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arte contemporanea, collettiva LICEO ARTISTICO RENATO COTTINI - ZONA COTTINI ​ Via Castelgomberto 20 Torino 10136

Torino - dal 15 al 28 aprile 2011

Dettagli Di Un Dialogo #3

Dettagli Di Un Dialogo #3

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LICEO ARTISTICO RENATO COTTINI - ZONA COTTINI
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Via Castelgomberto 20 (10136)
+39 3288123500
galleriarenatocottini@gmail.com
www.galleriacottini.weebly.com
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Eventi in corso nei dintorni

Terzo appuntamento della stagione espositiva di ZONACOTTINI. Le sculture di Maria Halip e le fotografie di Giovanni Bottisio ci presentano le molteplici possibilità di un dialogo costruito per dettagli.
orario: da lunedì a venerdì 10 - 21
sabato 10 - 13
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 15 aprile 2011. ore 18,30
curatori: Gianpaolo Aghemo, Fulvio Bortolozzo
autori: Giovanni Bottisio, Maria Halip
genere: fotografia, arte contemporanea, doppia personale

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comunicato stampa
Inaugurazione venerdì 15 aprile 2011, ore 18,30

“DETTAGLI DI UN DIALOGO” terzo appuntamento della stagione espositiva di ZONACOTTINI.
Le sculture di Maria Halip e le fotografie di Giovanni Bottisio ci presentano le molteplici possibilità di un dialogo costruito per dettagli.


“MARIA HALIP”
Maria Halip che per formazione e professione è rivolta e impegnata nel mondo della immagine virtuale e dei nuovi media, in questa mostra ci propone invece una installazione di figure tridimensionali, concrete, realizzate con materiali malleabili e plasmabili. Il dialogo che unisce le forme antropomorfe e quelle vegetali si svolge in un tempo sospeso nel quale la mancanza della parola rafforza il legame tra le figure. Il gioco delle forme si anima nei chiaroscuri e nei contrasti di luce e ci porta in un universo fatto di sguardi e di riflessi, parti di un dialogo forse impossibile. Dalle precedenti esperienze plastiche in cui erano rappresentati gruppi di figure fuse tra di loro, dove l’individualità era parte/persa nel gruppo, Maria Halip sviluppa il suo sentire e ci propone, in forma forse più riflessiva l’uno, il solo, che dalla sua postura, chiusa e raccolta, ci induce a una riflessione sul silenzio spesso fragoroso che segna i rapporti tra le persone e il loro ambiente.
Gianpaolo Aghemo


Maria Halip nasce in Romania nel 1980. Si diploma alla scuola di Arti e Mestieri. Dopo il suo arrivo in Italia frequenta i corsi serali del Liceo Artistico Cottini a Torino. Nel 2008 si laurea al DAMS di Torino con una tesi su: "Il suono nel cinema". Consegue quindi la specializzazione in Rappresentazione Visiva e Multimediale con una tesi su: "Videoarte. Nascita e analisi critica".
Attualmente partecipa a progetti didattici con il Primo liceo Artistico
Progetti e mostre
2003 Mostra collettiva “L'Arte e la Donna” a Vaie
2004 Mostra collettiva “Il Nudo nell'Arte” presso le sale del Mauriziano,
2005 Mostra collettiva presso il “360°” a Torino
2009 Dicembre - gennaio Mostra d'arte contemporanea “Paesaggi dell'anima” Brescia
2010 “Espressioni Femminili” biblioteca civica Primo Levi di Torino
Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea Italia Arte – Villa Gualino – Torino
Aprile - Maggio Mostra collettiva IoEspongo XIII edizione rassegna-concorso
Maggio - Giugno Festival Internazionale d'Arte Contemporanea di Dakar
Giugno Percezione e lettura visive, presso la Galleria Ariele di Torino
Novembre Manifestazione artistica”Paratissima” a Torino
2011 Profili Artistici di ricerca visiva, presso la Galleria Ariele di Torino




“GIOVANNI BOTTISIO”

CODICE URBANO
Questo lavoro di Giovanni Bottisio nasce come risposta al bando del recente concorso “UBS e il territorio. Il dettaglio come codice”. L'idea iniziale parte dalla considerazione di quanto sia convenzionale e arbitraria la definizione di cosa possa essere un luogo, in specie urbano. Nel caso di Torino, toponimi come “piazza Castello” o “via Roma” sollecitano una visione d'insieme. Visione che si riduce però troppo spesso ad un'immagine mentale da cartolina, con una prospettiva più o meno ampia, la quale sembrerebbe l'unica a poter riassumere perfettamente in sé i caratteri distintivi del luogo. Nulla però impedisce di pensare ad uno spazio come ad un sistema di elementi, minimi magari, che appartengano alla stessa area topografica. Ecco così, che, dalla distanza tra la veduta canonica ed il particolare inatteso, possono evolversi pensieri diversi. Un'attenzione trasversale capace di raccogliere le suggestioni nascoste al primo sguardo. Dal contesto al concetto, come passaggio dal “luogo comune” ad un luogo capace di farci fare esperienze visive straordinarie. I dìttici in bianco e nero di Bottisio vanno in questa direzione e lo fanno, senza alcuna forzatura effettistica, con una convincente sintesi tra rigore formale e libertà d'osservazione.
Fulvio Bortolozzo



Giovanni Bottisio nasce a Torino nel 1988. Inizia ad interessarsi precocemente di arti visive grazie agli stimoli ricevuti dai familiari. I primi insegnamenti tecnici e compositivi di fotografia li apprende dal padre fotoamatore. Compiuti gli studi superiori si trasferisce in Irlanda dove svolge uno stage in un'agenzia fotografica di Cork. Al suo rientro in Italia decide di affinare la sua formazione artistica e professionale iscrivendosi all'Istituto Europeo di Design di Torino, del quale sta ora frequentando il terzo e ultimo anno.
 
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