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Capolavori e ossessioni di Monet

   
 “Le Ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce” prodotto da Ballandi Arts e da Nexo Digital arriva oggi nelle sale cinematografiche   
 
Capolavori e ossessioni di Monet
pubblicato

Quando l’ex Primo Ministro Francese George Clemenceau si reca a Giverny, trova parecchie tele accatastate nella cantina della ricca abitazione in cui è ospite. Numerose rappresentano fiori esotici, presentati per la prima volta all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Il giardino, lo stagno, le tele che rendono unica tra tutte quella casa sono opere sue: di Claude Monet, il padre dell’Impressionismo. E quei fiori dai petali carnosi, che galleggiano sulla superficie dell’acqua ed estendono le proprie radici nelle acque paludose, sono nénuphar, ma per Monet saranno sempre e soltanto Nymphéas, Ninfee
È proprio per raccontare questa storia, questa passione, questa ossessione, che arriva al cinema oggi (e sarà in sala solo per tre giorni) "Le Ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce” prodotto da Ballandi Arts e da Nexo Digital, che condurrà il pubblico a Parigi, tra il Musée Marmottan Monet, il Musée de l’Orangerie e il Musée D’Orsay, a Giverny con la Fondation Monet, la casa e il giardino dell’artista, e tra i magnifici panorami di Étretat. A guidare gli spettatori alla scoperta dei luoghi, delle opere e delle vicende del maestro, ci sarà Elisa Lasowski (Trono di Spade e Versailles), mentre la consulenza scientifica sarà affidata allo storico e scrittore Ross King, autore del best seller Il mistero delle ninfee. Monet e la rivoluzione della pittura moderna, edito in Italia da Rizzoli. Tra gli altri interventi che getteranno nuova luce sulla figura di Monet e del suo lavoro anche quello della fotografa fiamminga Sanne De Wilde, e quello della giardiniera della Fondation Monet, Claire Hélène Marron. La colonna sonora originale del film è firmata da Remo Anzovino, mentre la regia è di Giovanni Troilo e la sceneggiatura di Giorgio D’Introno, Giovanni Troilo e Marco Pisoni.
Attraverso tutte queste voci e suoni, si ripercorrerà così come Claude Monet sia riemerso dalla depressione che lo portò ad abbandonare la pittura, decidendo di dedicarsi anima e corpo alla sua impresa più colossale: la Grand Décoration, enormi pannelli raffiguranti il suo stagno di ninfee.

INFO
Elenco sale: nexodigital.it 

 


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