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arte contemporanea, collettiva MONASTERO DI SANTA MARIA DEL LAVELLO ​ Via Padri Serviti 1 Calolziocorte 23801

Calolziocorte (LC) - dal 6 al 14 aprile 2013

Emilio Alberti - Acqua

Emilio Alberti - Acqua

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MONASTERO DI SANTA MARIA DEL LAVELLO
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Via Padri Serviti 1 (23801)
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“ACQUA” è una mostra personale e un progetto interdisciplinare che si svilupperà nel tempo e in diverse sedi espositive in collaborazione con artisti di altre discipline. Emilio Alberti da anni lavora a stretto contatto con poeti, scrittori, musicisti, con i quali condivide la sua ricerca. La presente mostra è caratterizzata dall’incontro con i poeti/scrittori Luigi Picchi e Vito Trombetta.
orario: Sabato 15,00-19,00 Domenica 10,30–12,30 15,00-19,00
Da Lunedì a Venerdì su appuntamento. Tel. 340 9673304
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 6 aprile 2013. h 17
autori: Emilio Alberti
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
“ACQUA” è una mostra personale e un progetto interdisciplinare che si svilupperà nel tempo e in diverse sedi espositive in collaborazione con artisti di altre discipline. Emilio Alberti da anni lavora a stretto contatto con poeti, scrittori, musicisti, con i quali condivide la sua ricerca. La presente mostra è caratterizzata dall’incontro con i poeti/scrittori Luigi Picchi e Vito Trombetta.
Il tema dell’acqua attraversa tutti i dipinti e viene declinato in infinite variazioni, come in una sinfonia nella quale si alternano suggestioni, sollecitazioni, poesia. Sono opere la cui natura oscilla tra il dipinto e la scultura, realizzate con una tecnica del tutto personale fatta di stucchi, rilievi in metallo e leggere velature di colore che rendono la trasparenza e la dinamicità dell’acqua. Questo elemento trasparente e quasi irrappresentabile, diventa negli ultimi lavori di Alberti il protagonista di una lunga serie di ricerche cromatiche e materiche. C'è infatti il gesto, il movimento, lo scorrere, il rovesciarsi, il cadere, il frantumarsi. Onde che si inseguono, superfici increspate, gorghi, mulinelli, scrosci di pioggia, ribollii e sommovimenti dell'elemento liquido in perenne movimento: a volte tempesta inquietante a volte sciabordìo calmo e rassicurante. Tutti i dipinti diventano flussi d'acqua in continuo dinamismo. Anche i loro riflessi cambiano continuamente variando secondo la luce che li colpisce o secondo il punto di vista dello spettatore. Lucido, opaco, lucido, opaco, un continuo mutare.
Alberti intorno al tema dell'acqua mette in scena dettagli, suggerisce racconti partendo da un frammento, sottolineando diverse valenze metaforiche; come a voler raffigurare la nostra ansia di conoscere l'onda che ci sta portando alla deriva e nel contempo affermare che siamo noi stessi quell'onda: immersi nell'impermanenza delle cose con il loro inevitabile destino di mutamento, nel divenire incerto che è condizione della contemporaneità. L'acqua come primigenia forza generatrice, potente, incontenibile, libera. Simbolo dell'energia che si rinnova.
Il mare di Emilio Alberti riflette bagliori metallici, ha onde fatte di piombo fuso che fluttua e ribolle. Cerchi nell'acqua provocati da gocce di lucido metallo ne assumono la sostanza come per mutazione, mentre una pioggia trasfigurata in acuminati aghi d'acciaio increspa torbide pozzanghere conficcandosi a terra. Vortici impetuosi e gorgoglianti bolle d’aria-metallo sottolineano uno stato di perenne e frenetica inquietudine.
Aspetto fondamentale della ricerca di Alberti è la luce, che si fa materia sulla tela con la luminescenza e i riflessi di colate di metallo. Le superfici sono materiche e l'increspatura degli stucchi è velata da successivi passaggi di colori, dove l’olio assume a volte i toni lievi del pastello variando dal turchese evanescente al verde acqua fino allo smeraldo intenso, conferendo al ruvido stucco un aspetto cangiante e luminescente, come se fosse dovuto alla luce reale. L'immersione nello spazio della pittura risulta qui ancora più avvolgente e dinamica, estraniante e allo stesso tempo coinvolgente.
 
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