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assolo show
Alan Reid / Håvard Homstvedt

   
 Uno è un texano classe 1976, che però si mette in mostra da Lisa Cooley a New York. L’altro, suo coetaneo, è nato a Lørenskog ma espone a Napoli, da Francesco Annarumma. E qui si raccontano in due assolo... marianna agliottone 
 
pubblicato
ALAN REID
Thankfully, our world births souls endowed with the verbal élan to pry into art; they are critics. I’m simply occupied with "making".
I’d like to offer some foothold; but meaning is timid, friend.
Art is organization, but priorities continually change. What was paramount is soon marginal. True, my subjects often look bored, bitchy or despondent.
Caring was directed at the concept of lightness in my first show, "Heiresses on Terraces: love-of-life insouciance, breeziness plays variously. The title of the exhibition implies as much the words "heiress" and "terrace" both pun on being in the air. Pencils replaced paints and all was perceptively lighter.
So, my paintings undermine the idea of weight as a metaphor for seriousness. I would suggest that lightness can not only convey us towards more reflective, weighty conversation, but also, that lightness can assuage the weight of seriousness and our myriad anxieties.

Alan Reid - Mintadi - 2010 - materiali vari - cm 122x183 - courtesy Lisa Cooley Fine Art, New York - photo John BerensFortunatamente nel nostro mondo alcune persone nascono dotate di una grande sensibilità verso l'arte e di un élan verbale - quelle persone sono i critici - mentre io mi occupo semplicemente di "fare".
Comunque vorrei offrire qualche timido e informale spunto di riflessione.
L'arte è organizzazione, ma le sue priorità cambiano continuamente. E proprio quel che è stato fondamentale ben presto diventa marginale. Però è anche vero che i miei soggetti sembrano annoiati, menefreghisti o depressi.
Nella mia prima mostra, Ereditiere sui terrazzi, una particolare attenzione era rivolta al concetto di leggerezza: lo stile di vita spensierato delle protagoniste, il libero movimento della ventilazione. Il titolo della mostra è basato su un gioco di parole, ‘heiresses e ‘terraces’, proprio per rendere l'idea dello stare per aria. Le matite sostituivano la pittura e tutto era percettivamente più leggero.
I miei quadri mettono in discussione il concetto di peso come metafora della seriosità. Poiché, attraverso di essi, voglio suggerire che la leggerezza non solo può condurci verso una riflessione tutt'altro che banale, ma anche alleviare il peso della seriosità e la nostra miriade di ansie.

HÅVARD HOMSTVEDT
I am a collector of sorts. Rummaging through the image bank of common visual culture, I am constantly mining for seeds of painting possibilities. Often, pictures in older image reproduction techniques, such as woodcuts, hold my interest the most. In the simplicity of design, and the reduction of space into hatched lines, woodcuts are akin to modern digitized images.
My studio could've been just about anywhere. The pieces of my painterly compositions are drawn mostly from magazine scraps, and illustrations of bibles float around in my workspace. I try to collect image material from a wide variety of sources wherever I go. The collected material is then the start off point for my own painterly inventions.
In the painterly translations of woven woodcuts, and the textile-like appearance of my paintings, I am examining the link between the visual languages of the avant guarde and traditional folk art, such as in Soviet stage design, and Northern European historical textile patterns. In doing so, I seek to draw attention to the manner of construction.

Håvard Homstvedt - Ripple Sole - 2010 - materiali variSono un collezionista di immagini d'ogni sorta. Rovisto continuamente negli archivi della cultura visiva comune per estrarre semi da cui far nascere possibilità pittoriche. Spesso le immagini ottenute grazie alle tecniche di stampa più antiche, le xilografie ad esempio, sono quelle che mi interessano di più, poiché la forma e lo stile assai semplice, la riduzione dello spazio a linee tratteggiate, le rendono molto simili alle moderne immagini digitali.
Il mio studio potrebbe trovarsi un po' ovunque. Gli elementi che figurano nelle mie composizioni pittoriche sono in gran parte estratti dalle riviste e dalle bibbie che circolano nel mio spazio di lavoro. Cerco di raccogliere immagini da una gran varietà di fonti ovunque vada. Poi il materiale raccolto diventa il punto di partenza per le mie invenzioni pittoriche.
La mia pittura è la traduzione di una trama xilografica e ha la stessa parvenza di una superficie tessile. Ciò che sto studiando è il legame tra i linguaggi visivi dell'avanguardia e l'arte popolare tradizionale, come l'esperienza sovietica nella progettazione, oppure gli storici modelli di produzione tessile del Nordeuropa. Così facendo, focalizzo l'attenzione sulle varie modalità di costruzione.

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di marianna agliottone




dal 24 ottobre al 6 dicembre 2010
Alan Reid

Lisa Cooley Fine Arts
34, Orchard Street - 10002 New York
Orario: da mercoledì a domenica ore 11-18
Ingresso libero
Info: tel. +1 2126800564; fax +1 2126800565;
frontdesk@lisa-cooley.com; www.lisa-cooley.com
dal 29 ottobre 2010 al 10 gennaio 2011
Håvard Homstvedt - Ripple Sole

Galleria Annarumma404
Via Carlo Poerio, 98 (zona Chiaia) - 80121 Napoli
Orari: da martedì a venerdì ore 16-19.30
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0810322317; info@annarumma404.com; www.annarumma404.com

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