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arte contemporanea, collettiva CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO ​ Via Bernardo Clesio 5 Trento 38100

Trento - dal 23 giugno al 18 novembre 2012

I CAVALIERI DELL’IMPERATORE DUELLO. E GUERRA NELLE ARMERIE RINASCIMENTALI

I CAVALIERI DELL’IMPERATORE DUELLO. E GUERRA NELLE ARMERIE RINASCIMENTALI

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CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO
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Via Bernardo Clesio 5 (38100)
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Due magnifici manieri trentini, il Castello del Buonconsiglio e Castel Beseno, rivivono la stagione dei grandi tornei e delle parate rinascimentali, il canglore degli assalti all’arma bianca e i duelli cui erano affidati l’onore dei contendenti e delle loro dame sin’anco il destino di regni e principati.
Protagonisti “I Cavalieri dell’Imperatore”, gli uomini d’arme che, vestiti d’acciaio, si scontravano in battaglia o esibivano la loro audacia e abilità nei tornei. In mostra nei due Castelli, dal 23 giugno al 18 novembre 2012.
vernissage: 23 giugno 2012.
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
genere: documentaria

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comunicato stampa
Due magnifici manieri trentini, il Castello del Buonconsiglio e Castel Beseno, rivivono la stagione dei grandi tornei e delle parate rinascimentali, il canglore degli assalti all’arma bianca e i duelli cui erano affidati l’onore dei contendenti e delle loro dame sin’anco il destino di regni e principati.
Protagonisti “I Cavalieri dell’Imperatore”, gli uomini d’arme che, vestiti d’acciaio, si scontravano in battaglia o esibivano la loro audacia e abilità nei tornei. In mostra nei due Castelli, dal 23 giugno al 18 novembre 2012.
A Castel Beseno, ad essere messe in scena saranno le battaglia, l’assedio, le armi e le strategie militari; al Castello del Buonconsiglio si respirerà invece l’atmosfera del duello, dell’amor cortese e delle virtù eroiche. Un’occasione unica per ammirare pezzi provenienti da importanti armerie europee oltre alla più completa collezione al mondo di armi e armature da combattimento e da parata forgiate a mano da maestri fabbri rinascimentali proveniente dall’Arsenale di Graz.
La Landeszeughaus a Graz è il più grande arsenale originale esistente al mondo. E' composto da circa 32.000 pezzi tra armi, armature per la battaglia e quelle per le parate. La Landeszeughaus fu costruita tra il 1642 e il 1645 da un architetto tirolese Antonio Solari. La Stiria che era la zona più prossima al fronte contro l'Impero Ottomano aveva un disperato bisogno di un arsenale di grandi dimensioni. Dopo circa 100 anni in uso, l'imperatrice austriaca Maria Teresa decise di chiudere l'armeria, perché creo un sistema di difesa centralizzato per tutta l'Austria. L'imperatrice, voleva portare tutte le armi e le armature a Vienna. Tuttavia, la Stiria pretese e ottenne di far restare l'Armeria come simbolo di libertà della regione nella lotta contro i turchi e anche per i risultati ottenuti nella difesa non solo della Stiria ma di tutta l'Austria. All’inizio del Medioevo nell’XI secolo i cavalieri erano coperti dalla cotta d’arme, verso la metà del XII comparvero le prime maglie di ferro definite usbergo che ricoprivano l’uomo fino a mezza gamba, un po’ alla volta anche le calze, i guanti e le scarpe divennero di ferro.
Per questa doppia esposizione trentina.. che ne sono i curatori, hanno selezionato il meglio della colossale Armeria Imperiale,
La mostra sarà ricca di postazioni multimediali, filmati e ricostruzioni scenografiche di grande effetto.
Una visione apocalittica, non c'è che dire. Orlando vince il duello con Cimosco, si impossessa del suo archibugio e lo getta in mare. (IX,91)

O maledetto, o abominoso ordigno,
che fabricato nel tartareo fondo
fosti per man di Belzebù maligno
che ruinar per te disegnò il mondo,
all'inferno, onde uscisti, ti rasigno

La spada, sempre meno utilizzata sui campi di battaglia, divenne uno status-symbol della nobiltà. Per un nobile la spada serviva ad indicare la propria importanza e il fatto di essere un uomo d'azione. Comparvero così le spade "da lato" (chiamate così appunto perchè si portavano al fianco).
La spada era ormai passata da un contesto strettamente militare ad un contesto più tipicamente civile, dove veniva molto usata in una delle mode del tempo: i duelli.
Fu proprio per primeggiare in questi ultimi che si ebbero i perfezionamenti che avrebbero portato alla comparsa di quella che viene considerata l'apice della tecnologia schermistica occidentale: la Spada a Striscia e che rimase in uso, in europa, per tutto il 16° e 17° secolo. Essa, viene anche chiamata Rapier, derivato dallo spagnolo "Espada Ropera" e cioè spada da portare con i vestiti (senza armatura).
Nei secoli successivi, nel tentativo di rendere le spade civili più comode da portare in giro, la Striscia diventerà la SmallSword (lo spadino francese), più corto e capace di colpire solamente di affondo da cui si originerà il fioretto e la scherma moderna che purtroppo di realistico ha conservato ben poco.
 
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