fino all'8.IX.2012 - Michele Zaza - Milano, Galleria Bianconi 3115 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
19/12/2018
La cultura dell’olio d’oliva. Fino al 21 dicembre aperte le candidature per il bando OLE@ART
18/12/2018
Stranger Things, dalla serie tv al videogioco in 16-bit
18/12/2018
Oscar 2019: Dogman fuori dalle nomination come miglior film straniero
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

fino all'8.IX.2012
Michele Zaza
Milano, Galleria Bianconi

   
 Un viaggio introspettivo fino al cuore della vita compresa tra nascita, morte e rinascita. Per chi come Zaza crede in una energia cosmica, trascendente, e che si rigenera -  jacqueline ceresoli 
 
pubblicato
La  mostra di Michele Zaza, Lo spazio del respiro, è composta da due installazioni site-specific che mappano un percorso emozionale e modificano la percezione dello spazio, e da una serie di fotografie e sculture in legno che presenziano come archetipi cosmici. 
Nella prima sala al piano terra, ecco l’installazione Paesaggio magico: un trittico composto da nove fotografie e da elementi scultorei-totemici simili ad ali di farfalla stilizzate che si aprono e si chiudono in volo. Lo stesso movimento, che rappresenta il concetto di apertura e chiusura dell’interiorità verso l’esterno e viceversa, si visualizza anche con il gesto delle mani che si intrecciano o celano e disvelano il suo volto dipinto di blu, iconizzato  nelle fotografie; questa "quinta scenografica” introduce nel suo viaggio introspettivo, scandito da rituali liturgici intorno alle esperienze umane, fino al cuore della vita compresa tra nascita, morte e  rinascita, per chi come Zaza crede in una energia cosmica, trascendente, che si rigenera. 
Nella seconda sala, invece, undici fotografie degli anni Settanta ripercorrono la carriera dell’artista che ha trasformato il suo volto non in una maschera, ma in una figura plastica, in un icona di spiritualità materiale, e i suoi gesti in un linguaggio antropologico simbolico. 

Una veduta dell'installazione di Michele Zaza alla Galleria Bianconi. Foto Luigi Acerra

Il luogo, il corpo, il volto, le mani, le immagini fotografiche costituiscono il nucleo portante dell’installazione sonora ambientale, Lo spazio del respiro, ospitata  nel sotterraneo della galleria; luogo espositivo completamente oscurato, in cui si ode il battito del cuore e si intravedono le pareti percorse da sentieri di molliche di pane che rappresentano una narrazione onirica, non univoca ma aperta a soggettive letture di relazioni, associazioni, rimandi, e che ci permettono di condividere  il metafisico, straniante, viatico dell'artista verso una cosmologia materiale e psichica. Per Zaza infatti: «La fotografia ha un ruolo strumentale. Essa è  un mezzo efficace e fedele per visualizzare le mie domande sull’esistenza umana. E’ un reportage della mia rivolta personale. La fotografia mi permette di manifestare i miei desideri». Queste opere, di questo artista totemico, feticista, rituale, che considera il corpo un connettore tra la terra e il cielo, trasuda di un ritualismo magico, è di grande impatto  teatrale, incute rispetto e richiede tempo, silenzio, per l’ascolto dello spazio in cui la vita è la protagonista.

jacqueline ceresoli
mostra visitata il 24 maggio 2012 


dal 24 maggio all'8 settembre 2012
Michele Zaza - Lo spazio del respiro
a cura di Claudia Löffelholz
Galleria Bianconi 
Via Lecco 20 (20124) Milano
Orario: lunedi-venerdì 10:00-13:00 / 14.00-19.00; sabato su appuntamento
Info: 02 91767926 - info@galleriabianconi.com - www.galleriabianconi.com




 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di jacqueline ceresoli
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram