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fino al 5.III.2011
Alice Olimpia Attanasio
Milano, Maelström

   
 Airborne, nata dall’aria. Per interrogare la corporeità e la realtà materiale. Fra tele, installazioni, video e design: un richiamo non misticista alla spiritualità. Nella personale di una giovane artista... anita fumagalli 
 
pubblicato
"Panopticon, un occhio che tutto scruta” è lo pseudonimo ideale per Alice Olimpia Attanasio (Milano, 1985), con la sua prospettiva privilegiata, aerea. Strenuamente pura, non intaccabile, come quella dei bambini ritratti nelle sue tele e acquarelli: a metà fra lo stupore di chi non comprende la spinta materialistica in atto nella società e la denuncia di chi la subisce. L’antidoto? Con i mezzi dell’arte, dare visibilità alla fragilità e dare concretezza a un senso spirituale di cui forse non è la sola a sentire il bisogno.
Nella serie Airborne, la trasparenza degli acquarelli consente di dar vita su sfondi adimensionali a bambini deboli, esangui, estranei alla pigmentata vitalità che timidamente germoglia intorno a loro, inconsapevoli di quale sia il suo utilizzo: curiosi ma in fondo arresi. Per non soffrire, forse bisognerebbe guardare alle cose per quello che sono, nella loro concretezza; e cos’è il cuore, in fondo, se non un organo? L’artista pone al centro della seconda sala, su un piedistallo a specchio, la riproduzione argento metallizzato di un cuore umano (Motor Heart), con piccole viti che suggeriscono un’apertura, uno spalancarsi, e che tuttavia resta chiuso.
Attorno però qualcosa si ribella all’immobilità scultorea: sono installazioni su plexiglas nero, cuori pieni di caramelle che si illuminano allungando le arterie alla conquista di uno spazio vitale, fino a comunicare tra loro in un reciproco slancio sanguigno (Black Flux).
Alice Olimpia Attanasio - Airborne blood - 2011 - olio e pigmento su tela - cm 100x100
Con il coraggio di chi crede nella propria ispirazione artistica e non teme il rischio di essere chiamata infantile, l’artista ripropone a seguire i suoi bambini pallidi. Ma qualcosa cambia: sono più incisivi, fatti d’olio e pigmento su tela (Airborne Blood), più certi i loro sguardi spiritati nella richiesta di riconoscimento di un diritto di vita, più coscienti del valore di quella materia rossa brillante che si versa da un secchio da un punto indefinito nello spazio, creando una suggestione alla Redon.
Il suo sostenere il vuoto della tela, un senso estetico poco influenzato da canoni classici, composizioni e prospettive a metà fra dramma borghese e vecchie fotografie, infondono ai disegni di Attanasio un’inaspettata carica emotiva. La ricerca personale di senso non cede all’autoreferenza né si rifugia in un arrendersi all’incomprensione globale, ma si ispira a un principio di efficacia comunicativa, dove le opere si assumono una preghiera corale che chiede altre adesioni.
Alice Olimpia Attanasio - Light Cross 1 - 2011 - resina e caramelle con box in ferro e luce
Si passa poi a un design artistico che con agilità continua l’afflato spirituale che pervade la mostra. Sono le Light Cross, mosaici di caramelle e resina, incorniciati da scatole di ferro battuto: lampade, sculture, o vetrate illuminate. Opere come queste, e come le grafiche e pratiche Cube root, rimandano alla formazione vicina al design di questa giovane artista, che nel giro di pochi anni ha raccolto svariati successi, fra premi, personali, collettive e fiere. Solo un appunto: attenzione alla fretta.

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L’inaugurazione della galleria

anita fumagalli
mostra visitata il 28 gennaio 2011


dal 19 gennaio al 5 marzo 2011
Alice Olimpia Attanasio - Panopticon
a cura di Emanuele Beluffi
Maelström Art Gallery
Via Ciovasso, 17 (zona Brera) - 20121 Milano
Orario: da lunedì a sabato ore 14-19
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 02 72001392; mob. +39 3472774606;
info@maelstromart.it; www.maelstromart.it

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10 commenti trovati  

20/02/2011
ace candeggina vs candy vs candyman
http://www.youtube.com/user/HeartMind999
non fanno per me e te lo faccio sapere facendoti rosicare tantotanto a quanto pare visti i tuoi insulti. stupido è chi lo stupido fa ---> non sono stato io a produrre una mostriciattola indegna di nota con dolci cuoricini portachicche. sì lo so ho sprecato tempo a commentarti e la nota ce l'ho messa, ma è anche divertente no? mi piacerebbe deletarti come candeggina senza lasciare traccia ma qui posso solo commentare, ciao lucavitaliciolimpermalosattanasio

20/02/2011
luca
@candy: se non fanno per te evita allora di scrivere cose superficiali e stupide.

20/02/2011
vito
Diciamo che sei molto limitato se credi di riuscire a dare un giudizio pienamente esauriente su una mostra basandoti solo sulle immagini di un articolo online.......oppure troppo pieno di te e del tuo ego.
Ma comunque guardando i tuoi link deduco che non sei una persona con cui si possa aprire un dialogo serio sull'arte.....sei abituato solo ad insultare nascondendoti dietro un monitor.....contento tu.....
bye bye candyman....lasci il tempo che trovi....solo noia


19/02/2011
candy candy
http://www.youtube.com/watch?v=AbqqTQI-Cr8&feature=related
anche secondo il noto critico ALESSANDRO RIVA questi soggetti sono un inno alla vita, quindi stai parlando a vuoto. Visitare queste mostriciattole non mi interessa, mi basta una relazione esauriente riportata su un giornale d'arte corredata di foto esplicative. l'Ikea evoluta installata in un negozio della Chicco non fa per me, sorry

18/02/2011
Vito
Intanto si, lo sei, perchè se scrivi queste sciocchezze vuol dire che non hai capito nulla del senso della mostra, e probabilmente nemmeno di tutti quelli che usano questi soggetti, che sono un inno alla vita, e se avessi avuto la accortezza di leggere il testo critico te ne saresti reso conto da solo.
E questo è sintomo che esprimi giudizi senza visitare le mostre, perchè, questa è articolata principalmente da installazioni e in minima parte da quelli che tu definisci 'bambinetti'.



18/02/2011
candyman
http://www.youtube.com/user/HeartMind999
sisi certo mostra non comprensibile a tutti siamo tutti idioti e non capiamo le chicche incorniciate ahaahahahahah ora sono molto cool i bambinetti disegnati sgraziatamente, negli ultimi tempi sembrano quasi rappresentare un inno alla pedofilia .

17/02/2011
vito
Caro Kevin ma hai visitato la mostra per caso?
io si, e devo dire che nonostante la giovane età dell'artista, il lavoro mi è parso molto articolato e con un pensiero dietro molto profondo.
Inoltre mi riservo di dire che prima di sparare sentenze bisogna almeno sforzarsi di capire il processo artistico e di ricerca di ogni opera......cosa che ormai la stragrande maggioranza non si sforza neanche di fare, credendosi tutti dei critici provetti.


17/02/2011
Luca, Italia
Ho visto la mostra dal vivo e la trovo molto ma molto raffinata e concettuale, ma non comprensibile a tutti.

15/02/2011
kevin
Molto, ma molto debole... e un po' scontato

14/02/2011
marco
non mi convince

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