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arte contemporanea, collettiva PALAZZO RACANI ARRONI ​ Via Stretta Spoleto 06049

Spoleto (PG) - dall'otto maggio al 6 giugno 2004

Giuliano Collina - Animi domus

Giuliano Collina - Animi domus
PALAZZO RACANI ARRONI
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Via Stretta (06049)
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Collina è un pittore convinto e innamorato della pittura, e quindi ha pensato queste Domus prima di tutto come spazi, ombra, luce, più raramente colore, padroneggiando tecniche diverse (da tradizionale olio all’assemblage).
orario: 10 - 13 * 15 - 19. lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 8 maggio 2004. ore 17
editore: MAZZOTTA
curatori: Martina Corgnati
autori: Giuliano Collina
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Promossa dalla Galleria Civica d'Arte Moderna della Città di Spoleto, sabato 8 Maggio 2004, alle 17, a Palazzo Racani Arroni, si inaugurerà una mostra personale dell’artista Giuliano Collina, curata da Martina Corgnati.
La mostra dal titolo “animi domus” presenta 62 opere tra pittura e scultura dal 2000 al 2004.
Martina Corgnati afferma “La serie di lavori “Animi Domus”, Case dell’Anima, rappresentano dei luoghi intermedi, sospesi, quasi dei nidi in cui le piccole anime vaganti, orfane di un corpo di carne, possono trovare rifugio. Sono quindi un destino e, al tempo stesso, un passaggio in attesa di un’ulteriore sublimazione e di più intensa luce.
Collina è un pittore convinto e innamorato della pittura, e quindi ha pensato queste Domus prima di tutto come spazi, ombra, luce, più raramente colore, padroneggiando tecniche diverse (da tradizionale olio all’assemblage) e concedendosi anche parecchie incursioni nella tridimensionalità.
Non si tratta propriamente di opere religiose ma di esplorazioni in un’area di confine fra spiritualità ed irrequietezza esistenziale, inferno e paradiso, pittura e scultura, figurazione ed astrazione; compiute da uno che da quarant’anni a questa parte ha dipinto molte cose: dai paesaggi straniati dell’adorato Lago di Como all’atmosfera incantata e pigra di una domenica mattina con letti sfatti e caffè; e che da anni frequenta i territori impervi ed essenziali del sacro”.

Presso la sede della mostra è disponibile il catalogo pubblicato dalle Edizioni Gabriele Mazzotta, con il testo critico di Martina Corgnati, il contributo dell’artista Giuliano Collina, la riproduzione a colori delle opere esposte ed i riferimenti bio-bibliografici.

Giuliano Collina è nato ad Intra (Verbania) il 9 dicembre 1938. Nel 1944 si trasferisce a Como (città natale del padre) e da allora risiede in questa città. Nel 1962 si è diplomato con una tesi sull’opera del pittore Nicolas de Stael (relatore prof. Guido Ballo) presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dopo una lunga esperienza d’insegnamento nei licei e nelle Accademie di Belle Arti, oggi Collina collabora al corso di Mario Botta presso l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana di Mendrisio e insegna Storia della Cultura e dell’Arte del Novecento all’Università dell’Insubria di Como.
Giuliano Collina ha esposto per la prima volta alla Galleria delle Ore di Milano nel maggio 1962, da allora, e fino ad oggi, ha tenuto numerose mostre personali e ha partecipato a premi e rassegne collettive presso gallerie pubbliche e private.
Nel corso della sua attività Giuliano Collina ha realizzato alcune opere pubbliche, fra le quali un affresco sul tema dell’Apocalisse nella chiesa del Cimitero Maggiore a Como (1961-62); un grande dipinto murale sul tema del Giorno di festa nel cotonificio di Solbiate Olona (1979); una tempera murale nella Scuola elementare di Sagnino nei pressi di Como (1981); in occasione della XVIII Triennale di Milano un grande “quadro” (m 8,5x 11,5) dal titolo La Piazza e nel 1999 una Crocifissione a tecnica mista per l’altare maggiore della nuova chiesa parrocchiale all’Aprica (Sondrio). Negli ultimi anni Collina si è dedicato anche alla scultura realizzando monumenti in bronzo e in acciaio per spazi pubblici e privati. Ha inoltre collaborato con i quotidiani comaschi pubblicando articoli di critica d’arte.
 
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