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Studio Achille Castiglioni

   
 Si sente parlare in continuazione degli “intangibili”. Ma chi o che cosa si definisce con questo termine? Lo abbiamo capito andando a visitare, a Milano, lo studio-museo di Achille Castiglioni... francesco sala 
 
pubblicato giovedì 19 novembre 2009
Non ci si arriva per caso allo studio-museo Achille Castiglioni, ma intenzionalmente perché l’ingresso sarà anche gratuito, ma solo se prima si è acquistato il biglietto del Triennale Design Museum; perché comunque è sempre bene dare un colpo di telefono prima o inviare una mail per avvertire, così le visite si concentrano in gruppo e c’è meno dispersione. Bisogna volerci andare, in studio: ma poi non si vorrebbe uscirne più.
Cosa c’è di così eccezionale? C’è Achille Castiglioni. Tutto. Cioè: tutto quello che ha fatto. Mezzadro, Arco, Parentesi e gli altri. Non solo i pezzi, non solo i prototipi: tutto. Schizzi, disegni, ordini e fatture: ogni oggetto può esser raccontato dalla genesi, dal confronto con i poveri pezzi di inconsapevole design quotidiano che Castiglioni collezionava al grido di “un giorno verrà utile”, fino ai contratti per la produzione in serie.
Ed è per questo che è nato il progetto d’intervento sullo studio: per censire e organizzare tutto il materiale, scoprire l’ordine di un patrimonio sterminato e metterlo a disposizione di tutti. Ed è proprio in questi termini che si è costruito il vincolo con la Triennale: che sostiene il febbrile processo di registrazione e archiviazione del materiale. Le risorse? Poche. I tempi? Strettissimi.
Studio Achille Castiglioni - photo Fabrizio Marchesi
È possibile che l’idea originale fosse quella di riflettere un po’ della luce del “grande museo” sul piccolo spazio dimenticato. Oggi vale il contrario: è semmai il museo del design a trarre beneficio nel dire di esser parente dello Studio Castiglioni. Perché? Eccoli qui: gli intangibili. Perché entri in studio come una specie di cospiratore, quasi in punta di piedi; ti appropri del piacere della scoperta, lasci che le scarpe facciano suonare il parquet un passo alla volta. E viene accolto (travolto) da Giovanna o dalla sua mamma, dalle collaboratrici storiche dello studio o da nuove leve entusiaste, che non ti conoscono ma già capiscono cosa può interessarti, cosa può piacerti, ingolosirti e infine saziarti. E raccontano tutto con l’ordinata confusione di una Molly Bloom, fra un aneddoto e una caramella, una ricostruzione filologica e un pettegolezzo che sa di mitologia.
Sono questi gli intangibili, è questo l’impagabile, è questo l’inspiegabile, l’impensabile: che pure passa, conquista, si sedimenta, ti rimane addosso e non svanisce. È questo il vero “museo del design”: perché basta questo, pur senza i Magistretti, i Giò Ponti a far capire davvero - in cinque minuti - cosa significhi la parola ‘funzione’, come si relazioni con il ‘bello’, di cosa siano capaci di fare insieme una testa e due mani.
Studio Achille Castiglioni - photo Fabrizio Marchesi
Non ti stupisci allora se questo piccolo posto da carbonari sia visitato ogni anno da 4mila persone; e non ti stupisci se dicono che la comunicazione viaggia tutta sul passaparola, se chi c’è venuto una volta poi torna con gli amici o li manda raccomandando i saluti. Ma nemmeno ti stupisci se una visita te la consiglia la Wallpaper che Phaidon dedica a Milano, o la stessa Lonely Planet studiata sulla città.

francesco sala

la rubrica design è diretta da valia barriello


Studio Museo Achille Castiglioni
Piazza Castello, 27 - 20121 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 10-13
Ingresso libero previa esibizione del biglietto del Triennale Design Museum
Info: tel. +39 028053606;
achillecastiglioni@triennale.it; www.achillecastiglioni.it

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1 commento trovato 

19/11/2009
busci, milano
Un gigante che parlava milanese.
Venne al politecnico a tenere una lezione con una valigia stile Eta Beta.
Tirò fuori tre paia di occhiali: un paio scuri, un paio con montatura nera e un paio con naso e sopracciglia.
Li provò in sequenza: " Cun chesti chi sembri n'attore, cun chesti n'intellettuale, cun chesti... un pirla! ".
Forma e funzione spiegate.


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