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arte contemporanea, collettiva EX3 - CENTRO PER L'ARTE CONTEMPORANEA ​ Viale Donato Giannotti 81/83/85 Firenze 50126

Firenze - ven 17 giugno 2011

George Drivas - Empirical data

George Drivas - Empirical data

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EX3 - CENTRO PER L'ARTE CONTEMPORANEA
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Appuntamento con la rassegna L’evento immobile. Sfogliare il tempo che presenta il mediometraggio di George Drivas
vernissage: 17 giugno 2011. ore 21 e ore 22
ufficio stampa: DAVIS & CO.
curatori: Saretto Cincinelli, Cristiana Collu, Alessandro Sarri
autori: George Drivas
genere: arte contemporanea, serata - evento, personale

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comunicato stampa
Gorge Drivas - Empirical data

L’evento immobile. Sfogliare il tempo

17 giugno ore 21.00 e ore 22.00
Firenze EX3 Centro per l’arte contemporanea

Casa Masaccio con la partnership del Museo Man di Nuoro, promuove una nuova edizione de L‟evento
immobile, rassegna a cura di Cristiana Collu, Saretto Cincinelli e Alessandro Sarri, che quest’anno ha per
sottotitolo Sfogliare il tempo. La manifestazione, giunta alla sua V° edizione sarà articolata in vari eventi
che, a partire dal mese di maggio si susseguiranno in Toscana ed in Sardegna, per concludersi con la
consueta mostra a San Giovanni Valdarno (inaugurazione il 17 Settembre 2011).
Incentrata su un percorso plurale e intermittente, all’insegna della delocazione, L‟evento immobile. Sfogliare
il tempo si propone di analizzare, attraverso la presentazione di opere video e cinematografiche, ciò che di
permanente e di fisso resiste ed insiste in ogni immagine in movimento e, parallelamente, di indagare
l’infinita disponibilità del tempo ad essere colto ed accolto nel proprio irriducibile intervallo. La
manifestazione cerca così di delineare una sorta di tempo in stato vegetativo, una temporalità in stato
d’arresto, in stallo, tale da non poter essere derubricata a semplice movimento o a semplice stasi.

Dopo gli appuntamenti pratesi, a Spazio K e Galleria Gentili che hanno avuto per protagonisti Emanuele
Becheri (IT), Alejandro Moncada (MEX), Katharina Segura Harvey (UK), Paolo Meoni (IT) e quello
fiorentino di Villa Romana con la lecture di Rinaldo Censi sulla temporalità nel cinema sperimentale
attraverso film di Ken Jacobs, Malcolm Le Grice e Hollis Frampton la rassegna L’evento immobile.
Sfogliare il tempo prosegue a EX3 dove il 17 giugno a EX3, alle ore 21 ed alle ore 22 sarà presentato
Empirical Data, 2009, mediometraggio del filmmaker greco George Drivas, proposto in numerosi
festival e rassegne internazionali ma inedito in Italia.

Ispirato ad una storia realmente accaduta il mediometraggio di George Drivas narra le vicissitudini di
Davide Maltese, attore che -emigrato in Grecia- interpreta se stesso, mostrando le difficoltà di
inserimento in un ambiente alieno e in un certo senso ostile. Accadimenti che si concluderanno con un
progressivo riconoscimento e con la successiva "integrazione" del personaggio nella società greca. Con
uno stile che a tratti ricorda Lemmy Caution: Missione Alphaville di Jean Luc Godard e La Jetée di
Chris Marker, Empirical data di Drivas si snoda attraverso un concatenamento ellittico di immagini
statiche in bianco e nero che ricordano la fotografia, ingenerando così un cortocircuito spazio
temporale che avvolge la narrazione in un terrain vague di indeterminazione, in un non-luogo privo
ogni riferimento topologico e di ogni consequenzialità cronologica.

“Is perhaps the character‟s path, and the film itself, a “valid” and “true” need or an artificial need, an
inevitable sacrifice or redemption? Is it the beginning of the problem, or perhaps the beginning of the
solution? For me, it is all of these things at the same time”. (George Drivas)

La penultima tappa di Sfogliare il Tempo si terrà in Sardegna dall’1 al 3 luglio, all’interno del festival
letterario L‟isola delle storie di Gavoi. Il festival, promotore nel 2007, in collaborazione con il museo Man,
della prima edizione de L‟evento immobile, dedicherà una sezione di approfondimento all’opera di Margot
Quan Knight (USA), uno degli artisti protagonisti della mostra di Casa Masaccio.

Il 17 settembre la rassegna approderà, infine, come nelle precedenti edizioni, a S. Giovanni Valdarno, dove
a Casa Masaccio e alla Pieve di San Giovanni Battista saranno presentati, tra gli altri, video di Ane Mette
Hol (N), Alexandra Navratil (CH), Kathrin Sonntag (D), George Drivas (GR), Jutta Strohmaier (A), Rob
Carter (UK). Alexandros Papathanasiou (GR), Margot Quan Knight (USA), Arnold von Wedemeyer (D),
Nel giorno dell’inaugurazione lo storico del cinema Rinaldo Censi terrà una lecture su La Jetée di Chris
Marker.

George Drivas Filmography

- Sequence Error, Greece / 2011 / 12 min. - Empirical Data, Greece / 2009 / 34 min. - Development Plan,
Germany / 2008-09 / 4 min. - Case Study, Germany / 2007-2008 / 18 min. - The Decision, Greece / 2007 /
4 min. - Beta Test, Germany / 2006 / 13 min. - Closed Circuit, U.S.A. / 2005 / 5 min. - Spring Time,
U.S.A. / 2005 / 3 min. - Off Duty, Greece / 2005 / 3 min. - March, 1st, Greece / 2004 / 3 min. - Out of
Synch, U.S.A. / 2004 / 6 min. - Happy End, U.S.A. / 2004 / 3 min. - Please step ahead and choose a
question, Greece / 2003 / 3.30 min. - Trash dreams, Greece / 2003 / 3.30 min. - Business and Pleasure,
Greece / 2002 / 3 min. - Am I just an ordinary processor?, U.S.A. / 2002 / 4 min. - GPS: Global
Positioning System, Greece / 2001 / 2 min. - Second Generation, Germany / 2000 / 12 min.

George Drivas ha ricevuto un M.A. in Film e media studies alla Freie Universitaet, Berlino e un B.A. in
Political Science all'università di Atene e numerosi premi: Best Experimental Film Award at London Greek
Film Festival, London, UK (2010), menzione speciale a “Strange Screen”, Experimental Film and Video
Festival, Macedonian Museum of Contemporary Art, Thessaloniki, Greece (2009), secondo premio al VII
Media Art Forum, XXVII Moscow International Film Festival, Moscow, Russia (2006), secondo premio a
the Zebra International Poetry Film Festival, Berlin, Germany (2002) e a Jury Award for Experimental Short
Film at the New York Expo, NY, NY (2002). L’opera di George Drivas è stata proposta in una mostra
personale al National Museum of Contemporary Art, Athens, Greece (2009) e in diverse mostre collettive o
festival: " Polyglossia", Cultural Centre Onassis, Atene, Grecia (2011), “ECU„ European Independent Film
Festival, Parigi, Francia (2010); “Digital Wave „ Thessaloniki International Film Festival, Thessaloniki,
Greece (2009) “Transexperiences Greece„ Spazio 798, Pechino, Cina (2008); “Young Greek Artists – In
Present Tense„ al National Museum of Contemporary Art, Athens, Greece (2008); “Les Jeunes Cinéastes d'
aujourd' hui" al Centre Pompidou, Parigi, Francia (2007); Media Art Forum, XXVII Moscow International
Film Festival, Moscow, Russia (2006); Poetry International Festival, Rotterdam, Paesi Bassi (2003); Dactyl
Foundation for the Arts and Humanities, NY, (2002). L’opera di George Drivas fa parte della collezione del
MoCA di Atene.
George Drivas vive fra Atene e Berlino.

Per ulteriori informazioni www.drivas.org http://www.empiricaldata.gr/

In occasione della mostra L‟evento immobile. Sfogliare il tempo a San Giovanni Valdarno (Ar) il 17
settembre 2011 saranno proposti i video di gorge Drivas Case study (2007/8) e Closed circuit (2005)

…Anche se non citano nulla in senso esplicito i film di George Drivas fanno allusioni infinite indirizzate alle
memorie ed ai ricordi. Le sue immagini hanno il potere di evocare più della narrazione, aprendo per gli
spettatori possibilità che si estendono molto al di là degli eventi narrati… I film si focalizzano su singoli
brani di una storia; si presentano come momenti congelati, estrapolati da un processo molto più amplio,
cominciato in un passato indistinto e che prosegue in un futuro indeterminato. L'inizio non è ben definito
così come la conclusione … che spesso rimane aperta, allusa, in quanto non tutte le interrogazioni suscitate
dalla narrazione risultano perfettamente chiarite … Drivas propone effettivamente una fine, una conclusione
apparente alle storie che racconta e documenta ma questa fine non è mai assoluta e definitiva; assomiglia
molto di più all‟entrata in un labirinto, ad una situazione che potrebbe prolungarsi all‟infinito. I particolari
architettonici, la luce, i movimenti possono sempre cambiare e differire ma non il ciclo perpetuo delle azioni
che resta ogni volta identico a se stesso, come in un labirinto da cui è difficile da trovare una via di uscita.
Happy End (2004) comincia con un epilogo: “Dopo che tutto era finito, hanno cominciato ancora una
volta”, un inizio che scaturisce da una situazione radicalmente anacronistica –ipoteticamente già accaduta
nel passato- chiudendosi e completandosi in un loop perpetuo. Le colonne sonore sottolineano la circolarità
delle immagini. Sono rumori, baccani, musica che si reiterano incessantemente. Ricordano in alcuni casi
voci umane, vento, abbaiare di un cane (vedi: Off Duty, 2005 Fuori servizio, 2005). Ma i suoni lambiscono
appena le immagini senza avere alcun rapporto con gli oggetti mostrati: il livello dei suoni si muove
indipendente dal livello delle immagini, rafforzandone l'effetto di trance…
About the work of George Drivas by Vittoria Capresi (estratto da: “George Drivas, (un–) documented”,
published by the National MoCA (EMST), Athens, Greece, 2009)

Durante le ultime due decadi l'immagine documentaria ha conosciuto considerevoli sviluppi. Numerosi
video artisti si sono orientati verso ciò che è stato denominato docudrama, distanziandosi dall'esperienza
cinematografica classica. George Drivas si colloca in questa area, realizzando storie basate primariamente
su immagini „già registrate‟ /extant recorded images/. È interessante notare che l‟artista sceglie
coscientemente di firmare la “documentazione” del lavoro, più che apparire come regista dello stesso. I suoi
video sono strutturati come una successione di fotografie stilizzate in movimento: muovendo all‟esplorazione
di spazi della vita urbana e dei rapporti umani. Le sensibilità inespresse, la comunicazione carente, la
solitudine e le relazioni amorose fallite rappresentano il soggetto fondamentale delle sue opere. La città,
come campo di azione, ha un ruolo importante e simbolico, mentre l'architettura appare compulsivamente, a
sottolineare il rapporto conflittuale fra contesto urbano e abitanti….
Social Software by Daphne Vitali, (estratto dal catalogo “In Present Tense – Young Greek Artists”,
published by the National MoCA (EMST), Athens, Greece, 2007)

Case Study di George Drivas è una stimolante riflessione sull‟idea di sorveglianza/controllo attuato nelle
società odierne o forse meglio di domani. “Case Study” sembra più appartenere al genere science fiction….
Pensiamo all‟uso della fantascienza nella Nouvelle Vague attraverso film Fahrenheit 451 di Truffaut o
Alphaville di Godard e naturalmente l‟opera seminale: La Jetée di Chris Marker del 1962. Come il film di
Marker, Case Study si sviluppa tranite una serie di fotografie in bianco & nero. Anziché una descrizione
„psicologistica‟dei personaggi e della narrazione, Drivas opta per le qualità „ornamentali‟ o astratte
dell'architettura berlinese. Mentre seguiamo il percorso dei protagonisti per un gran numero di corridoi, di
stazioni e di scale, non si apprezzano distinzioni evidenti fra le diverse costruzioni; lo spazio attraversato
dalle persone nel film di Drivas sembra non qualificarsi che per transito. Ovviamente, questa opzione
investe la topica della sorveglianza, in quanto essa si basa sulla localizzazione delle persone dello spazio
che eliminando tutte le altre connotazioni, fa della realtà del seguire e dell‟essere seguiti la sua essenza più
pregnante. Fortunatamente Drivas si astiene dalle polemiche popolari (o populiste) in uso nella maggior
parte degli artisti che affrontano le tematiche della sorveglianza. Analogamente alla riduzione della città a
puro mezzo di transito, la sorveglianza si riduce qui a mere azioni di sguardo e pedinamento. Non si tratta di
nessun antagonismo specifico; lo stato che spia la gente, le corporaziomi che spiano la gente, la polizia che
spia la gente. Tutto ciò che si coglie è lo stato emozionale e astratto che si esperisce nel guardare qualcuno
mentre viene guardato.
“Director’s Lounge”, Contemporary Media and Art Festival, Berlin, Germany (2008)
 
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