Blu. Mediterraneo tra arte, politica e derive 3071 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
12/12/2018
Kant nostro contemporaneo. A Villa Mirafiori, si celebra il pensiero di Emilio Garroni
12/12/2018
Nuditas. Da Maxima Gallery, le anatomie contemporanee di Lady Tarin e Roberto Kusterle
12/12/2018
Il cane, maestro di vita e di arte. Se ne parlerà a Palazzo Grassi
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva CASTELLO DELL'ABATE ​ Via Castello Castellabate 84048

Castellabate (SA) - dal 10 settembre al 31 dicembre 2016

Blu. Mediterraneo tra arte, politica e derive

Blu. Mediterraneo tra arte, politica e derive
Liquidi 5, courtesy Evita Andujar
 [Vedi la foto originale]
CASTELLO DELL'ABATE
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Castello (84048)
info@comune.castellabate.sa.it
www.castellabate-comune.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Finisterrae è una rassegna progressiva nata per la divulgazione delle arti contemporanee e dello spettacolo giunta alla 3 edizione; la prima edizione a cura di Antonello Tolve, la seconda a cura di Alfonso Amendola.
Questa terza rassegna a cura di Costabile Guariglia.
orario: da martedi a domenica ore 10,00/12,30 - 16,30 /21,00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 10 settembre 2016. ore 19,00
catalogo: a cura di Costabile Guariglia, Wazu Tempora edizioni pp. 64 euro 15,00
curatori: Costabile Guariglia
autori: Evita Andujar, Francesco Aversano, Gianluca Bonomo, Loredana Brenca, Helen Broms Sandberg, Fabio Campagna, Gianluca Capozzi, Giovanna D'Amico, Paola De Gragorio, Giuseppe Di Lorenzo, A.K. Douglas, Senseria Gruppo di Attraversamento Sensibile, Hoyoung Im, Fabio Mariani, Antonello Materazzo, Arianna Matta, Giuseppe Monzo, Giovanna Noia, Antonio Sammartano, Francesca Scalisi, Lucia Schettino, Renzo Vassalluzzo, Virginia Vicario
patrocini: Comune di Castellabate(Sa) - Assessorato alle Politiche Cutlurali
note: Un progetto realizzato e promosso dall’associazione aequamente arte contemporanea in collaborazione con l’associazione photoartcomunity, con il patrocinio morale del comune di Catsellabate.
Partner tecnici: Fornace Falcone, Montecorvino Rovella - Spazio Nea, Napoli - Corpo6 Galery, Berlino

Info: aequamentearte@gmail.com / www.premioelea.it
genere: arte contemporanea, collettiva

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

 
comunicato stampa
BLU
Mediteranneo tra arte, politica e derive
Costabile Guariglia

La connessione tra vita e luce è ciò che ci rende unici, come in greco natura è collegata alla parola phàos, phòs, luce.La natura ci offre il diritto al rispetto, all'immaginazione, alla salvaguardia alla ri-costruzione reale e immaginifica di ciò che ci circonda.
L'arte invade la natura, perché rappresenta il limite estremo di ciò che vediamo e pensiamo. Allora la ricerca, anche estrema, dell'artista, i suoi linguaggi multimediali, prevale sull'appartenenza territoriale ed extraterritoriale.
La percezione delle proprie radici rimanda l'uomo a sogni di paesaggi che sono parte del proprio immaginario della e con la natura.
In questa mostra sono invitati artisti che riflettono sul concetto ampio di paesaggio. Che si aprono alla poetica sede dei sentimenti ancestrali e dell’estremo genio di una follia creativa spesso legata al vissuto personale dell’artista visionario.
La struttura delle opere, il concept e la loro elaborazione, sono disposti secondo il codice etico che ha l’essere umano di percepire come propri i paesaggi della natura, i ricordi e le radici : necessarie per essere nella società con un pensiero individuale e collettivo e non soltanto uno spettatore passivo. Un pensiero prossimo alla poetica estetica che diventa forma sostanziale per memorie in un mondo che lentamente svanisce.
La mostra guarda al processo di mutamento dell'abbecedario originario del paesaggio, reinterpretando e rimodellando molteplici luoghi con stratificazioni ataviche, esito di attraversamenti, separazioni, giochi di poteri alterni.
Tutto questo 'divenire paesaggio', si muta in linfa vitale, residuo di ricchezza e di abbandono.
Un paesaggio profondo e primordiale, costituito da mari, parchi, riserve, aree disabitate del pianeta, divenuto invisibile; accomunato solo dal binomio conflittuale presenza/assenza di una qualsiasi attività umana.
L’evento Blu, confronta slittamenti cognitivi e percettivi di culture e suggestioni diverse. Racconta il reale attraverso slanci, visioni e piccole storie.
Questo è ciò che si propongono di evidenziare con il loro lavoro gli artisti provenienti da e dislocati in variegati luoghi e paesaggi iconici, eletti a terreno di scambio della natura.
Tutto il corpo delle opere vuole abbracciare e rappresentare l’insieme dei linguaggi dell’arte contemporanea: pittura, scultura, fotografia, video art, installazioni e performance.
Nelle sale espositive al piano superiore della mostra Blu, si confrontano nei molteplici linguaggi gli artisti: Evita Andujar, Franco Aversano, Gianluca Bonomo, Helen Broms Sandberg, Fabio Campagna, Gianluca Capozzi, Giovanna D’Amico, Paola De Gregorio, Giuseppe Di Lorenzo, A.K. Douglas, Hoyoung Im, Kathrin Loges, Fabio Mariani, Antonello Matarazzo, Arianna Matta, Giuseppe Monzo, Giovanna Noia, Senseria(Gruppo di attraversamento Sensibile), Antonio Sammartano, Lucia Schettino, Renzo Vassalluzzo,Virginia Vicario.
Dare vita all’opera d’arte comprende qualsiasi attività che mescola e fonde lo studio con l’esperienza, e sconfina in quelle forme creative del divenire estetica.
Ne viene fuori per mano degli artisti un modo di narrare la natura, il paesaggio fatto di sentimenti; esso è percepito attraverso le emozioni di ogni essere artista e non viene disperso come cenere al mare.
Il riconoscimento gli viene conferito nell’attimo in cui l’opera d’arte si innalza a nuova vita dove le dimensioni temporali e percettive si fondono.
Il progetto Blu, nel suo complesso rappresenta un modo unico del fare arte in un territorio spaccato ma unito dai molteplici linguaggi di una società multiculturale.


 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram