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arte contemporanea, collettiva MAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO ​ Via Guido Reni 4a Roma 00196

Roma - ven 4 novembre 2011

Bizhan Bassiri - La caduta delle meteoriti

Bizhan Bassiri - La caduta delle meteoriti
MAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
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Via Guido Reni 4a (00196)
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Il museo MAXXI di Roma in collaborazione con gli Incontri Internazionale d’Arte ospiterà, venerdì 4 novembre 2011, alle ore 17.00, la presentazione del volume: Bizhan Bassiri, La caduta delle meteoriti, a cura di Bruno Corà (Skira editore, catalogo della mostra allestita nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Venezia fino al 27 novembre p.v.).
vernissage: 4 novembre 2011. ore 17.00
editore: SKIRA
curatori: Bruno Corà
autori: Bizhan Bassiri

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comunicato stampa
Bizhan Bassiri
La caduta delle Meteoriti
a cura di Bruno Corà
Pubblicata in occasione della personale dello scultore Bizhan Bassiri, la
monografia presenta il complesso di opere che costituisce il ciclo plastico La
caduta delle Meteoriti, un nutrito corpus di opere che giungono a rendere
emblematica, dopo circa trent’anni di lavoro, la propria concezione plastica,
orientata sin dagli esordi avvenuti a Roma, a partire dall’inizio degli anni
Ottanta, dal Pensiero magmatico (1984) e dal Manifesto teorico del Pensiero
Magmatico (1986). L’avvio del lavoro plastico di Bassiri trae origine da
un’autentica illuminazione suscitata nell’artista dall’identificazione tra il
processo intuitivo per l’elaborazione trasformativa della materia e la costante
incipienza dell’attività vulcanica presente nel pianeta. Sul Vesuvio nel 1979
riceve una forte impressione alla vista del cratere. Da quell’istante, nella
mente dell’artista, il binomio eruzione-intuizione si fondeva in un unico
concetto che è diventato il principio generativo di tutto il suo lavoro.
Il ciclo di opere La caduta delle Meteoriti ha origine da alcune creazioni
effettuate a cielo aperto intorno al proprio studio in Toscana, nelle ‘terre
senesi’, ove a brulle colline lunari si alternano verdi valli rigogliose.
L’imponente gruppo di opere in bronzo che ha costituito la base di
accadimenti effettuati nella cattedrale di San Bavo e presso lo Stedelijk
Museum voor Actuele Kunst di Gent (Belgio), nella Galleria
dell’Accademia di Firenze, presso la Fondazione Palazzo Strozzi e presso
l’Osservatorio astrofisico di Arcetri di Firenze, nell’Acquario di Roma e in
Piazza San Lorenzo in Lucina sempre a Roma e in altri luoghi, trova ora
sede tra i marmi greci e romani, tra i rilievi e le iscrizioni, tra i busti e i
ritratti antichi, nonché tra le antichità egizie e del vicino Oriente del Museo
Nazionale Archeologico di Venezia.
Con uno specifico progetto critico che radicalizza la presenza dell’opera di
Bassiri, quasi esclusivamente costituita da elaborati in acciaio e bronzo con
patine nere, di fronte a importanti esempi di scultura antica in marmo
bianco, la mostra offre un esempio di relazione dialettica tra la scultura
antica e quella contemporanea, capace di suscitare stimolanti opportunità di
riflessione sull’arte plastica e i suoi sviluppi nel tempo.
Bizhan Bassiri è nato nel 1954, di origini persiane, giunge a Roma nel
1975. Comincia a esporre nel 1981 partecipando a mostre personali e
collettive. Dal 1995 realizza interventi permanenti. La ricerca artistica di
Bizhan Bassiri inizia con l’utilizzo di materiali diversi: superfici di
cartapesta e di acciaio e bronzo, elementi lavici, elaborazioni fotografiche.
Bassiri vive tra Roma e San Casciano dei Bagni - Siena.
2011, edizione bilingue (italiano-inglese)
24 x 28 cm, 256 pagine, 130 colori, cartonato
ISBN 978-88-572-1137-4, € 45,00
Venezia, Museo Archeologico Nazionale
1 giugno – 27 novembre 2011
 
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