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arte contemporanea, collettiva MUSEO ARCHEOLOGICO DI ARTIMINO ​ Piazza San Carlo Carmignano 59015

Carmignano (PO) - sab 26 marzo 2011

Parco Archeologico di Carmignano

Parco Archeologico di Carmignano
Incensieri di bucchero con decorazioni a traforo (VII sec. a. C.) dalla necropoli Montereggi
© Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana – FOTO PAOLO NANNINI

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MUSEO ARCHEOLOGICO DI ARTIMINO
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Piazza San Carlo (59015)
Artimino
+39 0558718124
www.parcoarcheologicocarmignano.it
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Nasce in Toscana un nuovo polo dell’Archeologia: il Parco Archeologico di Carmignano che riunisce in un unico sistema il nuovo Museo Archeologico di Artimino e i monumentali siti etruschi del territorio. Esposti per la prima volta due grandi incensieri in bucchero e una serie di oggetti in avorio ritrovati nelle tombe principesche del periodo Orientalizzante, che fanno di questa collezione un unicum nel panorama della civiltà etrusca in Italia.
orario: apertura al pubblico dal lunedì al venerdì ore 9.30 - 13.00, chiusura mercoledì
sabato e domenica ore 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00
chiuso per: Pasqua, Ferragosto, Natale
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: biglietto intero 4,00 - ridotto 2,00 (7-18 anni, sopra 65 anni e gruppi)
ingresso gratuito per i bambini fino a 7 anni
vernissage: 26 marzo 2011.
catalogo: Guida museo: € 12,00
ufficio stampa: AMBRA NEPI
genere: archeologia, inaugurazione

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comunicato stampa
Nasce in Toscana un nuovo polo dell’Archeologia: il Parco Archeologico di Carmignano che riunisce in un unico sistema il nuovo Museo Archeologico di Artimino e i monumentali siti etruschi del territorio.
Esposti per la prima volta due grandi incensieri in bucchero e una serie di oggetti in avorio ritrovati nelle tombe principesche del periodo Orientalizzante, che fanno di questa collezione un unicum nel panorama della civiltà etrusca in Italia.

Nasce in Toscana un nuovo polo dell’archeologia: il Parco Archeologico di Carmignano, in Provincia di Prato, che riunisce in un unico sistema il nuovo Museo Archeologico di Artimino e i monumentali siti etruschi del territorio, tra cui il Tumulo di Montefortini (seconda metà del VII sec. a.C.), uno dei più importanti monumenti archeologici della Toscana. Il tutto in un contesto caratterizzato da ambienti naturalistici e paesaggistici tra i più belli della regione. Il Parco e il nuovo Museo, che inaugureranno al pubblico il 26 marzo 2011, sono resi possibili grazie ad un accordo di programma tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, la Regione Toscana, la Provincia di Prato e il Comune di Carmignano, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Il Museo Archeologico di Artimino è il fulcro del sistema parco e accoglie i reperti scoperti nel territorio di Carmignano, a partire dagli anni Sessanta, grazie alle campagne di scavo della Soprintendenza Archeologica della Toscana dirette da Francesco Nicosia, a cui è intitolato il museo, e in seguito da Gabriella Poggesi. Il nuovo Museo, diretto dall’archeologa Maria Chiara Bettini, sostituirà il precedente - aperto al pubblico dal 1983 nei sotterranei della Villa Medicea di Artimino – ed è suddiviso in un’area espositiva e una didattica, realizzate in due diversi edifici del Borgo di Artimino. Lo spazio espositivo del Museo, di circa 600 metri quadri, su due livelli, è stato ricavato in un antico edificio sulle mura medievali del borgo, di fronte alla Villa Medicea La Ferdinanda. Al suo interno, la collezione sarà esposta secondo un ordine topografico e cronologico, secondo due principali sezioni denominate il “mondo dei vivi” e il “mondo dei morti”. Il suggestivo allestimento è amplificato dalla presenza di video con le ricostruzioni digitali dei siti archeologici del parco.
Alcuni manufatti ritrovati nelle tombe principesche del periodo Orientalizzante, fanno della collezione del Museo Archeologico di Artimino un unicum nel panorama della civiltà etrusca in Italia. E’ questo il caso dei tre incensieri in bucchero, del VII sec. a.C., due dei quali, con decorazioni a traforo, saranno visibili per la prima volta al pubblico dopo il restauro condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, mentre il terzo con iscrizione in alfabeto etrusco settentrionale è tra i reperti più noti della civiltà etrusca. Si tratta di oggetti di straordinaria bellezza, simboli di potere e di prestigio, come la straordinaria serie di oggetti in avorio, esposti anch’essi per la prima volta in pubblico, parte del corredo funebre della tomba a circolo del Tumulo di Montefortini, dove sono stati ritrovati oltre 10.000 frammenti di avorio. Si tratta di pissidi, pettini, piccole figure femminili e maschili, placchette con rappresentazioni mitologiche, animali reali o fantastici, elementi floreali, che dovevano ricoprire un manufatto andato distrutto, forse un trono. Tra queste il cosiddetto Principe dei Gigli, una figura maschile eretta che trattiene tra le mani dei lunghi tralci vegetali. Potrebbe trattarsi di Aristeo, la divinità greca che insegnò agli uomini le arti dell’apicoltura, della pastorizia e la coltivazione dell’olivo. Molte di queste placchette conservano tracce di una lamina d’oro di cui erano ricoperte, ulteriore testimonianza della preziosità dell’oggetto. Infine la coppa di vetro turchese, risalente al 640-630, di grande bellezza, tra i più rari e pregiati reperti di vetro scoperti in sepolture principesche etrusche. Un manufatto confrontabile solo con quelli rinvenuti nei palazzi di Nimrud in Siria, realizzati probabilmente da artefici siriani o fenici al servizio della corte assira.

Il Parco Archeologico di Carmignano (circa quaranta chilometri quadrati di estensione corrispondenti pressappoco al territorio del Comune di Carmignano) comprenderà, oltre al Museo, quattro siti principali, di grande interesse sia dal punto di vista archeologico che naturalistico: la necropoli di Artimino a Prato Rosello, il tumulo di Montefortini e la tomba dei Boschetti a Comeana, e l’insediamento fortificato di Pietramarina. Nel Parco saranno visibili altre testimonianze come l’antico abitato etrusco di Artimino con l’area sacra della Paggeria Medicea e le mura di cinta.
Completano e ampliano l’offerta del Parco Archeologico di Carmignano degli itinerari archeologici, storico-artistici e trekking–naturalistici recuperando gli antichi sentieri del territorio.
Il Parco sarà dotato di una segnaletica specifica con le indicazioni stradali e le informazioni sui siti e sugli itinerari. Il Museo funzionerà anche da punto d’informazione per il parco, dove potrà essere ritirato altro materiale informativo tra cui una guida cartacea, edita per l’occasione. Sul sito ufficiale del parco saranno inoltre disponibili le informazioni e i percorsi degli itinerari.

Il centro didattico, ancora in costruzione, inaugurerà al pubblico entro il 2011. Il nuovo edificio, a circa 200 metri dallo spazio espositivo, è concepito come un laboratorio destinato allo svolgimento delle attività didattiche, ma anche alle esposizioni temporanee e ad altre attività formative per il pubblico adulto. Infine sarà anche centro di documentazione con una mediateca e una biblioteca specializzata sul mondo degli Etruschi. Le attività didattiche per le scuole sono da anni uno dei punti di forza del Museo Archeologico di Artimino, così come i cicli di conferenze o gli eventi a tema per il pubblico adulto.
 
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