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arte contemporanea, collettiva PALAZZO CIVICO ​ Piazza Palazzo Di Cittá 1 Torino 10122

Torino - mer 23 febbraio 2011

Nerone scultore a Torino. Una scoperta

Nerone scultore a Torino. Una scoperta

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PALAZZO CIVICO
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Piazza Palazzo Di Cittá 1 (10122)
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Una presentazione aperta a studiosi e appassionati d’arte, collezionisti e galleristi. Oggetto dell’iniziativa è la riscoperta in atto dell’opera di Giovanni Ceccarelli, più noto sotto lo pseudonimo di Nerone, che esercitò la sua poliedrica attività a partire dagli anni Sessanta del Novecento.
vernissage: 23 febbraio 2011. ore 11 nella Sala delle Colonne
editore: ALLEMANDI
note: lavoro di catalogazione sullo scultore Giovanni Ceccarelli NERONE, svolto dalla Prof.ssa Elisa Teodoro con la supervisione del Prof. Musiari dell'Accademia Albertina di Torino. Il progetto è stato sostenuto dalle Fondazione CRT e Goria e la pubblicazione sarà a cura dell'Allemandi Editore.
genere: presentazione

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comunicato stampa
NERONE SCULTORE A TORINO
UNA RISCOPERTA.






Il Capogruppo Consiliare Carlo Zanolini – promuove una presentazione aperta a studiosi e appassionati d’arte, collezionisti e galleristi. Oggetto dell’iniziativa è la riscoperta in atto dell’opera di Giovanni Ceccarelli, più noto sotto lo pseudonimo di Nerone, che esercitò la sua poliedrica attività a partire dagli anni Sessanta del Novecento. Pisano di nascita, Nerone da giovanissimo si stabilì a Torino come città di elezione: sembra dunque giusto che la città ricambi con un omaggio ufficiale questa opzione di cultura e di vita. Infatti questo artista, scomparso nel 1996 e pure internazionalmente apprezzato, non era fino ad ora ricordato adeguatamente, in aperta contraddizione anche con la mole ingente della sua produzione scultorea, pittorica e di progettazione di multipli e oggetti di design.
La presentazione si incentra sulla puntuale ricerca che Elisa Teodoro, docente di storia dell’arte, ha effettuato grazie al sostegno della Fondazione CRT nell’ambito del progetto Master dei Talenti della Società Civile, con il coordinamento della Fondazione Goria.
Illustrerà il percorso, il metodo e le prospettive di indagine il tutor del progetto, Antonio Musiari, docente presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino. Il progetto di ricerca, la catalogazione e la documentazione iconografica delle più importanti opere dello scultore Nerone, saranno presentate dalla ricercatrice Elisa Teodoro. La ricerca, basata su materiali d’archivio inediti – lettere, appunti autografi, inviti a mostre – e su articoli e recensioni in riviste specializzate ormai introvabili o rare, ha avuto come positivo esito anzitutto la classificazione dei lavori di Nerone in Italia, compresi quelli conservati in raccolte private, con una attenzione speciale per le sculture di committenza pubblica a Torino e in Piemonte. Ad ogni opera è stata dedicata una scheda tecnico-critica, quale strumento necessario per ripensare il contributo di Nerone in termini sia di originalità, sia di partecipazione di ampio respiro alla cultura del proprio tempo. Basti ricordare l’intenso scambio tra scultura e architettura, sollecitato da Nerone proprio in una fase storica in cui, con l’affermazione dell’Informale, delle poetiche del gesto e della materia (dalla pop art agli happenings) l’architettura sembrava aver smarrito la tradizionale capacità di dialogo con le altre arti.
L’esperienza del Cubismo aveva invitato gli architetti degli anni Sessanta e Settanta a misurarsi con la simultaneità della visione e la trasparenza delle superfici, dopo che l’Espressionismo aveva insegnato loro ad esaltare gli scorci angolari per un’autentica tridimensionalità dell’architettura. Inoltre, il gruppo De Stijl aveva evidenziato le potenzialità della scomposizione della scatola edilizia in lastre ed incastri. Forte della riflessione su un simile background, Nerone si inserì dunque a pieno titolo negli esperimenti di tridimensionalità antiprospettica rifiutando, al pari di molti architetti usciti dal modernismo, di privilegiare una facciata rispetto alle altre. Da un tale atteggiamento derivarono nuove combinazioni formali, nell’articolazione plastico-spaziale di strutture in aggetto o cave, secondo riassemblaggi di rilievi e pareti decorate. Nerone pervenne così ad attivare quella gamma di soluzioni plastico-pittoriche che fanno riconoscere in lui un protagonista al crocevia dei linguaggi.
La pubblicazione del catalogo dell’artista è annunciata dall’editore torinese Allemandi.
La cornice ideale per valorizzare l’esempio di Nerone, uomo e artista libero dai vincoli del localismo per coerenza con un sistema di valori più profondi e degni di essere condivisi, è offerta da Italia 150, la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia che vide Torino quale prima capitale.


Invitati all’evento:
Fiorenzo Alfieri, Assessore alla Cultura della Città di Torino
Luca Cassiani Presidente Commissione Cultura della Città di Torino
Michele Coppola, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte
Angelo Miglietta, Segretario Generale della Fondazione CRT
Mario Sarcinelli Presidente della Fondazione Goria
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Giulio Ometto, Presidente della Fondazione Accorsi Ometto
Danilo Eccher, Direttore della Galleria Civica d' Arte Moderna di Torino
Guido Curto, Direttore dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino


Nerone Ceccarelli è nato a Pisa il 31 agosto 1937.
Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Venezia e poi quella di Firenze. Si è trasferito a Torino nel 1957, dopo il servizio militare, ed a orino ha continuato a vivere ed a lavorare, ma in realtà si è spostato frequentemente in molti paesi del mondo per la realizzazione delle sue opere. Sotto questo punto di vista potrebbe essere definito un artista nomade.
Si è sposato nel 1962 con Cosima Ghidone ed ha avuto cinque figli.
Ha esposto i suoi primi lavori in una collettiva nel Salone dei Trecento a Treviso nel 1951. L’anno successivo ha presentato alcune sue opere alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.
La sua prima esposizione personale ebbe luogo alla Galleria Ai Galli di Pisa nel 1952, con una presentazione di Felice Carena. Da quell’epoca ha alternato la sua attività passando da esposizioni personali e collettive in vari paesi del mondo alla realizzazione di grandi opere di scultura per numerosi enti e società.
Per quest’ultimo tipo di attività ha svolto un lavoro proficuo e altamente culturale in collaborazione con architetti di fama mondiale, tra i quali ricordiamo:
Adami, Albrecht, Alemanno, Andreieff, Bergadano, Carlo Boggio, Bollen, Marcel Breuer, Augusto Busnelli, Chalfonte St. Giles, Andrea Caligaris,, Carpinteri, Cavallini, Cavazzuti, Adolf Woo Chun-Yu, Conti, Angelo Cortesi, De Simonis,Fulvio Di Rosa, Antonio Di Stefano, Diugheroff, Piero Fiorio, Pompeo Fabbri, Garcia, Renato Giraudo, Giuffrida, Graffi, Khtib, Aian Jonathan Lanigan, Romano Martinetti, Matshusita, Magin Lee Maseda, Manheere,Ludwig Miies Van der Rohe, Carlo Mollino, Mirella Morelli, Giuseppe Navacchi, Domenico Negri, Oscar Niemeier, Dave Okula, Emilio Piana, Stephen Radack, Rauch, Antonio Riva, Rogers, Aldo Rossi, Rovere, Scala, Sebac, Schmidt,Rudolf Schöpfel, Smith, J. Takeda, Pier Gianni Tonetti,Van Hevel, Roberto Viola, ...

Le sue opere - che si possono definire un integrazione tra architettura e scultura - appaiono, tra l’altro, in questo prestigioso elenco:

Parlement Européen Luxembourg
Hotel Sheraton – Ancorage Alaska
Rockefeller Centre New York
Hotel Cicerone Roma
F.A.T.A Torino
Banco Cabildo Buenos Aires
Municipality of Dubai U.A.E.
Nikon Building Tokio
Assemblée National Paris
Royal Bank Montreal
Monumento alla Giustizia Saluzzo
Casinò de San Juan Puerto Rico
Bank Nova Scotia Halifax
Pesos e Medinas Saö Paolo
Banco di Roma – EUR Roma
Banco di Napoli Via Monte Napoleone Milano
Istituto Bancario San Paolo Torino
Kreissparkasse Ruesselheim
Well Fargo Bank Dallas
Foundation General Electric U.S.A.
The Hong Kong Hotel Hong Kong
Palazzo dei Normanni Palermo
Salone dei Trecento Livorno
14 Tours de Montparnasse Paris
Pent Hause Frankfurt A/M
Kurthotel 2002 Bad Kissingen
Banco di San Gimignano e San Prospero Modena
American Bank New York
Conquistador Hotel Puerto Rico
El Khayyat Building Jeddah (S.A.)
Gouvernment Building Jemen del Nord
Museo del marmo Carrara
Monte dei Paschi Sedi varie
Banca Toscana Sedi varie
Banca Nazionale del Lavoro Sedi varie
Corte Imperiale Teheran
Monumento ai caduti Castello di Alessano

Altre opere sono state eseguite a:
Abidjan, Abu Dhaby, Amsterdam, Anversa, Aosta, Barcellona, Basilea, Beirut, Bolzano, Brasilia, Bruxelles, Cape Town, Casablanca, Damasco, Den Haag, Denver, Eindhoven, Firenze, Foggia, Fort Worth, Genova, Ginevra, Groningen, Latina, Los Angeles, Lucca, Madrid, Miami, Montecatini, Napoli, Nancy, Nassau, Nice, Olbia, Osaka, Ottawa, Papetee, Phonix, Pisa, Punta Ala, Reggio Calabria, San Juan, Solingen, Sydney, Toronto, Toulouse, Tripoli, Valletta, Villebroek, Zurigo…

Ha eseguito anche lavori di carattere illustrativo, tra cui “S’io fossi fuoco” di Cecco Angiolieri, assai vicino al suo spirito toscano, e per il drammatico componimento poetico di Garcia Lorca “A Las cinco de la tarde” nel 1953.
In campo teatrale e musicale segnaliamo lo studio in chiave moderna della Sinfonia Fantastica di Berlioz nel 1955, mentre nel 1957 realizza una serie di sculture ispirate a Schönberg. Una delle sue opere più recenti è il grandioso sipario realizzato per il Teatro Carlo Felice di Genova nel 1991. Nel 1994 si è ancora occupato della realizzazione di pannelli e sculture situate nell’ultimo piano del Teatro Ariston di San Remo, nella sala Roof, adibita a conferenze e dibattiti.
Ha ricevuto premi e riconoscimenti, tra cui “Le Niveau de Bronze” da parte degli architetti francesi ed il “Prestige du Monde” da parte del Comitato Mondiale per l’Arte a Parigi presso il Centre di Pompidou nel 1970.
Esposizioni itineranti hanno avuto luogo a New York, Miami, New Orleans, Dallas, Los Angeles, San Francisco, Vancouver, Toronto, Montreal.
Ha collaborato per la realizzazioni di multipli ed opere grafiche con Ezio Gribaudo, Gianni Patuzzi, Giuseppe Santomaso ed Emilio Vedova.
Nerone Ceccarelli muore a Parigi il 7 novembre 1996.
 
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