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 L’intelligenza sensibile di Bianco-Valente
di Caterina Sinigaglia
È in libreria il volume sulla coppia di artisti. Pubblichiamo un estratto dell’introduzione dell’autrice
 caterina senigaglia 
 
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pubblicato

Analizzare il percorso di Bianco-Valente permette di affrontare i problemi più stimolanti posti dall’arte contemporanea: l’interesse per la tecnologia; la disinvoltura nell’uso di mezzi espressivi diversi; il dialogo continuo con la ricerca scientifica; i rapporti con la musica contemporanea; l’influenza della letteratura; il rapporto con il territorio; l’internazionalità; lo scambio con le culture lontane soprattutto mediorientali; l’attenzione nei confronti del coinvolgimento sensoriale del fruitore; l’importanza lasciata al dato concettuale senza mai tralasciare una certa perfezione formale, un appeal estetico. Le opere di Bianco-Valente scaturiscono da un pensiero omogeneo, frutto di un dialogo continuo tra i due e di uno scambio ininterrotto di idee. 
Il punto di partenza è inevitabilmente l’inizio del loro percorso. Si cerca di contestualizzare l’avvio della produzione artistica tenendo in considerazione il clima culturale italiano intorno alla metà degli anni Novanta, per procedere poi nel considerare come l’interesse dimostrato da subito nei confronti della memoria e del funzionamento del cervello nell’immagazzinare ricordi, si protragga nel tempo diventando uno dei nuclei fondamentali della loro ricerca.
Dalla memoria si passa alla percezione e si analizzano le opere che più di altre si basano sulla facilità con cui si possono ingannare i sensi, introducendo a tale scopo anche l’uso dei computer. Al contempo si tenta di approfondire il rapporto con la tecnologia, oltre a mettere in evidenza come l’interesse per le macchine senzienti e l’intelligenza artificiale serva da spunto per esplorare le possibilità della mente umana e capirne meglio il funzionamento.

Caterina Sinigaglia

Nello sviluppo del pensiero alla base delle opere di Bianco-Valente ci si imbatte nell’analisi di una serie di opere che hanno per oggetto due elementi: le mani e la parola. Queste due tematiche vengono prese in esame separatamente come simboli dei due step evolutivi che nella storia dell’uomo hanno generato i maggiori cambiamenti nel cervello e che quindi si possono considerare responsabili in larga parte della distinzione tra l’uomo e il resto dei primati.
Si passa poi all’analisi delle opere che hanno al centro il concetto di relazione, declinato in tutte le sue forme. Si evidenzia l’importanza della relazione non solo dal punto di vista psicologico, come parte integrante del processo di formazione dell’identità, ma anche da un punto di vista più generico, intesa come interazione tra elementi in un insieme: la rete come sistema di organizzazione dei neuroni così come della società o della comunicazione.
È chiaro che il fil rouge che collega i vari passaggi di questo percorso è lo studio del cervello e della mente, ma ad un livello più profondo è l’indagine dell’uomo e di ciò che lo rende tale, un viaggio che non si limita a percorrere i collegamenti tra le sinapsi, ma che include anche gli elementi ineffabili propri dell’umanità, primo fra tutti l’emozione, che è la base su cui nasce ogni opera creata da Bianco-Valente.

Il libro delle parole
Autore: Caterina Sinigaglia
Editore: Postmedia books
Anno di pubblicazione: 2015
Euro: 16
 


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