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arte contemporanea, collettiva MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI VENEZIA ​ Piazzetta San Marco 17 Venezia 30124

Venezia - dal primo giugno al 27 novembre 2011

Bizhan Bassiri - La caduta delle meteoriti

Bizhan Bassiri - La caduta delle meteoriti

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MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI VENEZIA
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Piazzetta San Marco 17 (30124)
Venezia
+39 0415225978
sspsae-ve.archeologico@beniculturali.it
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Con il titolo La caduta delle meteoriti Bizhan Bassiri ha definito un nutrito corpus di
opere che giungono a rendere emblematica, dopo circa trent’anni di lavoro, la
propria concezione plastica, orientata sin dagli esordi avvenuti a Roma, a partire
dall’inizio degli anni Ottanta, dal Pensiero magmatico (1984) e dal Manifesto
teorico del Pensiero Magmatico (1986)
biglietti: free admittance
vernissage: 1 giugno 2011. ore 12
editore: SKIRA
ufficio stampa: Vassili Casula Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale
+39 0667232394 – +39 3283650554 - vassili.casula@beniculturali.it
curatori: Bruno Corà
autori: Bizhan Bassiri
telefono evento: +39 +3484008363
note: Mostra realizzata in collaborazione con la Galleria Michela Rizzo di Venezia
genere: arte contemporanea, personale
email: ufficiostampa@studiobassiri.com.

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comunicato stampa
Di concerto tra la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Polo Museale per la città di Venezia
e il Museo Archeologico Nazionale di Venezia, mercoledì 1 giugno alle ore 12.00
inaugura la personale dello scultore Bizhan Bassiri negli ambienti del Museo
Archeologico Nazionale nell’attuale sede delle Procuratie Nuove.

La mostra, a cura di Bruno Corà, in collaborazione con il Museo Archeologico,
presenta il complesso di opere che costituisce il ciclo plastico del Maestro italo-
persiano Bizhan Bassiri, La caduta delle meteoriti, il cui progetto, avviato in Belgio
nel 2009, dopo alcune prestigiose sedi espositive di Firenze e di Roma, approda al
Museo Archeologico Nazionale di Venezia.

Con il titolo La caduta delle meteoriti Bizhan Bassiri ha definito un nutrito corpus di
opere che giungono a rendere emblematica, dopo circa trent’anni di lavoro, la
propria concezione plastica, orientata sin dagli esordi avvenuti a Roma, a partire
dall’inizio degli anni Ottanta, dal Pensiero magmatico (1984) e dal Manifesto
teorico del Pensiero Magmatico (1986). L’avvio del lavoro plastico di Bassiri trae
origine da un’autentica illuminazione suscitata nell’artista dall’identificazione tra il
processo intuitivo per l’elaborazione trasformativa della materia e la costante
incipienza dell’attività vulcanica presente nel pianeta. Sul Vesuvio nel 1979 riceve
una forte impressione alla vista del cratere. Da quell’istante, nella mente dell’artista,
il binomio eruzione-intuizione si fondeva in un unico concetto che è diventato il
principio generativo di tutto il suo lavoro.

Il ciclo di opere de La Caduta delle meteoriti presentato a Venezia viene preceduto,
nel corso degli anni, da importanti episodi plastici che lo vedono protagonista di
un’originale concezione secondo cui l’arte, come il sole, è vulcanicamente
inarrestabile e «l’esistenza dell’opera d’arte nel mondo è meteorite proveniente dal
cosmo, non appartiene alla terra ma le appare» (Bassiri).

Da tali concezioni discendono alcuni principi regolatori della sua azione plastica,
che sono alla base di significativi nuclei di opere. Tra essi si ricordano: Il pesce,
1978; Paesaggi del pensiero magmatico, 1978; La foresta, 1980; 60 leggii, 1983;
Pensiero magmatico, scrittura animale, 1985; Il guardiano, 1986; Il sole, 1987; La
porta dell’inferno, 1988; La spada, 1988; L’asta, 1988; ; Eclisse, 1988; I dadi della
sorte, 1990; La battaglia dei Centauri, 1993; Erme, 1996; La Bestia, 1997; Il
bisonte, 1998 (video); Il sarcofago, 2003 (video); Evaporazioni, 1998; Paesaggi
della mente, 1998; Specchi solari, 2003; Volti, 2003; Serpe mercuriale, 2007;
Riserva aurea, 2007.

Accanto a questi, tra gli anni Novanta e l’attualità sono numerose le incursioni di
Bassiri nella scena musicale e teatrale invitando compositori come Hans Werner
Henze, Giorgio Battistelli, Marcello Panni, Stefano Taglietti, Alessandro Cipriani e
Carlo Crivelli.

Il ciclo di opere che verranno esposte a Venezia, La caduta delle meteoriti, ha
origine da alcune creazioni effettuate a cielo aperto intorno al proprio studio in
Toscana, nelle ‘terre senesi’, ove a brulle colline lunari si alternano verdi valli
rigogliose. L’imponente gruppo di opere in bronzo che ha costituito la base di
mostre effettuate nella cattedrale di San Bavo e presso lo Stedelijk Museum voor
Actuele Kunst di Gent (Belgio), nella Galleria dell’Accademia di Firenze, presso la
Fondazione Palazzo Strozzi e presso l’Osservatorio astrofisico di Arcetri di Firenze,
nell’Acquario di Roma e in Piazza San Lorenzo in Lucina sempre a Roma e in altri
luoghi, trova ora sede tra i marmi greci e romani, tra i rilievi e le iscrizioni, tra i busti
e i ritratti antichi, nonché tra le antichità egizie e del vicino Oriente del Museo
Nazionale Archeologico di Venezia.

Con uno specifico progetto critico che radicalizza la presenza dell’opera di Bassiri,
quasi esclusivamente costituita da elaborati in acciaio e bronzo con patine nere, di
fronte a importanti esempi di scultura antica in marmo bianco, la mostra offre un
esempio di relazione dialettica tra la scultura antica e quella contemporanea,
capace di suscitare stimolanti opportunità di riflessione sull’arte plastica e i suoi
sviluppi nel tempo.

***

Bizhan Bassiri è nato nel 1954, di origini persiane, giunge a Roma nel 1975.
Comincia a esporre nel 1981 partecipando a mostre personali e collettive. Dal
1995 realizza interventi permanenti. La ricerca artistica di Bizhan Bassiri inizia con
l’utilizzo di materiali diversi: superfici di cartapesta e di acciaio e bronzo, elementi
lavici, elaborazioni fotografiche. E’ autore del pensiero magmatico (1984),
manifesto del Pensiero Magmatico (1986) nonché e di conseguenza autore della
Caduta delle Meteoriti.

Tra le mostre personali si segnalano: Thiers (Francia) - Centre d’Art Contemporain
(1996); Borholms (Danimarca) - Kunstmuseum (1998), Sarajevo (Bosnia
Erzegovina) - Collegium Artisticum (2002), Istanbul (Turchia) - Centro Arte
Contemporanea BM (2004), Napoli – Museo Archeologico (2005); La Spezia –
CAMeC Museo Arte Contemporanea (2006); Roma – Gallerja (2008); Caduta delle
Meteoriti a Gent (Belgio) - S.M.A.K Museum e San Bavo Cathedral, Firenze -
Osservatorio Astrofisico di Acetri, Galleria dell’Accademia e Fondazione Palazzo
Strozzi, Roma - Teatro Argentina – Gallerja (2009); Caduta delle Meteoriti a
Cosenza - Galleria VertigoArte, Museo Civico dei Brettii e degli Enotri, Roma -
Incontri Internazionali d’Arte, Oredaria Arti Contemporanee, Pio Monti Arte
Contemporanea, Acquario Romano, Fondazione Volume!, Zerynthia, La Nube di
Oort, Galleria del Cortile e Archivio Sante Monachesi, Galleria Giacomo Guidi,
Teheran (Iran) - la Notte del Pensiero Magmatico - Azad Art Gallery (2010); Caduta
delle Meteoriti Impatto a Roma – La Nuova Pesa (2011).

Le sue installazioni permanenti si trovano, tra l’altro, al Centro per l’Arte
Contemporanea Luigi Pecci di Prato (1998), l’Ars Aevi Museum di Sarajevo (2002),
piazza Matteotti a San Casciano dei Bagni (2002), Osservatorio di Capodimonte a
Napoli (2007) e alla Galleria dell'Accademia a Firenze (2009).

Bassiri vive tra Roma e San Casciano dei Bagni - Siena.

***

La Mostra è realizzata in collaborazione con la Galleria Michela Rizzo di Venezia.

È in uscita il Catalogo della Caduta delle Meteoriti edito da Skirà.

Sponsor della Mostra sono Deutsche Bank, Aperol, Fiamm e Rizzani De Eccher.
 
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