Sergio Breviario all’Ex Elettrofonica, Roma 3073 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
25/03/2019
Bolzano29 è il nuovo spazio di Milano dove far circolare idee
25/03/2019
Una nuova identità per l'ex Manifattura Tabacchi di Cagliari. 5mila euro al vincitore
23/03/2019
Un nuovo investitore per Wopart. Alberto Rusconi punta sulla fiera di Lugano
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Sergio Breviario all’Ex Elettrofonica, Roma

   
   
 
Sergio Breviario all’Ex Elettrofonica, Roma
pubblicato

Inaugura oggi a Roma "Nimbo o aureola quadrata e il disegno di Watteau”, a cura di Gianluca Brogna, la prima personale di Sergio Breviario (1974, Bergamo) negli spazi dell’Ex Elettrofonica. La mostra si muove in una dimensione suggerita dall’accostamento tra la simbologia dell’aureola e il "Gilles” di Watteau: «La citazione di Antoine Watteau – ha spiegato la galleria nel comunicato stampa - è legata alla storia del suo quadro, forse il più noto, "Gilles” che l’artista realizzo intorno al 1718 per l’amico e attore Teatrale Belloni. Si tratta di un ritratto di Belloni nei panni di Pierrot che, a ben guardare, sembra proprio abbia il capo circonfuso da un’aureola. Il dipinto doveva servire come insegna "Au Caffè Comique”, anche se oggi ci appare come uno dei ritratti più inquietanti e malinconici della storia dell’arte. Proprio nelle incongruenze tra narrazione e visione nasce il desiderio dell’artista di porre Watteau come uno dei punti fermi nella costruzione del progetto. In secondo luogo vi è l’elemento del nimbo, o aureola quadrata. Negli affreschi e nei mosaici paleocristiani e bizantini, un particolare nimbo di forma quadrata caratterizza, in una sacra conversazione, una persona di grande dignità vivente al tempo dell’esecuzione dell’opera stessa […]. Se nel quadro di Watteau l’aureola è una suggestione dell’osservatore, nel processo cognitivo di Sergio Breviario diventa un topos. Perché i santi sono figure eclettiche, dall’iconografia avvincente, portatori di storie incredibili che diventano possibili. La mostra che si compone di sculture, disegni, video, racconta della relazione tra questi elementi, ma finisce per creare nell’osservatore un cambiamento di prospettiva, a condizione di voler stare al gioco, ovviamente». 
Abbiamo posto alcune domande sulla mostra a Sergio Breviario.
Come é nata la mostra e quale é il suo concept? Che opere saranno in mostra e come é strutturato il percorso espositivo?
«Volevo realizzare dei disegni da indossare come un’aureola. Più precisamente un’aureola quadrata (detta nimbo), utilizzata nei mosaici bizantini per indicare persone ancora vive ma in odore di santità. Nati come disegni, sono diventati delle sculture a tutti gli effetti, a causa della necessità fisica di essere indossati ed esposti. Mi è venuto naturale immaginare dei personaggi o meglio delle ambientazioni dove i "Nimbo” venissero utilizzati come oggetti di scena. Due sale espositive: la prima bianca, avvolgente e luminosa, dove sono presenti i disegni; una seconda sala, buia, impropria e inaspettata, dove in un video si propongono possibili scenari per improbabili personaggi». 
Puoi riassumerci, in estrema sintesi, i cardini della tua ricerca?
«Sono interessato a comprendere come il passaggio tra Modernità e Post-moderno sia stato traumatico per la nostra società, in quanto lo spostarsi da un metodo progettuale, necessario all’edificazione di un sistema globale, ad un atteggiamento ossessivo, ci  porti a concentrarci esclusivamente sul un proprio mondo personale. Credo sia un passaggio del tutto inconsapevole quindi è interessante verificarne non tanto le ragioni, ma i risultati. Ed è per questo che mi preoccupo di come le opere vengono vissute e percepite dal pubblico ed i sistemi espositivi sono per la mia ricerca sempre molto importanti. Mi piace pensare che quegli oggetti che noi definiamo opere, siano solo una parte del processo artistico, degli indizi, atti ad aprirci degli scenari a cui non avevamo dato ascolto».
Una domanda alla galleria: come si inserisce questa mostra nella programmazione di Ex Elettrofonica? Quali saranno i progetti che seguirete nei prossimi mesi?
«Il lavoro di Sergio Breviario si inserisce perfettamente nella ricerca che la galleria porta avanti ormai da dieci anni. L’attenzione dedicata da Sergio al processo del fare artistico e la valutazione della mostra come momento di studio di una pratica sono coerenti con le ricerche degli altri artisti da noi rappresentati. Nei prossimi mesi siamo impegnate nella partecipazione a Miart e all’organizzazione della mostra "Twiner” agli Internazionali BNL d’Italia, progetto espositivo rivolto alla città che coinvolge da sette anni gallerie collezioni e artisti. Quest’anno l’indagine è sulla street art, un ambito lontano dalla nostra ricerca, ma molto importante da studiare, il titolo "Street Talks” incoraggia ad ingaggiare un dialogo con queste forme spontanee che portano alla nostra attenzione una pratica ormai virale nelle città. Stiamo lavorando inoltre ad una pubblicazione con NERO di un nuovo libro di Marco Raparelli che sarà oggetto di una mostra in galleria. Poi c’è la programmazione di settembre e l’organizzazione di un evento legato al nostro decimo compleanno, vi faremo sapere!». (Silvia Conta)

Sergio Breviario
"Nimbo o aureola quadrata e il disegno di Watteau”
a cura di Gianluca Brogna
Dal 12 marzo al 30 maggio 2019
Ex Elettrofonica 
Vicolo Sant'Onofrio 10, Roma
Opening: 12 marzo 2019, ore 18.30
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00, sabato e lunedì su appuntamento. 
www.exelettrofonica.com, info@exelettrofonica.com

 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram