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arte contemporanea, collettiva PALAZZO GRASSI ​ Salizzada San Samuele 3231 Venezia 30124

Venezia - dal 4 giugno 2009 al 10 aprile 2011

Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection

Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection
Charles Ray - Boy with frog
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PALAZZO GRASSI
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Salizzada San Samuele 3231 (30124)
+39 0415231680 , +39 0415286218 (fax)
www.palazzograssi.it
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Attraverso le scelte dei curatori, la mostra ricostruisce il percorso di ogni opera, dalla genesi nell’universo privato dell’artista fino all’approdo in una delle collezioni più importanti del mondo, che oggi vediamo trasformarsi in un vero e proprio museo di respiro internazionale.
orario: dalle ore 10 alle ore 19. Chiusura delle biglietterie alle ore 18. Chiuso il martedì e nei giorni 24, 25, 31 dicembre 2009 e il 1 gennaio 2010.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Il biglietto d’accesso per i due siti è valido tre giorni - Biglietto intero: 20€ per la visita dei 2 siti / 15€ per la visita di un sito - Biglietto ridotto 1: 17€ per la visita dei 2 siti / 12€ per la visita di un sito - Biglietto ridotto 2: 14€ per la visita dei 2 siti / 10€ per la visita di un sito Ogni mercoledì, ingresso libero per i veneziani (su presentazione di carta d’identità o tessera I MOB).
vernissage: 4 giugno 2009. ore 17 solo su invito
editore: ELECTA
ufficio stampa: PAOLA MANFREDI, ELECTA
curatori: Francesco Bonami, Alison M. Gingeras
autori: Adel Abdessemed, Kai Althoff, Mark Bradford, Jake & Dinos Chapman, Matthew Day Jackson, Gelitin Gelitin, Robert Gober, Mark Grotjahn, Rachel Harrison, Richard Hughes, Jeff Koons, Nate Lowman, Lee Lozano, Takashi Murakami, Cady Noland, Sigmar Polke, Richard Prince, Wilhelm Sasnal, Cindy Sherman, Rudof Stingel, Cy Twombly
telefono evento: +39 199139139
note: Conferenza stampa accreditata il 3 giugno ore 11 – 22. Apertura al pubblico dal 6 giugno
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
«Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection»

Alison M. Gingeras e Francesco Bonami, curatori della mostra

Distribuita negli spazi completamente rinnovati di Punta della Dogana e a Palazzo Grassi, apre i

battenti Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection una mostra curata da

Alison Gingeras e Francesco Bonami. L’esposizione testimonia la volontà della François Pinault

Foundation di sviluppare un programma artistico di altissimo livello, confermando il suo costante

impegno di promuovere la cultura contemporanea a Venezia.

Riprendendo il titolo di un’importante videoinstallazione di Bruce Nauman in cui l’artista registra

la microattività notturna presente nel suo studio e offre una visione inedita dello spazio simbolico

in cui si sviluppa il processo creativo, i curatori vogliono sottolineare la profonda analogia tra la

dimensione intima dello studio degli artisti e l’appassionata visione personale del collezionista.

Questo parallelismo diventa punto di partenza per un dialogo tra le opere di artisti affermati e la

produzione delle generazioni più giovani. “Mapping the Studio: Artists from the François Pinault

Collection” si propone di restituire l’energia e la tensione creativa che animano i molteplici e

diversi approcci alla creazione artistica. Attraverso le scelte dei curatori, la mostra ricostruisce

il percorso di ogni opera, dalla genesi nell’universo privato dell’artista fino all’approdo in una

delle collezioni più importanti del mondo, che oggi vediamo trasformarsi in un vero e proprio

museo di respiro internazionale.

Al di là delle forme espressive, delle generazioni e della loro geografia, le circa trecento opere

presentate ricostruiscono una cartografia estesa della collezione di François Pinault, riflettendone

l’audacia, la generosità, l’originalità. La mostra propone infatti capolavori dell’arte contemporanea

creati da artisti fortemente legati alla collezione Pinault (Jeff Koons, Sigmar Polke, Rudolf Stingel,

Cindy Sherman, Richard Prince, Cy Twombly, Cady Noland, Robert Gober, Takashi Murakami,

Jake e Dinos Chapman, solo per citarne alcuni) che hanno segnato gli ultimi quarant’anni anni e

costituiscono l’asse portante della raccolta. A queste icone si affiancano opere di talenti emergenti

(Matthew Day Jackson, Adel Abdessemed, Wilhelm Sasnal, Rachel Harrison, Mark Grotjahn,

Richard Hughes, Nate Lowman, Mark Bradford, Gelitin, Kai Althoff) e di personaggi a volte

ingiustamente trascurati dalla scena artistica internazionale (come Lee Lozano).

In occasione di Mapping the Studio, inoltre, la François Pinault Foundation conferma la sua solida

tradizione di mecenatismo nei confronti di Venezia commissionando ad alcuni artisti nuove opere

site-specific, che sottolineeranno la natura eccezionale del rinnovato impegno verso la città.

La ricca selezione di nomi presenti in mostra definisce dunque le aspirazioni e la portata della

collezione, accompagnando il visitatore in un viaggio intenso e avvincente attraverso gli universi

creativi degli artisti.

“Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection” sarà aperta al pubblico a

partire dal 6 giugno 2009.

 
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