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arte contemporanea, collettiva PALAZZO BERTALAZONE DI SAN FERMO ​ Via San Francesco D'assisi 14 Torino 10122

Torino - dal 17 marzo al 30 aprile 2011

Gerard Philippe Broutin - L’Affaire Giotto 2006/2010

Gerard Philippe Broutin - L’Affaire Giotto 2006/2010

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PALAZZO BERTALAZONE DI SAN FERMO
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Via San Francesco D'Assisi 14 (10122)
+39 0115069646 , +39 3284538239
info@palazzobertalazone.com
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Inaugura a Palazzo Bertalazone la mostra di Gerard Philippe Broutin L’AFFAIRE GIOTTO 2006/2010 che proseguirà dal 22 marzo al 30 aprile presso la Libreria Antiquaria Freddi.
orario: dal martedì al sabato ore 15.00 -19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 17 marzo 2011. ore 18.00
ufficio stampa: EMANUELA BERNASCONE
autori: Gerard-Philippe Broutin
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Inaugura a Palazzo Bertalazone la mostra di Gerard Philippe Broutin L’AFFAIRE GIOTTO 2006/2010 che proseguirà dal 22 marzo al 30 aprile presso la Libreria Antiquaria Freddi.
Broutin, esponente della seconda generazione del lettrismo, è stato fascinato dalle opere di Giotto, sia nella Cappella di Scrovegni di Padova che ad Assisi e ha lavorato ad una rilettura in chiave lettrista di quelle magnifiche visioni. In particolare l’ultimo periodo è stato caratterizzato da una ricerca plastico-concettuale sulla prospettiva: da quella figurativa del maestro d’Assisi, a quella sua, lettrista, della parola, della lettera e del segno. Il risultato di questa appassionante ricerca sono oltre 160 tele, fatte nell’arco di poco meno di 5 anni. In mostra saranno presenti per la prima volta 38 opere, oltre al grande trittico di oltre 9 metri quadrati che rappresenta il riepilogo e l’atto finale dell’operazione Affaire Giotto; a corredare la mostra anche una sua serie di libri d’artista, che ripercorrono i vari periodi della sua opera creativa.

Gerard Philippe Broutin (Saint Cloud 1948), è entrato neanche ventenne nelle file del lettrismo e ne ha seguito da protagonista tutta la feconda seconda stagione lavorando spalla a spalla con il suo mentore Isidore Isou. La sua attività comprende: edizioni, riviste, libri d’artista, libri fotografici, organizzazione di manifestazioni e una feconda produzione plastica. La sua caratteristica è stata sempre quella di usare pochissimo i colori e come ha detto in una recente intervista: “Inizialmente usavo solamente il nero, poi a un certo momento, su consiglio di Sabatier, ho iniziato a usare i colori, ma in quaranta anni di attività non ho usato più di 250 millilitri di rosso, verde giallo e blu”.
 
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