficace politica di promozione del “nuovo”.
Ouverture arte in Italia raccoglie opere di artisti italiani che non superano i 42 anni di età e che hanno partecipato alle Biennali di Venezia; infatti, afferma Marcello Carriero nel testo del catalogo “
Dentro il sistema dell’arte”, “
Chi ha fatto la Biennale ha una possibilità in più, non solo perché s’è offerto al pubblico in una grande vetrina internazionale, ma anche per una chiara sistemazione nel processo denotativo dell’arte ”. Giovani artisti di qualità riconosciuta quindi, con alcuni nomi già ampiamente affermati a livello internazionale:
Massimo Bartolini,
Vanessa Beecroft,
Monica Bonvicini,
Botto&Bruno,
Maurizio Cattelan,
Loris Cecchini,
Bruna Esposito,
Luisa Lambri,
Eva Marisaldi,
Marco Neri,
Perino&Vele,
Paola Pivi,
Giovanni Rizzoli,
Alessandra Tesi,
Grazia Toderi,
Franco Vezzoli.
Suggestive le nuove opere di
Loris Cecchini sul tema della virtualità dell’oggetto che si ricollega concettualmente alle sue opere tradizionali in gomma uretanica; cartine orografiche sono racchiuse in teche chiuse da una lastra che le deforma, le fa scomparire, le rende bagliori di luce instabile; ricordiamo il poetico degrado – disagio della foto
Familiy life I (2001) di
Botto&Bruno, il divertente e goloso castello di Biscotti (1996) di
Paola Pivi, costruzione rigorosa, ma, con acuta ironia, realizzata con elementi fragili, deperibili e…appetibili. Opere recentissime anche per il duo
Perino&Vele con
Big Archives, 2002, ovvero grandi casse di ferro zincato che contengono la celebre cartapesta, questa volta ridotta a puro materiale informe, morbido e colorato, schiacciato dalla fredda uniformità delle casse grigie e pesanti. Sempre provocatorio e spiazzante lo storico
Caleidoscopio (1987) di
Bruna Esposito, un tubo di plastica con osservatorio fissato in un sanitario sul quale qualsiasi osservatore deve inevitabilmente poggiare i piedi. All’ingresso dello spazio una foto che ricorda il lavoro di
Franco Vezzoli. con
Veruschka was here (2001), ovvero l’utilizzo della riproduzione delle icone dei media attraverso il ricamo, che le dissacra, ma anche le fissa nella memoria attraverso l’allusione a questa pratica artigianale millenaria.
Per le altre opere lasciamo al lettore il suggerimento di un viaggio a Monfalcone
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Ouverture…arte dall’Italia
A cura di Andrea Bruciati
Catalogo a cura di Andrea Bruciati; edizione a cura del Comune di Monfalcone
Dal 15 giugno al 29 luglio 2002
Orario; da mercoledì al venerdì dalla 17.00 alle 20.00; sabato e domenica dalle 17.00 alle 22.00
Ingresso libero
Come arrivare: autostrada Venezia Trieste, uscita Monfalcone, ci si avvia verso il centro; si arriva quindi facilmente in Piazza Cavour
Ufficio Stampa: Roberta Sodomaco tel. 0481 494369 fax 44480
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