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arte contemporanea, collettiva CHIESA SANT'ANTONIN ​ Castello Venezia 30122

Venezia - sab 26 febbraio 2011

L'elefanticidio del 1819

L'elefanticidio del 1819
CHIESA SANT'ANTONIN
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Opere d’arte plurinsediate e testimonianze rievocative dell’elefanticidio compiuto nella Chiesa Sant’Antonin del Sestiere Castello a Venezia nel 1819
vernissage: 26 febbraio 2011. ore 17
curatori: Enzo Rossi-Roiss
autori: Franca Battain, Giuseppe Bosich, Bruno Carreteiro, Ilze Jaunberga, Carlo Rossi, Silvano Signoretto
patrocini: Carnevale di Venezia - Associazione Culturale Italo-Baltica
note: Organizzazione: Carnascial ART esca - Associazione Culturale Compagnia De Calza “I Antichi”
genere: arte contemporanea, collettiva
email: rossiroiss@libero.it
web: www.iantichi.org

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comunicato stampa
Opere d’arte plurinsediate e testimonianze rievocative dell’elefanticidio compiuto nella Chiesa Sant’Antonin del Sestiere Castello a Venezia nel 1819
Rievocazione verbo/visiva con opere plurinsediate di Artisti Diversi, portatori consapevoli di eccellenze creative ed esecutive diverse

(La narrazione in: http://www.rossiroiss.it/blog/?p=279) -

http://www.iantichi.org/content/2011-programma-de-i-antichi-xxx)
Gli artisti

FRANCA BATTAIN - Due grandi dipinti su tele che simulano formalmente la propaganda cartellonistica delle attrazioni circensi, protagonista un elefante agghindato per la rappresentazione iconizzata.

GIUSEPPE BOSICH - Sei opere, eseguite rievocando d’istinto e senza esitazioni o ripensamenti un elefantastico ludico, su carta paglia trattata con flottage a olio, tratto a pennarello indelebile e luci in acrilico bianco.

BRUNO CARRETEIRO - Tre d’apres disegnati su tele da mano dotata per creare interni, esterni e figure, in dimestichezza con la narrazione disegnata con o senza fumetti semantizzati.

ILZE JAUNBERGA - Un grande dipinto su tela con l’elefante che incombe fantasmato nell’immaginario carnascialesco, rievocato da personaggi che simulano ilarità e seriosità mascherati per divertire divertendosi. L’opera ha la struttura formale e la drammaticità di una pala d’altare pervasa di simbolismi nel cui insieme rappresentato il grande animale, destinato a morire cannoneggiato, assume il ruolo di martire eroico e sacrificale suscitando sentimenti pietosi.

CARLO ROSSI - Sei d’après pirografici eseguiti su supporti legnosi da mano azionata con perizia eccellente perché l’iconografia originaria risulti immediatamente riconoscibile.

SLVANO SIGNORETTO - Scultura policroma modellata a Murano da un maestro vetraio noto e sperimentato, d’aprés bozzetto concepito ad hoc dal Rossi-Ròiss presente nella fornace in corso d’opera.
 
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