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fino all'11.II.2010
Amedeo Modigliani
Catania, Castello Ursino

   
 Una retrospettiva costellata di vuoti e dubbi. Nessun curatore. Un allestimento traballante. E la polemica su un disegno di dubbia attribuzione. Parte col piede sbagliato la mostra dedicata a Modigliani... mario bucolo 
 
pubblicato
A Catania, quella che è stata annunciata (con solo 20 giorni di anticipo) come una "mostra-evento” sulla figura di Amedeo Modigliani (Livorno, 1884 - Parigi, 1920), si palesa come un’operazione più commerciale che culturale. Una mostra, peraltro, priva di un curatore dichiarato. L’evento è organizzato dal Modigliani Institut Archives Légales, Paris-Rome, in collaborazione con la galleria catanese Side A, e proposta al Comune di Catania, intervenuto con un investimento di 20mila euro. Proposta ben accolta dalla stilista catanese Marella Ferrera, assessore comunale alla cultura.
A precedere l’inaugurazione è la polemica, sollevata dall’Osservatore Romano, sull’autenticità del disegno attribuito a Modigliani, Ritratto di Agatae, eseguito sul retro di una lettera firmata da un prelato di Noto e dedicato alla Santa Patrona di Catania.
Presentata come inedita retrospettiva per un "viaggio sentimentale”, l’esposizione annovera un centinaio di opere, di cui solo 40 sono autenticate come realizzate dal maestro (25 disegni, 3 oli su tela, 5 sculture e 7 disegni inediti appartenenti, guarda caso, a collezionisti siciliani, selezionati dalla galleria co-organizzatrice e ora finalmente pubblicati). Amedeo Modigliani - Ritratto di Agatae - 1919 - inchiostri colorati e matita su cartaIl resto sono opere (molte fotografie) di amici intimi di Modigliani e spunti tratti dal diario della madre.
In generale una mostra dal buon successo di pubblico ma non particolarmente entusiasmante, allestita in una istituzione importante come il Museo Civico del Castello Ursino, senza soluzione di continuità con la collezione permanente. Ci si trova a passare dalle opere di Modigliani ai pastori dei presepi di Caltagirone, fino alle sale della collezione archeologica, per tornare poi a Modigliani, in assenza di qualsivoglia spiegazione per i visitatori.
Anche l’allestimento lascia perplessi: tele agganciate con fili di nylon a strutture in legno, un sistema che rende difficile l’allineamento delle cornici e il loro equilibrio orizzontale; per non parlare del movimento stesso delle opere, non adeguatamente fissate e lasciate oscillare in mezzo a drappeggi porpora.
L’anteprima è stata presentata dal Presidente del Modigliani Institut Archives Légales, Christian Parisot, che avrebbe dovuto avvalersi del contributo di Vittorio Sgarbi. Il critico ferrarese, però, non appena arrivato alla cerimonia, ha candidamente ammesso di non saperne nulla della mostra né del disegno su Sant’Agata. Arrivando persino a consigliare al sindaco di Catania che, visti i dubbi diffusi e a prescindere dalla visibilità che l’episodio avrebbe procurato alla mostra, sarebbe stato meglio non esporre il disegno della discordia. Provocatoria chiosa, dinanzi all’opera, in puro stile sgarbiano: "Se non l’ha fatto Modigliani lo avrà fatto qualcun altro. E cosa cambia nella luce del Signore?”.
Modigliani, ritratti dell’anima - veduta della mostra presso Castello Ursino, Catania 2010 - photo Mario Bucolo
Va da sé che in una città affamata di eventi culturali, la mostra attrarrà ancora parecchi visitatori, quantomeno locali, vista l’assenza di programmazione sui circuiti turistico-culturali. Duole registrare i commenti positivi di alcuni esponenti dell’Amministrazione, apertamente soddisfatti anche in palese presenza di un evento, al di là del nome di richiamo, piuttosto scadente che una città come Catania, con il suo attento pubblico di appassionati d’arte e con un assessore alla cultura conosciuto in tutto il mondo per la sua creatività e professionalità, non merita di certo.

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mario bucolo
mostra visitata l’11 dicembre 2010


dall'undici dicembre 2010 all'undici febbraio 2011
Amedeo Modigliani - Ritratti dell’anima
Museo Civico - Castello Ursino
Piazza Federico di Svevia - 95121
Catania
Orari: da lunedì a sabato ore 10-19; domenica ore 9-13 e 16-20
Ingresso: intero € 6; ridotto € 3
Catalogo Domenico Sanfilippo Editore
Info: tel. +39 095345830;
modiglianicatania@gmail.com ; www.modigliani-institut.com

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2 commenti trovati  

29/01/2011
PEPI CARLO, Italia
http://collezionecarlopepiarte.it
Il ritratto di S.Agata, così come altri presenti nella mostra, è un "ritratto dell'anima",ossia un lavoro eseguito (!) da Modigliani dall'aldilà dopo aver perso tutte le caratteristiche di quando era in vita.
Per questa serie "dell'anima" iniziata negli anni '80, non concordando affatto l'attribuzione al grande Modigliani, nel 1990 mi dimisi dagli archivi legali e lasciai la Casa Natale che avevo fondato e diretto.
Ho sbandierato ai quattro venti questa mia posizione, ma nessuno mi ha mai ascoltato anche a causa dell'incompetenza o il disinteresse della critica e solo recentemente qualcosa si sta muovendo.Forse si capirà finalmente che anche in questo caso avevo ragione, così come l'ebbi nel caso delle teste pescate nei fossi, in quelle provenienti dalla carrozzeria livornese, ecc...
Carlo PEPI


15/01/2011
Daiele Alfanin, Italia
Il disegno di s.Agata non può essere diModì.E' sicuramente opera di una mano poco esperta e priva dell'estro e dell'esperienza che caratterizza la particolarità dell'Arte del grande Amedeo.Il collo è irregolare e spreciso,le orecchie sono troppo basse emalfatte,la calotta cranica bassa e asimmetrica,la chioma arruffata e schiacciata,cosa mai vista in nessuno dei suoi inconfondibili ritratti,i lineamenti troppo impacciati e pesanti,la calligrafia in stampatello è stataeseguita da mano non troppo colta e insicura.L'insieme è chiaramente l'esecuzione di un autodidatta con poca dimestichezza dei mezzi d'espressione pittorici.
Distinti saluti
Daniele Alfani


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