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Fino al 29.III.2018
Reverso, Attila Szűcs, Dario Ghibaudo
Spazio 22, Milano

   
  Gaia Tonani 
 
Fino al 29.III.2018 - Reverso, Attila Szűcs, Dario Ghibaudo - Spazio 22, Milano
pubblicato

In Viale Sabotino 22, a gennaio del 2015, nasce un nuovo spazio espositivo per l’arte contemporanea che vede la scoperta di un nuovo polo fondato da due galleristi, Giampaolo Abbondio e Federico Luger già fondatori di due realtà importanti a Milano: Galleria Pack e FL Gallery.
Dall’unione di queste due realtà nasce la volontà di creare un nuovo punto di aggregazione accogliendo esposizioni di gallerie non astanti sul territorio milanese, in modo da creare una comunicazione più ampia e con maggiori vedute.
Il 24 gennaio vengono inaugurate tre mostre sviluppate nelle tre sale dello spazio espositivo: nella prima sala Federico Luger presenta l’artista Attila Szücs con il titolo "Ritratti dagli inizi del XXI secolo”, nella seconda stanza vediamo, proveniente dalla Galleria Pack, una retrospettiva di Dario Ghibaudo dal titolo "Museo di Storia Innaturale, Sala XVII - Creature Meravigliose" ed infine nell’ultima stanza la mostra curata da Alberto Torri intitolata "Reverso” che presenta una serie di artisti, risultato del lavoro condotto negli ultimi anni a Bratislava.
La prima stanza vede esposta la seconda personale in Italia dell’artista ungherese Attila Szücs, in cui viene portata in scena la condizione umana ed il perché esistenziale della presenza dell’uomo nonché il suo fine nel mondo. Il lavoro parte da immagini note nel panorama televisivo e non, da vecchie fotografie e cartoline, ritagli di giornale ma il tutto prende una nuova configurazione e un nuovo valore. Le immagini vengono modificate e si crea un’assenza totale intorno a questi volti, sono ritratti di persone che vengono estrapolati dal loro reale contesto e collocati in una nuova dimensione che è quasi impossibile da delimitare.

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Dario Ghibaudo, La scultura è morta, viva la scultura Installation view at Galleria Pack Milano

La seconda stanza è concepita come un museo di storia naturale in cui Dario Ghibaudo riflette l’importanza della scultura trasmessa, lavorando direttamente il materiale senza bisogno del bozzetto perché, secondo lui, l’opera prende forma dalla sostanza a diretto contatto con le mani dell’artista. Sono creature immaginarie, quasi fiabesche, che portano sulle loro spalle il peso della dimensione in cui viviamo e analizzano la società in cui esistiamo in chiave ed in veste però del tutto ironica.
Nella terza sala vendiamo un’identificazione di artisti provenienti dall’Europa centrale, o meglio definitiva nuova vecchia Europa. Sono artisti che hanno iniziato a lavorare negli anni Settanta per incarnare dei simboli ed enfatizzare il loro pensiero contro la società in cui vivevano e la cultura che stavano assaporando. Si passa dal pensiero Anti-Happening in cui Filko e Koller si identificano per invitare lo spettatore a partecipare a qualcosa che non esiste, ad una non mostra, all’Happening universale in cui viene teorizzata la quarta e quinta dimensione. C’è un forte attivismo sociale in alcuni di questi artisti e lo si nota da opere come il mattone dipinto che identifica la transistor radio, utilizzata e portata in spalla fino a d arrivare alla trascendenza di Martin Vongrej in cui parte da un punto, sviluppa poi una linea che crea una fisicità e attraverso la rotazione rivela uno spazio, enfatizzando la trascendenza: cerca di realizzare quello che non esiste attraverso la lamina di specchio. L’esposizione è accompagnata anche da un video, realizzato da Sinisa Labrovic ed intitolato Drims Kam Tru in cui si affronta il tema dei sogni e della loro realizzazione e una performance di un artista rumeno Sorin Neamtu
Temi differenti si sviluppano in questo balance espositivo con però la chiara consapevolezza di parlare e profetizzare di un mondo in cui c’è un evidente difficoltà di poter realizzare qualcosa, utopica follia.

Gaia Tonani
Mostra visitata: 13 febbraio 2018

Dal 25 gennaio 2018 fino al 29 marzo 2018
Room 1: Federico Luger (FL GALLERY) presents "Portraits from the beginning of the XXI century" by Attila Szűcs
Room 2: Reverso a project curated by Alberto Torri.
Room 3: Galleria Pack presents "Museo di Storia Innaturale, Sala XVII - Creature Meravigliose" by Dario Ghibaudo
Spazio / 22  - Via Sabotino 22– 20135 Milano
Orari: dal martedì al venerdì  dalle ore 11,00 alle ore 19,00 
Info: info@spazio22.com
www.spazio22.com - T: +39 02 3655 4554 

 


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