fino al 7.XI.2010 - Paolo Grassino - Rivalta (to), Castello 3133 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Allons Enfant/6
Reading Room
CINEMA
Reading Room
Lettera Aperta
PREVIEW
Exibart.segnala
sondaggio
La nomina a curatore del padiglione Italia di Vincenzo Trione ha suscitato diverse perplessità. Che ne pensate voi?
• C'erano sicuramente addetti ai lavori più qualificati e non è possibile che in Italia tutto passi all'infuori del merito!
• Potrebbe essere una sorpresa, anche se non è "ufficialmente" un curatore
• Farà un bel Padiglione, d'altronde è una voce fuori dal coro del solito di giro di musei, direttori, curatori etc
• Sarà un'altra Biennale in cui l'Italia farà una figuraccia
• Metterà in mostra qualche amico più o meno conosciuto
recensioni
rubriche
         
 

fino al 7.XI.2010
Paolo Grassino
Rivalta (to), Castello

   
 Il materiale e l’immaginario. Entrambi legati a un’etica del lavoro che se ne sta a testa alta con ruvido orgoglio. Anche, e anzi meglio, in uno scenario blasonato... Anita Pepe 
 
pubblicato giovedì 4 novembre 2010

E personale fu. Dopo due collettive, arriva il solo show: sotto i riflettori c’è Paolo Grassino (Torino, 1967), che al castello della "cinta” torinese era già stato cooptato nel team della mostra inaugurale. Un’antologica non particolarmente corposa e forse proprio per questo riuscita, che sceglie la via esemplificativa e si giova spesso di posizionamenti strategici en plein air.
Curiosa l’assonanza tra Rivalta e Rivolta, opera esposta pochi mesi fa da Persano e qui riproposta: un pilone di cemento, traforato da una scritta rovesciata, che però non è - precisava all’epoca l’autore - un’esortazione alla ribellione di massa, quanto un invito a cambiare prospettiva.
Eppure la contestazione serpeggia in tutto il lavoro dell’artista, sotto forma di un’opposizione costruttiva (anche in senso letterale) che rivendica ed esalta la dignità del mestiere e della fatica, con "parole” grezze ma chiare concretizzate nei materiali da cantiere (il cemento, le tubature arancioni che "abbracciano” l’ingresso come rampicanti, gli scarti industriali riassemblati secondo un’estetica monumentale); o nelle mani forti e nei volti duri dei "vicini di casa” - suoi come di chiunque -, clandestini che rovistano tra le macerie di un ex stabilimento Fiat in un video dove la poetica neorealista viene ripulita di certe incrostazioni pietistiche e populiste.
Paolo Grassino - Temi perenni. Cervi - 2002 - spugna sintetica su nylon - cm 350x2400
L’ottica di Grassino appare quella di un convinto umanista, ruvido e senza retorica, per cui l’homo è mensura dello spazio e leitmotiv iconografico, collante che tutto assorbe e tutto rilascia (Travasi), oggetto di metamorfosi naturali (Zero) e manipolazioni artificiali (un cuore gigante, il Respiro che esala dai woofer nella raccolta cappelletta).
Indovinato, si diceva, l’allestimento; in più, la collocazione all’aperto, rispetto a quella in galleria, valorizza alcune sculture, come la riproduzione in scala del muro di Gaza che, "sfondata” dal tetro motto Lavoro rende liberi, lascia filtrare ben più di uno spiraglio di luce; o (ancora un détournement giocoso e tagliente) gli arazzi di neoprene con scene di caccia secondo i dettami cortesi, ma indubbiamente "fuori contesto” in quanto al materiale.
Paolo Grassino - Madre - 2008 - cera su polistirolo e legno - dimensioni variabili
Palcoscenici aristocratici per un artista operaio, responsabilmente radicale e sanamente arrabbiato, che si dissemina nei corpi contorti del Branco e nel lapidario, scarno e muto linguaggio della produzione recente. Fino a erompere nella Madre, vena corallina che sgorga nel torrione in fondo al giardino, spazio sempre efficace e suggestivo. Sanguigna cristallizzazione di un impeto in progress, tentazione tattile a lasciarsi travolgere senza riserve da un quid tirannico eppure irresistibile.

articoli correlati
Personale da Persano

Ancora da Persano nel 2008
Con Pusole e Sena a Firenze

anita pepe
mostra visitata il 2 ottobre 2010


dal 2 ottobre al 7 novembre 2010
Paolo Grassino - 2000… 2010
a cura di Alessandro Demma
Castello
Via Orsini, 7 - 10040 Rivalta (TO)
Orario: da mercoledì a venerdì ore 15-19; sabato e domenica ore 10-19
Ingresso libero
Catalogo Skira
Info: tel. +39 011904555;
comunicazione@comune.rivalta.to.it

[exibart]



strumenti
inserisci un commento alla notizia
vedi la scheda tecnica dell'evento
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Anita Pepe
vedi calendario delle mostre nella provincia Torino
registrati ad Exibart per continuare a consultarlo gratuitamente
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Alessandro Demma, anita pepe, Paolo Grassino

trovamostre