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arte contemporanea, collettiva SKIN GALLERY ​ Contrada Soncin Rotto 1 Brescia 25122

Brescia - dal 19 marzo al 2 aprile 2011

Il corpo secondo...

Il corpo secondo...

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SKIN GALLERY
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Contrada Soncin Rotto 1 (25122)
+39 0302403263
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Gli allievi del corso di fotografia tenuto presso la Skin Gallery, sono stati spinti a pensare alle proprie opere in maniera autonoma e il risultato è una collettiva eterogenea dove ogni allievo ha interpretato il corpo secondo il proprio gusto personale, il proprio estro e le
proprie sensazioni...
orario: da martedì a sabato dalle 15:30 alle 19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 19 marzo 2011. ore 18:30
curatori: Manuel Colombo, Elisabetta Mozzoni
autori: Manuel Ariis, Stefania Balotelli, Lara Bonani, Elena Caparini, Davide Cervelletti, Gualtiero Colombo, Francesco Cornali, Barbara Corsini, Simona Cremonesi, Paola Gnutti, Nicola Gregorelli, Cinzia Iacovelli, Valentina Inzolia, Michela Solini, Giuseppe Zubini
genere: fotografia, collettiva

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comunicato stampa
Gli allievi del corso di fotografia tenuto presso la Skin Gallery, a cura di Manuel Colombo, si confrontano con un tema suggestivo e stimolante: il Corpo.
Gli allievi, Manuel Ariis, Stefania Balotelli, Lara Bonani, Elena Caparini, Davide Cervelletti, Gualtiero Colombo, Francesco Cornali, Barbara Corsini, Simona Cremonesi, Paola Gnutti, Nicola Gregorelli, Cinzia Iacovelli, Valentina Inzolia, Michela Solini e Giuseppe Zubini, sono stati spinti a pensare alle proprie opere in maniera autonoma e il risultato è una collettiva eterogenea dove ogni allievo ha interpretato il corpo secondo il proprio gusto personale, il proprio estro e le
proprie sensazioni. Il corpo, “oggetto” sempre più abusato, svalutato da campagne pubblicitarie e dalla sovraesposizione mediatica,
è tornato alla sua origine.
Grazie all’interpretazione di fotografi dalla mente pulita e non corrotta da immagini preconfezionate o lavori
commissionati, è stato rappresentato secondo 15 punti di vista diversi.
La loro visione ingenua, nel senso più puro e limpido del termine, ha infatti dato origine a 15 visioni del corpo
che, partendo dal corpo come idea, arrivano al corpo come forma, senza mai però indugiare in banalizzanti
particolari.
Idea e forma diventano quindi la perfetta sintesi, e allo stesso tempo antitesi, del tema della mostra: il corpo secondo...
Ecco allora che il corpo diventa una bendata ossessione oppure complementare integrazione della natura.
Diventa la curiosità di un bambino oppure una violenta martirizzazione di un santo, passando dal corpo come
semplice inanimato contenitore al corpo come elemento di seduzione.
Dal corpo mortificato a quello esaltato nella sua purezza formale.
 
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