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arte contemporanea, collettiva LICEO ARTISTICO RENATO COTTINI - ZONA COTTINI ​ Via Castelgomberto 20 Torino 10136

Torino - dall'undici al 24 febbraio 2011

Angelo Guarracino / Serena Racca - Incontri

Angelo Guarracino / Serena Racca - Incontri
Guarracino / Racca
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LICEO ARTISTICO RENATO COTTINI - ZONA COTTINI
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Via Castelgomberto 20 (10136)
+39 3288123500
galleriarenatocottini@gmail.com
www.galleriacottini.weebly.com
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Due artisti si confrontano sui temi della rappresentazione e della realtà
orario: da luned' a venerdì ore 10 - 22
sabato ore 10 - 13
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 febbraio 2011. ore 17,30
curatori: Paolo Aghemo, Fulvio Bortolozzo
autori: Angelo Guarracino, Serena Racca
genere: fotografia, arte contemporanea, doppia personale

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comunicato stampa
11 – 24 febbraio 2011 Spazio espositivo ZONA COTTINI Via Castelgomberto 20 - Torino

Incontri
A cura di Gianpaolo Aghemo – Fulvio Bortolozzo

Inaugurazione venerdì 10 febbraio 2011, ore 17,30

Con INCONTRI riprende la stagione espositiva di ZONACOTTINI.
In questa mostra sono accostati due artisti attivi in due diversi campi: la pittura di Serena Racca e le fotografie di Angelo Guarracino.
Dalla narrazione di corpi e paesaggi descritti con gesti pittorici e cromatici forti dove la “pietas” sembra essersi smarrita nei toni scuri per lasciare il posto a una visione disincantata e cupa alle “epifanie” di paesaggi indagati anche attraverso il monitor che ci rimandano ad apparizioni di un mondo virtuale dalle quali lasciarci guidare e stupire.


“Serena Racca”
Nella pittura di Serena Racca alberi, ballerine, visioni di città si manifestano in opere di grandi dimensioni realizzate spesso con catramine, biacche, acrilici e materiali compositi che danno una chiave cromatica che tende alle regioni più scure dello spettro luminoso. In queste opere si possono ritrovare echi lontani delle “opere al nero”, qui riproposte in una chiave interpretativa che colloca la pittura di Serena Racca nella astrazione dal realismo figurativo per darci immagini oniriche che ci trasportano in un mondo fatto di forme che coniugano il cielo con la terra, cupi bagliori gialli e rossi, dove le ballerine e gli alberi si fondono e si confondono.
La materia pittorica si fa spessa, le cortecce e i tendini vengono alla superficie, si mostrano e al tempo stesso avviluppano e fermano il movimento degli arti dei rami e delle radici che si muovono e agitano, immobili, su sfondi fiammati che evocativi di tempi lontani.

Serena Racca nasce a Verzuolo (Cuneo) nel 1985.
Vive e lavora a Verzuolo.
Dopo il liceo artistico frequenta i corsi di pittura di Francesco Preverino all'Accademia di Torino.
Tra il 2005 e il 2010 prende parte, con sempre maggiori conferme, a diverse mostre tra le quali ricordiamo:
"Premio Nazionale d’Arte “Città di Alba"- L’ARTISTA E L’EMOZIONE CREATIVA;
"Temps de Vie - Lille - Rome " al Consolato Italiano di Lille (Francia);
"Premio Felice Casorati - VII Biennale internazionale di Pittura




“Angelo Guarracino”
I suoi lavori sono analisi di un paesaggio inesplorato, un luogo nuovo, mai percorso precedentemente, nel quale ci si lascia guidare dallo stupore di una scoperta irripetibile ed unica, come punto di non ritorno, dopo di che nulla è più come sembra. Con tale predisposizione si può giungere a cogliere quello che il paesaggio manifesta, quello che una volta palesato cambia in maniera decisa il nostro modo di guardare quel paesaggio, un' epifania, aprendoci ad una interpretazione nuova del visibile fuori dal tempo e dallo spazio.
In una società come la nostra viene suggerita poi la possibilità di ritrovare queste apparizioni, di andare incontro a queste epifanie, seguendo ironicamente l'aiuto del satellite, con il quale si è tracciato il percorso eseguito per scattare queste fotografia a Creta.
Ampie vedute di un territorio digitalmente rintracciabile con minuziosa precisione facilmente davanti ad un monitor come strumento fornito per entrare in contatto con un paesaggio che però non c'è veramente, che non è palesato e che non si mostra esplicitamente, se non con la giusta predisposizione cognitiva.

Angelo Guarracino (Como, 1987) ha studiato fotografia presso il CFP “R. Bauer” di Milano.
Vive e lavora tra Como e Milano.
Dopo iniziali esperienze come assistente nel settore commerciale, collabora come fotografo con diversi artisti del panorama artistico contemporaneo.
La sua ricerca personale è incentrata sulla relazione esistente tra uomo e natura, analizzandone con uno sguardo contemporaneo ogni stratificazione e declinazione nella realtà, portando avanti progetti finalizzati all’editoria e al mondo dell’arte.
Alcuni di questi progetti sono stati pubblicati su riviste come Ventiquattro (sole24Ore) o come monografie indipendenti, in edizione limitata, con testi critici di Emilio Isgrò, Mauro Fiorese, David Alan Harvey, Massimiliano Foscati e Giorgio Agnisola.

Gianpaolo Aghemo
 
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