Segni come sogni. Licini Melotti e Novelli fra astrazione e poesia 3067 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
26/06/2019
A Roma riapre al pubblico il Ninfeo degli Specchi al Palatino
26/06/2019
Ecco il nuovo motore di ricerca per chi non ricorda i titoli dei film
25/06/2019
Un manifesto per l’arte attiva. Al MAXXI, la prima bozza di Art Thinking
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva FONDAZIONE PUGLISI COSENTINO - PALAZZO VALLE ​ Via Vittorio Emanuele Ii 120 Catania 95131

Catania - dal 5 febbraio al 12 giugno 2011

Segni come sogni. Licini Melotti e Novelli fra astrazione e poesia

Segni come sogni. Licini Melotti e Novelli fra astrazione e poesia
FONDAZIONE PUGLISI COSENTINO - PALAZZO VALLE
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Vittorio Emanuele II 120 (95131)
+39 0957152228 , +39 0957152118
info@fondazionepuglisicosentino.it
www.fondazionepuglisicosentino.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Cosa accomuna due pittori come Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado (AP), 1894 - 1958) e Gastone Novelli (Vienna, 1925 - Milano,1968), e uno scultore come Fausto Melotti (Rovereto, 1901 - Milano, 1986)? Non l’appartenenza a una medesima stagione artistica ma una comune vocazione lirica attraverso lo sviluppo di una dimensione anti-volumentrica, che potrebbe essere declinata nelle parole della leggerezza, del gioco, della fantasia.
orario: Da martedì a domenica: ore 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.30
Sabato chiusura: 21.30
Chiuso lunedì, e il 24 aprile (giorno di Pasqua)
Aperture straordinarie su prenotazione
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero € 8
Ridotto € 5: giovani tra 10 e 25 anni e adulti di età maggiore ai 65 anni, gruppi da un minimo di 15 persone, soci di: Anisa, Archeoclub, Arci, Artegiovane, Associazione dimore storiche, Circolo degli Amici di Palazzo Riso, Circolo Jonica Catania, Circolo Unione Catania, FAI, ICOM-International Council of Museums, Istituto Italiano dei Castelli, Italia Nostra, Lions Sicilia, Rotary Sicilia, Teatro Stabile Catania, Teatro Massimo Bellini Catania, Touring Club Italiano.
Ridotto € 2,
vernissage: 5 febbraio 2011. ore 11 su invito
catalogo: in mostra
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Gabriella Belli, Alessandra Tiddia
autori: Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Gastone Novelli
note: Mostra promossa dalla Fondazione
Puglisi Cosentino per l’Arte
e dal MART. Museo di Arte Moderna
e Contemporanea
di Trento e Rovereto Sponsor
Finsole S.p.A.
Acqua Azzurra S.p.A.

Sponsor tecnici
Hotel Il Principe, Catania
Katane Palace Hotel, Catania
Ristorante Al Massimo, Catania
genere: arte contemporanea, presentazione, serata - evento, collettiva
email: biglietteria@fondazionepuglisicosentino.it

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Cosa accomuna due pittori come Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado (AP), 1894 - 1958) e Gastone Novelli (Vienna, 1925 - Milano,1968), e uno scultore come Fausto Melotti (Rovereto, 1901 - Milano, 1986)?
Non l’appartenenza a una medesima stagione artistica ma una comune vocazione lirica attraverso lo sviluppo di una dimensione anti-volumentrica, che potrebbe essere declinata nelle parole della leggerezza, del gioco, della fantasia.
Licini e Melotti appartengono a quella generazione che più direttamente ha desunto da Klee e Kandinsky i modi dell’astrazione lirica, ma condividono con il più giovane Novelli il rifiuto della solidità costruttivista in favore di una libertà espressiva che attinge alla fantasia e all’inconscio, e all’ironia come serbatoii di immagini e visioni.
Nelle Amalasunte di Licini come ad esempio nella piccola quanto straordinaria Amalasunta con trombetta su fondo giallo (1949) ritroviamo l’ironia surrealista che rende lo spazio luogo dello stupore analogamente a quanto rivelano le sculture di Melotti, come Nel deserto (1977) o Le contrade (1977), risultato di una creatività fluida e ricca di humor.
La leggiadria ironica che accomuna i lavori di questi due artisti qui esposti può essere letta come un’alternativa mediterranea alla lezione dell’astrattismo lirico che ha contraddistinto gran parte della produzione artistica italiana e internazionale dell’immediato dopoguerra, influenzando anche la generazione seguente a cui appartengono Carla Accardi ma anche Gastone Novelli, che proprio alla fine degli anni '50 esponeva insieme all’Accardi nelle mostre romane con opere come Paura clandestina (1959), qui presentata.
Il suo lavoro, rappresentato in mostra da un piccolo nucleo di dipinti di grande importanza, come La montagna degli Adepti (1962) o Guerra alla guerra (1968) che ha partecipato alla contestata Biennale del 1968, affidano al segno un sentimento che lo associa a Licini e Melotti: quell‘ironica allusione al mondo delle cose, all’universo di quegli oggetti divisi fra regola e astrazione.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram