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Il Tesoro della Città delle Donne

   
 Doppelgaenger ospita Goldschmied&Chiari per un tributo a Chiara Fumai.   
 
Il Tesoro della Città delle Donne
pubblicato

Va in scena da oggi, nel centro storico di Bari, nella dimora storica della Galleria Doppelgaenger la prima tappa del progetto Il Tesoro della Città delle Donne, con la mostra personale di Goldschmied&Chiari, dal titolo "Secret Eyes Only”, a partire dalle 19:00. 
In effetti è proprio una messa in scena, se consideriamo che tutto l’impianto del progetto è pensato come un riproporre di volta in volta una similarità con la sensibilità artistica di Chiara Fumai, com’è nella volontà di Antonella Spadano, gallerista, amica e "sorella” dell’artista scomparsa troppo presto il cui ricordo, si vuole conservare come presenza e auspicio nell’architettura di questi luoghi sia fisici che mentali. Per questo sono state, all’inizio di questo progetto, invitate naturalmente, il duo di artiste Goldschied&Chiari che hanno condiviso parte del loro percorso con l’artista condividendone intenti e processi. 
Cos’è per l’appunto Secret Eyes Only? È anch’essa una riproposizione di una messa in scena, ma quella politica più teatrale, di una politica che attraverso l’uso illegittimo del potere maschera la realtà, organizzando contemporaneamente il pensiero vigente e il contro-pensiero. In effetti il titolo stesso rimanda ad un famoso timbro con cui vennero bollati i documenti redatti dopo lo scandalo del Watergate a seguito di una direttiva della CIA che ordinava agli alti ufficiali di compilare un rapporto sulle operazioni illecite dei servizi segreti, compiute tra il 1950 e la prima metà degli anni Settanta. Ne vennero fuori 693 pagine di atti al di fuori della legalità denominati informalmente "Family Jewels". 
Dunque rischiarare l’ombra dell’agire politico attraverso la costruzione di un apparato visivo incentrato sull’illusione, intesa come strumento di coercizione del controllo da parte degli apparati interni dello Stato. Ecco dunque che la morfologia delle opere segue l’affabulazione delle macchine sceniche, delle apparenti gestualità che nascondo invece precisi messaggi, e la meraviglia di profusioni di colori che in realtà non sono che fumo incorporeo. 
Tra le opere presenti in mostra, il video dal titolo omonimo Secret Eyes Only, esposto per qui per la prima volta in Italia, realizzato a sei mani con l’artista e coreografa svedese Lotta Melin. Nel video, la ballerina Henriette Wallberg , danza le sue mani su una base di velluto a ritmo del suono di un codice morse che ripete ossessivamente "stay behind” come a voler svelare un messaggio segreto che si materializza nell'ultimo frame sul timbro dei documenti desecretati. L’esposizione prosegue con una scritta installata sulla parete principale e realizzata su superficie specchiante sagomata che compone la frase "La democrazia è un’illusione”; enunciazione dall'impatto immediato, con cui le artiste sottolineano l’intima relazione tra le pratiche illusioniste e quelle dei servizi segreti nella riproduzione di una realtà fittizia. Poi ci sono le opere Boîtes Magiques che Goldschmied&Chiari hanno prodotto rispettando pedissequamente quelle che sono le prerogative delle scatole magiche usate dagli illusionisti per i loro numeri da palcoscenico con cui agilmente fanno scomparire o comparire qualcosa di diverso da quello che era stato visto e dato per certo dal pubblico. 
Infine poi troviamo i lavori con il fumo colorato attraverso due lavori susseguenti: il primo è l’installazione Fumo negli occhi, orientato all'esplorazione delle relazioni tra gioco illusionista e processi di sparizione/rimozione dei protagonisti della storia recente ad opera di operazioni segrete in area mediterranea; l’altra è l’ultimo ciclo di opere realizzato per questa mostra, specchi stampati con fotografie di fumogeni colorati realizzati in studio; Nonostante il colore tangibile, tutto è effimero, e come tendono a sottolineare gli stessi artisti: 
"La relazione tra la magia e le pratiche dei servizi segreti sta nel fatto che il pubblico in qualche modo vuole essere eterodiretto, non vuole scoprire il trucco. Citando Jacques Derrida la questione si gioca nella "differenza tra credere e vedere, tra credere di vedere e intravedere o meno”.  (Marcello Francolini)

 
Dal 29 giugno al 29 luglio 2018
Il Tesoro della Città delle Donne, Vol. 1, Goldschimed&Chiari, Secret Eyes Only”
Galleria Doppelgaenger
via Verrone 8, Bari
Orari: dal martedì al sabato dale 17:00 alle 20:00, tutti i giorni su appuntamento tel. 3928203006
Info: www.doppelgaenger.it


 


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