20 novembre 2002

fino al 6.XII.2002 Graeme Todd – it is so endless Roma, Alessandra Bonomo

 
‘It is so endless’ è un viaggio poetico in universi paralleli e sospesi dove la dimensione del suono è ridotta al silenzio. Todd esplora il tema del paesaggio con un’inquadratura teatrale che mette in scena lontani spazi mentali…

di

Lo spazio della Galleria Alessandra Bonomo contiene il mondo onirico e silenzioso le realizzazioni di Graeme Todd.
It is so endless è una serie di lavori pittorici tra l’astratto ed il figurativo che riflettono sul tema del paesaggio senza ingabbiarlo nella rigida definizione di pittura di genere. Todd annulla la profondità prospettica e mostra una natura sospesa che sembra appartenere a dimensioni parallele in cui fluttuano relitti di tempi trascorsi. La luminosità effusa ed i delicati toni pastello sono messi in risalto dallo strato di lacca trasparente che ricopre i lavori conferendogli una intrinseca e vitale brillantezza. Lo spettatore è chiamato a confrontarsi con un mondograeme toddirreale in cui tuttavia non viene trascinato a forza: l’opera mantiene infatti una distanza quasi scenica che riflette l’impostazione dei bozzetti teatrali cui l’artista si è ispirato . La mostra è dunque poeticamente non invasiva e si limita semplicemente a solleticare l’idea di viaggi immaginari in universi privi di concretezza. Lo spazio di Todd è soprattutto uno stato mentale, intimo ed impalpabile, e di fronte ai lavori in mostra si percepisce in maniera netta la linea di confine tra reale ed irreale. Proprio perché l’artista invita ad una forma di contemplazione distaccata i suoi paesaggi frammentati non hanno la consistenza materiale del vero. La dimensione trascendente in cui si collocano i lavori evoca bisbigli, sussurri, leggeri fruscii. E’ il rumore eufemistico di un mondo abbandonato dove tuttavia è rimasta traccia di un’umanità scomparsa. E’ un universo che si costruisce per tocchi di colore, grafismi orientaleggianti, elementi piani e lineari che fanno da supporto alla negazione del punto di fuga. Il risultato è l’impressione di qualcosa non soltanto di inafferrabile, ma anche endless, senza fine. Una profondità quasi interiore che non può essere esplorata se non con il trasporto di una inclinazione fantastica e poetica.

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“Graeme Todd, it is so endless”
Alessandra Bonomo, Via del Gesù 62, 06.69925858 galleriabonomo@tiscalinet.it www.fairguide.com/BONOMO
lun_sab 15-19


[exibart]

2 Commenti

  1. Io direi che al cospetto di questi dipinti “non figurativi” l’osservatore ha la sensazione di trovarsi difronte a dei paesaggi molto realistici.

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