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arte contemporanea, collettiva CASTELLO ESTENSE ​ Largo Castello Ferrara 44100

Ferrara - dal 13 marzo al 4 luglio 2004

Gli Este a Ferrara
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CASTELLO ESTENSE
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Largo Castello (44100)
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Dopo due anni di intensi lavori, riaprirà al pubblico il Castello Estense.
Orgoglio della città e del suo territorio, luogo dal quale gli Estensi seppero disegnare uno scenario culturale che l’Unesco ha insignito del riconoscimento di patrimonio dell’umanità e scrigno di una delle più prestigiose collezioni d’arte rinascimentale.
orario: Tutti i giorni (compreso lunedì e festivi)
9,00 – 20,00 (ultimo ingresso alle ore 18,30)
venerdì, sabato e domenica
9,00 – 22,00 (ultimo ingresso alle ore 20,30)
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: (comprensivi di servizio guardaroba e audioguide)
intero € 10,00
ridotto € 8,50 per minori di 18 e maggiori di 65 anni, gruppi di almeno 12 persone,
titolari di apposite convenzioni o coupon
ridotto € 4,00 per le scuole
gratuito per minori di 6 anni, disabili con accompagnatore,
due insegnanti accompagnatori per classe
vernissage: 13 marzo 2004. ore 16,30
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
telefono evento: +39 0243353522
genere: arte antica

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comunicato stampa
Il 14 marzo 2004, dopo due anni di intensi lavori, riaprirà al pubblico il Castello Estense di Ferrara.
Orgoglio della città e del suo territorio, luogo dal quale gli Estensi seppero disegnare uno scenario culturale che l’Unesco ha insignito del riconoscimento di patrimonio dell’umanità e scrigno di una delle più prestigiose collezioni d’arte rinascimentale, il monumento sarà di nuovo visitabile dopo un vasto intervento di restauro.
Gli allestimenti del nuovo percorso di visita, che comprende oltre 50 sale e alla cui sceneggiatura ha lavorato un prestigioso comitato scientifico, sono stati affidati all’architetto Gae Aulenti, che lo ha concepito come “un racconto da visitare”.
Ripercorrendo la storia dell’edificio, trasformato nei secoli da fortezza militare a palazzo e residenza dei duchi, si potrà attraversare la storia di Ferrara, dal Trecento fino alle vicende contemporanee, e soprattutto la meravigliosa stagione rinascimentale, fiorita intorno ad una delle più illuminate e cosmopolite corti d’Europa.


Il Rinascimento e la Corte

Nell’occasione sarà aperto al pubblico fino al 13 giugno 2004 uno straordinario evento espositivo che permetterà di ammirare, grazie a eccezionali prestiti concessi dai più importanti musei del mondo, una vasta rassegna della produzione artistica del Rinascimento ferrarese, in gran parte dispersa a partire dalla fine del XVI secolo.
Arricchita da nuovi importanti prestiti, giunge infatti a Ferrara la mostra allestita al Palais des Beaux Arts di Bruxelles come evento di apertura delle manifestazioni di Europalia. Il progetto espositivo intende presentare una ricognizione della civiltà ferrarese del Rinascimento sotto il profilo delle arti, dell’architettura, della letteratura, in modo da restituire un possibile quadro storico unitario. Saranno esposte più di 200 opere: dipinti, sculture, ceramiche, documenti storici e letterari, manoscritti miniati. Saranno in mostra alcuni dei maggiori capolavori di Cosmè Tura, Francesco del Cossa e Ercole de’ Roberti, insieme a opere eccelse di Donatello, Mantenga, Tiziano, Mazzolino, Dosso Dossi, Garofalo, Girolamo da Carpi, Bastianino.
Il visitatore potrà percorrere la vicenda delle origini del casato riconoscendovi un mecenatismo precoce, già maturo al tempo di Leonello, la magnificenza di Borso, la progettualità architettonica di Ercole I, il rinnovato mecenatismo di Alfonso I, fino al declino, la cui eco artistica, amplificata dalla fortuna dei poemi cavallereschi dell’Ariosto e del Tasso, non si placa nemmeno dopo il fatidico 1598, quando Ferrara venne forzatamente devoluta nelle mani del papa Clemente VIII e le sue meravigliose collezioni d’arte furono destinate ad una colossale dispersione.

I camerini di alabastro

Accanto alla mostra sul Rinascimento e la Corte, una vera e propria “mostra nella mostra” sarà inoltre dedicata al favoloso appartamento privato di Alfonso I d’Este. Sarà possibile ammirare per la prima volta riuniti i 34 rilievi in marmo che decoravano lo studiolo del Duca, conservati per la maggior parte al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo e in misura minore al Louvre e nella collezione del Principe del Lichtenstein.
Eseguiti da Antonio Lombardo tra il 1507 e il 1515 e finora mai oggetto di un esauriente esame da parte degli storici dell’arte, i rilievi permetteranno di ricreare la raffinata atmosfera della famosa Via Coperta che congiunge il Castello con il Palazzo Ducale. In origine queste opere contribuivano infatti a scandire un’incredibile sequenza di decorazioni e dipinti, ispirati al tema dei Baccanali, commissionati tra gli altri a Bellini, Tiziano e Dosso Dossi, per celebrare la formazione umanistica del principe e accostarlo addirittura alle divinità olimpiche.
Ai marmi dei Camerini, che diedero vita ad un genere di scultura del tutto nuovo, costituendo un unicum nella decorazione di studioli in genere affrescati o decorati in legno, saranno accostate altre opere del Lombardo e della sua bottega, per valutarne il ruolo fondamentale nella storia della scultura del Nord Italia.

La Pinacoteca Nazionale e le collezioni museali

L’evento sarà arricchita da una straordinaria “sezione” di approfondimento.
A Palazzo dei Diamanti, con lo stesso biglietto della mostra, si potranno ammirare le collezioni permanenti della Pinacoteca Nazionale, che rappresentano la più vasta raccolta di opere estensi nonostante la dispersione e che saranno per l’occasione presentate in un percorso di visita coordinato, che completerà il racconto del Rinascimento ferrarese che sarà allestito in Castello.
L’inscindibile rapporto tra l’evento temporaneo e il patrimonio artistico permanente di Ferrara sarà ulteriormente valorizzato con la proposta di itinerari di visita nella città che coinvolgeranno altri siti e monumenti a partire dagli affreschi di Palazzo Schifanoia e dalle ante d’organo di Cosmè Tura nel Museo della Cattedrale.
 
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