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arte contemporanea, collettiva MC2 GALLERY ​ Via Malaga 4 Milano 20143

Milano - dall'otto al 31 maggio 2012

Dean Dempsey

Dean Dempsey
© Dean Dempsey - serie Fragmentations: "Hand/Gun" 2009-2010
 [Vedi la foto originale]
MC2 GALLERY
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Via Malaga 4 (20143)
+39 0287280910 , +39 0287280910 (fax)
mc2gallery@gmail.com
www.mc2gallery.it
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Dean Dempsey lavora su varie tematiche legate alla famiglia e alla società. E' stato recentemente selezionato per la retrospettiva "Next Generation: Young American Photography" presso Pasinger Fabrik & Haus Amerika a Monaco di Baviera, in Germania.
orario: Da martedì a venerdì
Sabato su appuntamento
Orari: 10-13 / 15-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 8 maggio 2012. ore 18.00
curatori: Claudio Composti
autori: Dean Dempsey
genere: fotografia, personale

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comunicato stampa
Dean Dempsey

Viviamo in un'epoca di transizione in cui si delinea un nuovo tessuto sociale, nuove comunicazioni e nuovi modi di considerare e rapportarsi al mondo circostante.
Contaminazione, ibridismo e mutazione. Stadio embrionale.
Si assiste a quel processo per cui una combinazione di elementi appartenenti a sistemi diversi, una volta estrapolati dal contesto e mescolati, generano un organismo o un prodotto, nuovi. A metà degli anni novanta, per esempio, la scrittura pulp contemporanea della generazione dei cosiddetti autori "cannibali", per via dell'efferatezza e dell'iperrealismo delle storie, si districavano tra grottesco, violenza estrema, enigma e magia. L’artista in questione ne è oltremodo influenzato: Dean Dempsey, americano classe 1986. La sua fotografia, narrazione parallela tra riferimenti storici e visioni future, è caratterizzata da una spiccata sensibilità nei confronti di tematiche legate alla famiglia e alla società. Personaggi immaginari e scene teatrali per mettere in discussione la questione nucleare, i generi sessuali e il corpo politico. Paura collettiva, desiderio e fantasia. Il tutto, con un innegabile sense of humor. A tal proposito, e anche riprendendo il concetto di passato, Dean reinterpreta fotograficamente il celebre quadro del pittore Jacques-Louis David “Morte di Marat” (1793) chiamando la sua opera “Berries” (2011), della serie “Artifice“. Il braccio di Marat e quello di Dempsey non sono altro che la ripresa quasi letterale del braccio del Cristo nella “Deposizione” di Caravaggio (1602-1604). Le sue serie “Phantom Father” e successivamente “Union Pacific” riprendono questo tema ma sulla base di un’esperienza personale, in cui il padre di Dean, a causa di un incidente ferroviario, ha perso il suo braccio destro e la sua gamba. La mutilazione, elemento piuttosto ricorrente nelle opere di Dempsey, segna, pertanto, il passo finale di distacco dalla "vecchia" vita a una nuova esistenza e, certamente, una volontà inossidabile di voler curare le ferite causateci dal passato e dai tempi “ibridi” che corrono.

Coscienza plurale.



Domenico de Chirico

 
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