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arte contemporanea, collettiva BIBLIOTECA COMUNALE S.AGOSTINO ​ Piazza Ix Aprile Taormina 98039

Taormina (ME) - dal primo al 17 dicembre 2011

Lolita Timofeeva - Opus Alchymicum

Lolita Timofeeva - Opus Alchymicum

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BIBLIOTECA COMUNALE S.AGOSTINO
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Piazza IX Aprile (98039)
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I visitatori potranno visionare 45 disegni eseguiti con il caffè e una installazione site-
specific: l’artista, utilizzando i simboli alchemici, ha l’ambizione di fare per conoscere, conoscere per trasformare. Se stessa e il mondo
orario: 10.30 – 13.00 16.00 – 19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 1 dicembre 2011. ore 18.30
catalogo: in galleria. con un saggio di Arturo Schwarz
editore: ALLEMANDI
autori: Lolita Timofeeva
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
“Opus Alchymicum” di Lolita Timofeeva
a Taornina direttamente dalla Biennale di Mosca.

“Opus Alchymicum” è un progetto di Lolita Timofeeva con successo esposto in IV
Biennale di Arte Contemporanea di Mosca che ha chiuso i battenti il 30 di ottobre di
quest’anno.
Dal 1 al 17 dicembre 2011 parte di questo progetto sarà ospitata nella sala Giovanni
de Giovanni della Biblioteca Comunale S. Agostino di Taormina (Piazza IX aprile).
Il 1 dicembre alle ore 18.30 Valerio Massimo Manfredi, archeologo e scrittore sarà
ad inaugurare l’esposizione. Orari di apertura: 10.30 – 13.00 16.00 – 19.00

I visitatori potranno visionare 45 disegni eseguiti con il caffè e una installazione site-
specific che ha molto entusiasmato il pubblico moscovita coinvolto ad interagire con
l’opera.
Per l’occasione è uscito il volume “Lolita Timofeeva. Opus Alchymicum” edito da Umberto
Allemandi Editore con un saggio di Arturo Schwarz.
In questo progetto l’artista, utilizzando i simboli alchemici, ha l’ambizione di fare per
conoscere, conoscere per trasformare. Se stessa e il mondo.
L’espressione degli antichissimi “nosce te ipsum” significa conosci te stesso da un punto di
vista non religioso, né mistico, ma intensamente introspettivo.
Ed è proprio questo è il vero senso dell’alchimia e del pensiero ermetico.
L’Alchimia non si proponeva di risolvere un problema chimico bensì spirituale, anche se
alcuni avidi sperimentatori fraintesero il senso fondamentale, cercando di convertire i
metalli vili in oro, ma il metallo vile di cui si parlava non era altro che la mente dell’uomo.
Interpretando la realtà mediante l’uso di analogie e di associazioni di idee, l’artista crea
immagini “aperte”, dando la possibilità allo spettatore di interpretare ogni immagine
riempiendoli con i propri contenuti. Proprio perché esplora il mondo archetipico, cioè
la memoria collettiva, un qualcosa riconoscibile da tutti a livello inconscio e genetico
indifferentemente dalla provenienza e dalla cultura.

Lolita Timofeeva è nata a Riga (Lettonia), dove ha cominciato il suo percorso formativo,
completando gli studi a Pietroburgo e a Mosca. Dal 1991 vive in Italia.
Dal 1993 l’artista ha allestito numerose mostre personali e collettive in luoghi pubblici e
gallerie private di città europee. E' stata protagonista in musei come Museum Het Paleis
(The Hague/Olanda), Museo Casal Solleric (Palma de Mallorca/Spagna), Foreign Art
Museum (Riga/Lettonia), Museo Internazionale di Ceramica (Faenza/Italia) ecc..
Nel 1997 ha rappresentato la Lettonia con una mostra personale nella XLVII Biennale di
Venezia. Nel 2011 ha partecipato alla IV Biennale di Mosca.
Tra i critici e intellettuali che hanno scritto della sua arte figurano i nomi di: Janus, Giorgio
di Genova, Pierre Restany, Mario Luzi (del quale ha illustrato una raccolta di versi),
Antonio Paolucci, Marcel Paquet, Giorgio Celli, Maurizio Vanni, Arturo Schwarz ed altri.
Le sue opere sono presenti nei musei e nelle collezioni privati di tutto il mondo, come
Collezione Thyssen-Bornemisza (Madrid), Museo Casal Solleric (Palma de Mallorca), Museo
Internazionale di Ceramica (Faenza), Foreign Art Museum (Riga/Latvia), Collezione Arturo
Schwarz (Milano) ecc.
 
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