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arte contemporanea, collettiva LICEO ARTISTICO RENATO COTTINI - ZONA COTTINI ​ Via Castelgomberto 20 Torino 10136

Torino - dal 13 al 28 maggio 2011

Marco Illuminato / Virginia Chiodi Latini - Mimesis

Marco Illuminato / Virginia Chiodi Latini - Mimesis

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LICEO ARTISTICO RENATO COTTINI - ZONA COTTINI
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Via Castelgomberto 20 (10136)
+39 3288123500
galleriarenatocottini@gmail.com
www.galleriacottini.weebly.com
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Marco Illuminato ci propone le sue tele di grandi dimensioni con ibridazioni di tecniche operative che rendono ambigua la lettura dell’immagine. Virginia Chiodi Latini nelle sue fotografie ci offre invece scenari fantastici che danno vita a turbamenti reali.
orario: da lunedì a venerdì 10 - 21
sabato 10 - 13
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 13 maggio 2011. ore 18,30
curatori: Gianpaolo Aghemo, Fulvio Bortolozzo
autori: Virginia Chiodi Latini, Marco Illuminato
patrocini: officine nadar
liceo artistico renato cottini
associazione galleria renato cottini
genere: fotografia, arte contemporanea, doppia personale

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comunicato stampa
“MARCO ILLUMINATO”

Marco Illuminato con i suoi lavori ci offre una realtà scomposta in fotogrammi sempre sul punto di rivelarsi come sequenza di immagini oniriche. Come i sogni non possono avere una lettura univoca e certa. Come i sogni hanno colori lividi / vividi e a volte incerti. Le immagini di Marco Illuminato, come i sogni, hanno un marchio, la sigla della registrazione digitale di una immagine. Se si dovesse trovare un riferimento al suo lavoro verrebbe da pensare al film di Wim Wenders “Fino alla fine del mondo” e all’ossessionato tentativo di registrare e poi rivedere i propri sogni. L'immagine rimanda ad atti rituali, perversi nella loro ripetitività e così lo spettatore guardando i suoi lavori non potrà mai ritrovarsi al posto dell’artista ma resterà sempre osservatore che guarda la realtà scomposta attraverso un filtro, come attraverso un vetro, o sul display di una macchina fotografica digitale o, ancora, attraverso uno schermo televisivo .

Gianpaolo Aghemo


Marco Illuminato nasce a Torino nel 1987. Dopo il diploma in pittura e decorazione pittorica al Liceo artistico Renato Cottini si iscrive al corso di Decorazione Pittorica presso l'accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Per i suoi lavori usa una tecnica mista su tela ed elaborazioni fotografiche digitali.




“VIRGINIA CHIODI LATINI”

Virginia sogna. Nel suo mondo fantastico prendono forma luoghi immaginari dove una donna può allestire il suo teatro mentale. Figure riprese dalla storia, a volte, ma nella reinvenzione di una mente d'oggi. Pose, atteggiamenti studiati, finzioni quindi, ma con al loro interno l'autenticità del desiderio. Sono ambientazioni sopra le righe, volutamente eccentriche. L'insieme dei gesti, e il succedersi delle azioni, sono tracce di performance più che rappresentazioni di concetti. Come nella, consolidata ormai, tradizione internazionale della Staged Photography tutto è falsificato per ottenere però emozioni e turbamenti reali. Un'interazione tra artista e pubblico che pone l'opera fuori dalla sua oggettualità, in una terra di mezzo mentale alla quale chiunque lo voglia può appartenere. Basta cedere alla tentazione di volteggiare o anche solo di chiudere gli occhi per un istante. Il respiro delle figure di Virginia non mancherà di risuonare in noi.

Fulvio Bortolozzo

Virginia Chiodi Latini nasce a Torino nel 1985. Già nel 1990 inizia a giocare con una fotocamera Polaroid facendo mettere in pose assurde genitori e parenti. Questo approccio divertito e curioso con l'atto fotografico non si interromperà più. Il suo amore per l'immagine ottica si consolida durante gli anni di studio al Liceo Artistico Renato Cottini per affermarsi completamente al corso triennale di fotografia dell'Istituto Europeo di Design. In un suo testo inedito l'artista scrive: “La fotografia vive e si muove in me.(...) È ormai incorporata nei miei occhi. Nel mio sguardo. Ci siamo addomesticati a vicenda. Non possiamo fare a meno l’una dell’altra, e la sera ci laviamo i denti insieme. Non so dove andrò a finire, ma è lei la mia energia: mi fa muovere in avanti.”. Questa è la prima esposizione personale di Virginia, di una serie che ci si augura sia lunga e fertile, ed ha per lei un grande significato personale perché avviene proprio nel luogo che l'ha vista crescere appassionandosi all'arte visiva.
 
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