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arte contemporanea, collettiva PINACOTECA CANTONALE GIOVANNI ZUST ​ Via Pinacoteca Züst Rancate 6862

Rancate () - dal 7 ottobre 2011 all'otto gennaio 2012

Trasparenze. L'acquarello tra Romanticismo e Belle Epoque

Trasparenze. L'acquarello tra Romanticismo e Belle Epoque
Luigi Rossi, Maternità, 1895-1898 circa, acquarello su carta, cm 41,5 x 25, Courtesy Quadreria dell'800, Milano
 [Vedi la foto originale]
PINACOTECA CANTONALE GIOVANNI ZUST
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Via Pinacoteca Züst (6862)
+41 0916464565 , +41 0916464565 (fax)
www.ti.ch/zuest
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Per la prima volta si intende dar conto di un fenomeno artistico che coinvolse Lombardia e Ticino tra l’Ottocento e i primissimi anni del Novecento. Sono i decenni in cui esplose la moda dell’acquarello, una moda trasmessa da Vienna e Parigi, rinfocolata da Londra e che tra Milano e il Ticino trovò il terreno di coltura, dilagando poi nel resto d’Italia e altrove.
Una moda che contagiò anche la Regina Elena, acquarellista per diletto e Presidente della Real Associazione Lombarda dell’Acquerello fondata nel 1911 e in gran voga per una manciata d’anni. E con lei una schiera ampia di donne che in questa tecnica trovarono il linguaggio artistico d’elezione.
orario: da martedì a venerdì: 9-12 / 14-18; sabato, domenica e festivi 10-12 / 14-18. Chiuso: lunedì (tranne i festivi); 24-25-31/12; 1/01
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero: CHF 10.-/ € 8,70; ridotto (pensionati, studenti, comitive): CHF 7.-/ € 6.
Scuole: per le scuole ticinesi ingresso e visita guidata gratuita; per le scuole dall’Italia ingresso ridotto €4 e visita guidata gratuita.
vernissage: 8 ottobre 2011. h 17
editore: ALLEMANDI
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Paolo Plebani, Sergio Rebora
note: VERNICE PER LA STAMPA: venerdì 7 ottobre - ore 11,00
genere: collettiva, arte moderna

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comunicato stampa
L’autunno della Züst sarà dedicato all’acquarello, con la mostra Trasparenze. L’acquarello tra romanticismo e belle époque (dal 9 ottobre 2011 all’8 gennaio 2012).
La rassegna, preceduta da una estesa ricerca negli archivi d’epoca, è curata da Sergio Rebora e Paolo Plebani ed è promossa ed organizzata dalla Pinacoteca Züst (coordinamento scientifico e organizzativo di Mariangela Agliati Ruggia e Alessandra Brambilla).
Una suggestiva carrellata che condurrà il visitatore, sulle ali di questa tecnica delicata, tra affascinanti interni popolati di eleganti signore, vedute di Milano, Venezia, Londra, Mosca, paesaggi romantici e sguardi sulla vita quotidiana.

Per la prima volta si intende dar conto di un fenomeno artistico che coinvolse Lombardia e Ticino tra l’Ottocento e i primissimi anni del Novecento. Sono i decenni in cui esplose la moda dell’acquarello, una moda trasmessa da Vienna e Parigi, rinfocolata da Londra e che tra Milano e il Ticino trovò il terreno di coltura, dilagando poi nel resto d’Italia e altrove.
Una moda che contagiò anche la Regina Elena, acquarellista per diletto e Presidente della Real Associazione Lombarda dell’Acquerello fondata nel 1911 e in gran voga per una manciata d’anni. E con lei una schiera ampia di donne che in questa tecnica trovarono il linguaggio artistico d’elezione.

Acquarellisti, spesso a livelli alti e altissimi furono Giovan Battista Gigola, Ernesta Bisi Legnani, Michele Bisi e il figlio Luigi, Giovanni Migliara, ma anche Francesco Hayez, Giuseppe Molteni e Luigi Scrosati, Giuseppe Bertini, Eleuterio Pagliano, Raffaele Casnedi, Domenico e Gerolamo Induno, Sebastiano De Albertis, Mosè Bianchi.

La stagione della Scapigliatura, qui rappresentata da opere di Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni, riportò l’attenzione sull’acquarello, con Paolo Sala e Luigi Rossi, ai quali viene dedicata quasi una piccola retrospettiva, ma anche Giovanni Segantini, Filippo Carcano, Luigi Conconi, Gaetano Previati, Pompeo Mariani, Leonardo Bazzaro, Emilio Gola o Achille Beltrame, Giuseppe Mentessi, Eugenio Gignous, Adolfo Feragutti Visconti, Luigi Monteverde e molti altri. Tutti affascinati da una tecnica all’apparenza facile ma capace, nelle mani di veri artisti, di dare risultati mirabili. Come la mostra alla Züst documenterà, attraverso una carrellata di circa cento opere.
Il catalogo è edito da Allemandi.

PINACOTECA CANTONALE GIOVANNI ZÜST
CH 6862 Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, Svizzera
Tel. 0041 (0)91 816.47.91; decs-pinacoteca.zuest@ti.ch; www.ti.ch/zuest

Orario: da martedì a venerdì: 9-12 / 14-18; sabato, domenica e festivi 10-12 / 14-18. Chiuso: lunedì (tranne i festivi); 24-25-31/12; 1/01

Ingresso: Intero: CHF 10.-/ € 8,70; ridotto (pensionati, studenti, comitive): CHF 7.-/ € 6.

Scuole: per le scuole ticinesi ingresso e visita guidata gratuita; per le scuole dall’Italia ingresso ridotto €4 e visita guidata gratuita.

Servizi: Visite guidate su prenotazione, anche fuori orario; audioguide; bookshop.
Parcheggi disponibili nelle vicinanze. Si accettano Euro; non si accettano carte di credito.

Ufficio stampa:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 0039 049 663 499; info@studioesseci.net; www.studioesseci.net

Realizzata con il contributo di:
Fondazione Lucchini Lugano
Migros
Goldmetal Trading SA

COME RAGGIUNGERE LA PINACOTECA ZÜST
Rancate si trova a pochi chilometri dai valichi di Chiasso, Bizzarone (Como) e del Gaggiolo (Varese), presso Mendrisio, facilmente raggiungibile con l’ausilio della segnaletica.
Per chi proviene dall’autostrada Milano-Lugano l’uscita è Mendrisio: alla prima rotonda si gira a destra e mantenendo sempre la destra si giunge dopo poco più di un chilometro nel centro di Rancate.
La Pinacoteca è di fronte alla chiesa parrocchiale di Santo Stefano, sulla sinistra della strada.
Rancate è raggiungibile anche in treno, linea Milano-Como-Lugano, stazione di Mendrisio, e poi con la navetta “CittàBus” linea 3 – corse ogni mezz’ora – o a piedi, in 10 minuti.
 
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