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fino al 31.III.2011
Paesaggio e popolo della Sicilia
Palermo, Museo Riso

   
 S.A.C.S., sportello dei giovani artisti siciliani, protagonista dell’ultima esposizione a Riso. Un tema affatto desueto, che assicura la volontà di non fermare le ambizioni originarie e future... giulia amodeo 
 
pubblicato
Una mostra che testimonia tutta la voglia di procedere - nonostante i duri di tempi di crisi che non risparmiano le grandi istituzioni museali - nella perpetuazione di un progetto culturale importante. L’impegno nel sostenere i giovani talenti siciliani continua, anche con questa esperienza, a contraddistinguere l’operato di Riso.
Giovanni Iovane attinge dall’interessante calderone di S.A.C.S. (forse unico archivio museale italiano per giovani artisti), selezionando 23 nomi a cui affida il racconto del paesaggio e del popolo siciliano, attraverso immagini "più profonde, autentiche e durature di quelle che i mezzi d’informazione generano quasi quotidianamente sulla Sicilia”.
Con opere quasi tutte già note, gli artisti hanno prediletto nella maggior parte dei casi un confortante figurativismo. Si riconosce lo stile inconfondibile di Domenico Mangano che regala, come di consueto, Sebastiano Mortellaro - Il tappo – 2010 - olio su carta incorniciato - cm 150x100 - courtesy Museo Riso, Palermouna Sicilia domestica e intima, perdutamente vera; lo ritroviamo anche al secondo piano, dove è stata contestualmente trasferita dalla Fondazione Brodbeck di Catania la mostra Others Resident, riuscitissimo esito di scambi di residenze fra artisti dell’area del Mediterraneo.
Sebastiano Mortellaro con Primo intervento utilizza il duplice "supporto” fotografico e video per narrare una storia di ricostruzione, faticosa ma serena; e ancora ne Il tappo forse suggerisce un metodo, infantile e allo stesso tempo infallibile, per contenere l’ingestibile vaso di Pandora che è la Sicilia.
La ricerca di /barbaragurrieri/group, indagine sul rapporto tra gruppi di figure e spazi liminari, è concettosa ma si fa seguire, nell’originale chiave di lettura del tema. La tela Gli anni luce di Francesco Lauretta, dominata da un fanciullo intento a costruire una struttura votiva, offre uno scorcio realistico di spensieratezza infantile.
Nel complesso un allestimento un po’ debole, che non traccia una linea incisiva e non sostiene appieno le opere, alcune molto riuscite - come il paesaggio lisergico di Francesco De Grandi -, altre poco efficaci, come nel caso di Sandra Virlinzi e Marco Bonafè.
Un progetto sperimentale è quello curato da Helga Marsala, serie di micropersonali ed eventi collaterali, sempre a tema ma con artisti sia isolani che non. Uno spazio d’indagine alternativo da non perdere d’occhio, scatola d’interazione costante in un momento storico in cui l’arte non è quasi mai contemplazione, bensì dialogo.
Domenico Mangano - Palermo 2001 - 2001 - serie di 8 fotografie - cm 50x70 - courtesy Museo Riso, Palermo
PPS//Meetings
è inaugurato da canecapovolto, che raduna la sua piccola "comunità” di amici-artisti-collaboratori, mixando opere proprie con quelle di Elisa Abela, Caterina Devi, Zoltan Fazekas, Ele Rainer & Hinna Reval. Hologram assembla un circuito evocativo di video, audio, fotografie e collage. Negoziazione di appartenenze e slittamenti identitari, che lasciano stimolanti dubbi e domande, tra personalità multiple, stratificazioni di immagini, messaggi non espliciti ma accattivanti, promiscui parallelismi fra popolo umano e animale. La rappresentazione della Sicilia è scomposta e frammentata, come dentro a un paesaggio mentale pieno di ricordi piacevolmente confusi.
Interessante il coinvolgimento di Federico Lupo, che come artista/curatore metterà in piedi un ciclo di eventi con musicisti, a corredo dei vari appuntamenti di PPS//Meetings.

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Apre la Galleria S.A.C.S.

giulia amodeo
mostra visitata il 17 dicembre 2010


dal 17 dicembre 2010 al 31 marzo 2011
PPS Paesaggio e Popolo della Sicilia
a cura di Giovanni Iovane
PPS//Meetings
a cura di Helga Marsala
Riso - Museo d'Arte Contemporanea - Palazzo Belmonte Riso
Corso Vittorio Emanuele, 365 - 90134 Palermo
Orario: da martedì a domenica ore 10-20; giovedì e venerdì ore 10-22
Ingresso: € 6; ridotto € 1
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 091320532; fax +39 0916090166; info@palazzoriso.it; www.palazzoriso.it


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indice dei nomi: Caterina Devi, Domenico Mangano, Ele Rainer, Elisa Abela, Francesco De Grandi, Francesco Lauretta, Giovanni Iovane, giulia amodeo, Helga Marsala, Hinna Reval, Marco Bonafè, Sandra Virlinzi, Zoltan Fazekas
 

6 commenti trovati  

09/10/2011
giovanni spinicchia, italia
"Lasciate dire,anche se male,puchè se neparli e nessuna parola che glorifica o diminuisce potrà mai compromettere la dove l'autore se c'è c'è e dove non c'è non c'è.
Come autore di immagini sono stato sempre glorificato,ciò non mi ha fatto dato alcun riconoscimento e nemmeno l'ho cercato e sono contento di non reputarmi un artista come le attuali circostanze intendono.Sapete chi è CHIA? Ho ringraziato Dio di non essere alla sua fama.La mia vita la ritengo sempre una vacanza dell'anima,su quella di CHIA ho dei dubbi.


05/04/2011
Paolo, ITA
più che della qualità dell'articolo, mi chiedo perchè Giovanni Iovane dall’interessante calderone del S.A.C.S, come lo chiama Giulia Amodeo, non ha pescato anche il nome della giovane pittrice Linda Randazzo?



14/02/2011
linda
ma quando la togliete. questa opzione commento se poi voi della redazione vi lamentate dei giusti commenti.
e'vero l'articolo e' povero e insipido io che ho visto la mostra ho trovato delle pecche ma anche dei momenti altissimi, opere valide e meno valide ma comunque questo che ho davanti e' un articolo poverissimo in battute e in descrizione.La battuta dei curriculum mi é sembrata poi un tantino in piu'.
E poi la soluzione c'e'. Togliete la possibilita' di commentare, cosi nessun commento potra ferire l'orgoglio della redazione e dei giornalisti senza virgolette.
mi raccomando commentatori solo applausi tutti d'accordo o mandate i curriculum.


15/01/2011
La redazione
Con le recensioni delle collettive nessuno è mai contento. Va da sé che non si possano citare 30 artisti in un articolo di poche battute e che ogni redattore fa delle scelte secondo gusti e valutazioni soggettive. L’articolo è ben scritto, corretto ed equilibrato nelle note positive e in quelle critiche. Certo, all’artista stroncato sembrerà un’indecenza la stroncatura, al gallerista dell’artista non citato sembrerà un crimine l’omissione, al curatore dell’artista citato troppo poco sembrerà assurda la brevità del commento. L’unica cosa vera è che bisognerebbe lasciar fare il proprio lavoro ai giornalisti (senza virgolette). Viceversa, si può sempre inviare il proprio curriculum alla redazione e proporsi come redattori, o meglio, come caporedattori. Valuteremo con piacere.
(Rispetto all’opportunità di pubblicare tre diverse recensioni: solitamente quando inaugurano 2-3 eventi contemporaneamente in uno stesso spazio, si usa includerli in un solo articolo. In questo caso, per altro, di “Others Resident” si era già parlato in ben due speednews e un Primo Piano).



13/01/2011
Francesco, Palermo
la signorina Giulia Amodeo fa questo mestiere con una banalita' d'osservazione unica. Levando l'opera dell'Abbate la descrizione dell'evento e' stitica e tristissima.
visto che al museo erano presenti due eventi piu' uno satellite della Marsala si sarebbero dovute leggere tre articoli ricchi e di fattura elevata.
e invece ecco come viene trattata l'arte dal giornalismo di settore e dai "giornalisti" locali.


11/01/2011
c.a.s.a., Palermo
Articolo povero e didascalico, un crimine non citare l'opera di Adalberto Abbate.

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