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arte contemporanea, collettiva EX ORATORIO DI SAN LUPO ​ Via San Tomaso 7 Bergamo 24121

Bergamo - dal 3 maggio al 30 giugno 2013

Vincenzo Castella - In linea d’aria

Vincenzo Castella - In linea d’aria

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EX ORATORIO DI SAN LUPO
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Via San Tomaso 7 (24121)
+39 035243539
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I soggetti sono le vedute urbane di Bergamo e di Gerusalemme. Alcune proiezioni site-specific raccontano episodi di interni del Rinascimento italiano. Infine un confronto sul Crocifisso di Giotto in Santa Maria Novella a Firenze, ripreso mentre ci guarda e mentre lo stiamo guardando
orario: Martedì - Venerdì 15.00 – 18.00
Sabato e Domenica 9.30 – 12.30 /15.00 – 18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 3 maggio 2013. ore 18
catalogo: in galleria.
editore: ELECTA
autori: Vincenzo Castella
telefono evento: +39 035243539
genere: fotografia, personale
email: info@fondazionebernareggi.it
web: www.fondazionebernareggi.it

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comunicato stampa
Bergamo, ex oratorio di San Lupo
via San Tomaso, 7
4 maggio – 30 giugno 2013
Inaugurazione: 3 maggio ore 18


Alcune fotografie storiche di Vincenzo Castella si alternano a nuovi scatti fotografici nello spazio di San Lupo. I soggetti sono le vedute urbane di Bergamo e di Gerusalemme. Alcune proiezioni site-specific raccontano episodi di interni del Rinascimento italiano. Infine un confronto sul Crocifisso di Giotto in Santa Maria Novella a Firenze, ripreso mentre ci guarda e mentre lo stiamo guardando.

Il percorso espositivo si articola seguendo l’andamento verticale dell’edificio, caratterizzato da una pianta centrale. Intorno all’aula principale si sviluppano due ordini sovrapposti di camminamenti. Al piano terra sono collocate due videoproiezioni, orientate verso le grandi nicchie d’ingresso. Le immagini di Castella (due dettagli ricavati da Santa Maria degli Angeli a Roma e dalla Basilica di Loreto) si sovrascrivono agli spazi architettonici. Già da questo punto di osservazione è percepibile la terza videoproiezione, posta in alto, sopra l’altare.

Al primo piano il visitatore incontra due fotografie di grande formato di Gerusalemme. In mezzo a loro una proiezione luminosa rende tangibile il collegamento tra le due prospettive in cui è stato ripreso il Crocifisso di Giotto in Santa Maria Novella. Sporgendosi dalla balaustra si inizia a intuire che al piano superiore le nicchie ospitano una serie di fotografie. Le nicchie sono delimitate da cornici e si presentano come delle finestre cieche. È in questo spazio che sei vedute di Castella – che hanno per soggetto Bergamo e la Palestina – sollecitano una riflessione sulla realtà e la finzione.

L’ex oratorio di San Lupo è un luogo espositivo del Museo Adriano Bernareggi, dedicato all’arte contemporanea. Negli anni passati si sono alternati artisti di diversa generazione, da Jannis Kounellis a Andrea Mastrovito.

Orari di apertura
Martedì - Venerdì 15.00 – 18.00
Sabato e Domenica 9.30 – 12.30 /15.00 – 18.00

info: tel 035 243539 – info@fondazionebernareggi.it
www.fondazionebernareggi.it

Catalogo Electa


Vincenzo Castella nato a Napoli nel 1952, vive attualmente a Milano. Inizia a fotografare nel 1975; tra il 1975 e il 1982 conclude Geografia Privata, fotografie a colori di interni domestici. Nel 1976, 1978 e 1980 è negli Stati Uniti, dove realizza il progetto: Hammie Nixon’s people, biografia semi-immaginaria di cantanti di blues, dedicato agli afroamericani, alla loro vita e all’architettura delle città del sud (fotografie e film 16 mm). Dal 1980 espone i suoi lavori in Europa e negli Stati Uniti. Dal ‘98 inizia la serie fotografica sugli edifici delle città Europee. Le sue fotografie appaiono sempre più anarrative: realizza vere e proprie ipotesi di attraversamento visivo della complessità del tessuto e dell’intreccio delle città, producendo grandi stampe a colori da film di grande e grandissimo formato. La ricerca è sulla distanza e la dislocazione. Di questa linea di lavoro, fanno parte immagini di città italiane ed europee come Napoli, Milano, Torino, Rouen, Caen, Le Havre, Helsinki e Berlino e immagini di territori e siti come Ramallah e Gerusalemme. Dal ’06, Castella realizza istallazioni tratte da negativi fotografici di grande formato: come Cronache da Milano, lavoro presentato ad Art Unlimited – Basel 2009. I movimenti di una macchina da ripresa virtuale restituiscono una lettura articolata della fotografia e delle relazioni, tra quello che si vede e quello che non si vede, nella vita nella città. Lontano da qualunque forma di evoluzione dello stile, il suo lavoro è legato invece alla riduzione sistematica del repertorio e alla sintesi del linguaggio.

Eventi speciali:
sabato 18 maggio, ore 17.30
ARTDATE (le giornate dell’arte contemporanea organizzate da the blank)
presentazione del catalogo della mostra e visita guidata alla mostra in presenza dell'artista.
 
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