22 - 29 Aprile 2013 - Da Mars in mostra l'inadeguatezza del fare arte 3241 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
I GALLERISTI SI RACCONTANO/3
reading room
reading room
CURATORIAL PRACTISES
B.SIDE/3 STEFANO CAGGIANO
ALLONS ENFANT/11
Exibart.segnala
sondaggio
Secondo voi, la liberalizzazione dei 20 musei di importanza strategica individuati dalla riforma Franceschini:
• I musei diventeranno più forti dopo il loro ingresso sul “mercato”
• Il magro budget o l'instabilità politica di queste istituzioni saranno un freno
• è una buona scelta
• Arriveranno direttori stranieri
recensioni
rubriche
Thats contemporary
         
 

22 - 29 Aprile 2013
Da Mars in mostra l'inadeguatezza del fare arte

   
 Uno spazio di “pensiero indipendente incondizionato”. È così che si descrive Mars, spazio non-profit nato da un'idea di Lorenza Boisi che dal 2008 espone artisti e ricerche racchiuse in pochissimi metri quadrati.
di Francesca Baglietto
  
 
pubblicato lunedì 29 aprile 2013
Michele Bazzana, Nadi, 2012, metal, steelwire, bycicle brake, 80x10x30 cm courtesy MARSPatrick Tabarelli, Irecursive (2012) olio e acrilico su tela, 60x35 cm, courtesy MARS
Tetris, Mars, (2013), installation viewTiziano Martini, untitled, (2013) plaster, cardboard, bubble wrap, acrylic paint, spray paint, masking and american tape, nylon, steel, wood, dirt, 20z20x100 cm, courtesy MARS

In occasione della nuova stagione, Mars presenta TETRIS una mostra collettiva di Michele Bazzana, Tiziano Martini e Patrick Tabarelli. Un'altra volta lo spazio di Via Guido Guinizelli 6 diventa laboratorio di un progetto espositivo pensato ad hoc, stavolta frutto di una riflessione comune degli artisti sulla duttibilità e irrisolutezza del processo creativo sottostante all'opera d'arte. Ciò si traduce in un gioco di combinazioni eterogenee, quasi logico, dove ogni opera si incastra l'una all'altra. Se Martini, con le sue commistioni di materiali eterogenei, svela la componente performativa di un processo creativo a volte fallimentare; il lavoro di Bazzana traccia invece un percorso genealogico degli oggetti e materiali utilizzati. Infine, Tabarelli, attraverso una scrupolosa sistematicità, dimostra il distaccamento tra i pretesti iniziali dell'opera e la resa estetica derivata.
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
registrati ad Exibart per continuare a consultarlo gratuitamente
invia la notizia ad un amico

trovamostre