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Osmosis, di Valerio Rocco Orlando

   
   
 
Osmosis, di Valerio Rocco Orlando
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Per una volta vorrei essere un bambino, anzi una bambina, vorrei essere una bambina e immaginare di poter scegliere in quale museo andare la prossima domenica 6 marzo. Già perché il 6 marzo si terrà il secondo Educational day. Ma stavolta l’Amaci, ente promotore, ha fatto le cose sul serio, ed in grande. Perché con l’educazione non si scherza, e nemmeno con l’arte. Dunque hanno chiamato un artista che da tempo lavora con un approccio di tipo educativo, e gli hanno affidato questo compito. Valerio è un artista serio, assai bravo, capace, e come dice lui stesso da molti anni ha messo l’educazione al centro della propria ricerca artistica. L’occasione è di quelle importanti, fondamentali, perché per la prima volta ha deciso di avere un confronto diretto con il pubblico. Il progetto, che si intitola Osmosis, si svilupperà in maniera simultanea in tutta Italia, in tutti quei musei che hanno aderito all’idea, originale, complessa, ma secondo me vincente. Come dice Rocco Orlando infatti, l’incontro è un medium, ed è tempo oramai che nei musei ci si incontri, si cerchi un dialogo anche con coloro che non sono abituati ad entrare in questi luoghi. Il museo insomma, a voler essere sinceri, dovrebbe diventare un luogo di formazione, un posto aperto a tutti.

Ma che diavoleria ha pensato Rocco Orlando? Ha girato per tutta l’Italia, ha parlato con tutti i responsabili dei dipartimenti di Educazione, e da tutti questi incontri sono emerse una serie di domande che l’artista ha raccolto su di una unica tavola, e che saranno la base delle attività che si svolgeranno domenica prossima nei 25 musei aderenti all’iniziativa.

Ci saranno lavoratori, workshop, incontri, conversazioni, tutto finalizzato all’idea di attivare un corto circuito tra museo, fruitore ed artista. Rocco Orlando però non sarà presente in nessuno di questi luoghi, ma dalla sua regia virtuale seguirà tutti gli eventi.

Le domande sono davvero interessanti e divertenti, alcuni esempi:  

Cosa vedi da qui? Gli artisti parlano la tua lingua?  (Castel Sant’Elmo, Napoli)

L’arte ti appartiene? Ricordi lo stupore del primo incontro? (Castello di Rivoli, Rivoli –Torino)

Che dono ci lasci col tuo essere qui? Che cosa speri che il museo ti doni? Ma le arti ci salvano la vita? (Gamec- Galleria d’Arte Moderna e contemporanea di Bergamo)

La visita vale lo sforzo? Che rischio ti prendi oggi? (Maxxi, Roma)

Buon divertimento,  a grandi e piccoli!

Maggiori info: amaci.org



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