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fino al 6.III.2011
Ente Comunale di Consumo
Genazzano (rm), Ciac

   
 Una piccola storia dimenticata o mai conosciuta, ricordata o resa nota dalla mostra di Genazzano. 22 artisti che si confrontano con un “tema a soggetto” di un certo impegno. Non solo artistico... daniela trincia 
 
pubblicato
Mentre per alcuni è caduta nell’oblio, quella degli Enti Comunali di Consumo per molti è una realtà sconosciuta. Probabilmente per la giovane età o, forse, perché (e per fortuna) la propria famiglia non è dovuta ricorrere a loro, e così la loro attività non è mai entrata a far parte dei racconti e dei ricordi familiari.
Comunque, gli Enti, all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale, sono stati per tantissimi cittadini un’importante fonte di sostentamento. Istituiti nel 1946, la loro finalità era di rifornire le famiglie più indigenti dei prodotti di prima necessità: il latte, il pane e il burro. A dimostrazione che non tutti furono toccati dagli effetti benefici del boom economico, protrassero la loro attività ben oltre la metà degli anni ‘70.
Fortuitamente, il curatore Claudio Libero Pisano ha ritrovato in cantina un rotolo di fogli di quell’epoca, atti a incartare il burro, personalizzati con il logo degli Enti. Silvia Giambrone - Senza titolo e senza misura - 2010 - materiali vari - dimensioni ambientaliSimile ritrovamento è stato, dunque, lo spunto della mostra, che si ammanta del merito di aver rispolverato una prassi dimenticata e di aver sollecitato gli artisti invitati a lavorare - attraverso la distribuzione di alcuni di questi fogli di cm 45x35 - su una sorta di "committenza”, su un argomento inusuale.
Ciascun artista, attraverso la propria opera, ha dato prova di quanto si sia immerso nel tema. Fedele alla personale ricerca e media, ognuno ha realizzato lavori carichi di un certo spessore. Profondità che si rintraccia anche nelle didascalie delle opere, compilate dagli artisti stessi, con scritti personali o con il concept del lavoro.
Giovanni De Angelis, con Sansoni Elide, ha svolto una vera attività di detective. Ricercando nei luoghi dell’Ente di Garbatella i protagonisti dell’epoca, le sue indagini lo hanno condotto in una casa di cura, dove Sansoni Elide, afflitta da Alzheimer, trascorre i suoi giorni. La testimonianza è svolta da una serie di fotografie in b/n e dalla voce della figlia di Elide. Un lavoro, quindi, sulla memoria di una persona che non ha più memoria.
Livelli di estrema poesia sono toccati con L’Aquilone rosso di Alice Schivardi. Attraverso l’ingenuo racconto di un bambino e del suo desiderio di possedere un aquilone, Schivardi rievoca le difficoltà e la povertà di quegli anni e rende "tangibile” la delusione che un bambino può provare di fronte ai sogni infranti. Senza titolo e senza misura di Silvia Giambrone è totalmente in linea con la sua ricerca sul valore della parola e delle implicazioni che essa comporta: una bilancia che dovrebbe "misurare” (desiderio, amore, consumo) ha perso la sua funzione perché è resa inutilizzabile.
Giovanni De Angelis - Sansoni Elide - 2010 - installazione con 9 fotografie con inchiostri a pigmenti su carta cotone su fogli di carta oleata, telefono con voce - dimensioni ambientali
Siccome i fogli in carta oleata erano utilizzati per avvolgere il burro, è proprio l’aroma di quest’alimento sciolto con il calore di tre lampadine di colore bianco, rosso e blu che invade la sala con l’installazione Senza titolo di Alessandro Piangiamore, a voler sottolineare l’impossibilità di relazione, anche storica, con l’epoca degli Enti. L’atmosfera di quegli anni, attraversati anche da forti conflitti sociali, è stata ricreata da Domenico Mangano attraverso otto finti manifesti pubblicitari, raggruppati sotto il titolo del proverbio Un giuramento con il burro è un giuramento che si dimentica presto.

daniela trincia
mostra visitata il 10 dicembre 2010


dal 10 dicembre 2010 al 6 marzo 2011
Ente Comunale di Consumo
a cura di Claudio Libero Pisano
CIAC - Centro Internazionale per l'Arte Contemporanea - Castello Colonna
Piazza San Nicola, 4 - 00030 Genazzano (Roma)
Orario: da venerdì a domenica su appuntamento
Ingresso: € 5
Catalogo Livello 4
Info: tel. +39 069579010; mob. +39 3383039299; fax +39 0687450492; press@castello-colonna.it; www.castello-colonna.it


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