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arte contemporanea, collettiva TERME DI DIOCLEZIANO ​ Viale Enrico De Nicola 79 Roma 00185

Roma - dal 17 febbraio al 25 maggio 2014

Rodin. Il marmo, la vita
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Rodin. Il marmo, la vita
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Auguste Rodin . Il bacio. 1882 circa
© Musée des Beaux-Arts de Dijon. Foto di Michel Bourguin
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TERME DI DIOCLEZIANO
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Viale Enrico De Nicola 79 (00185)
+39 064880530 , +39 064814125 (fax)
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La mostra, che espone in serie cronologica i marmi dell’artista, è un percorso nell’estetica e nella pratica scultorea del genio francese.
vernissage: 17 febbraio 2014.
editore: ELECTA
curatori: Flavio Arensi, Aline Magnien
autori: Auguste Rodin
note: CONFERENZA STAMPA
lunedì 17 febbraio ore 11.30 - Aula X
genere: personale, arte moderna

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comunicato stampa
Dopo che 73.279 visitatori hanno decretato il successo della mostra Rodin. Il marmo, la vita presentata a Palazzo Reale a Milano, arriva a Roma nelle monumentali Grandi Aule delle Terme di Diocleziano l’eccezionale rassegna di oltre 60 sculture in marmo di Auguste Rodin.

Promossa e prodotta dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, Musée Rodin di Parigi con Electa e Civita, l’esposizione è curata da Aline Magnien, conservatore capo del patrimonio del Musée Rodin di Parigi, in collaborazione con Flavio Arensi.

La rassegna, che resterà aperta al pubblico dal 18 febbraio al 25 maggio 2014, costituisce la più completa esposizione che sia stata allestita sui marmi di Auguste Rodin (Parigi 1840 – Meudon 1917), artista con Michelangelo tra i più grandi rivoluzionari della tradizione plastica moderna.

Roma è stata fondamentale nella formazione di Rodin, a cominciare dalla visione della Cappella Sistina, dove scopre il peso dei vuoti e dei pieni nella pittura di Michelangelo, sistema che poi riporta nella sua grammatica modellativa, mentre dal Mosè di San Pietro in Vincoli riprende la funzione di quinta scenografica, senza dimenticare il “non finito” michelangiolesco che per il grande maestro francese avrà anche un valore pratico, catturando la luce e riflettendola sulle superfici finite. E proprio Michelangelo, di cui ricorrono i 450 anni dalla morte il 18 febbraio, ha lasciato il segno alle Terme di Diocleziano. Gli ambienti che costituivano il cuore dell’edificio termale, il frigidarium, il tepidarium e il calidarium furono trasformati da Michelangelo per la realizzazione della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri Cristiani. Negli altri ambienti delle Terme sorse, ideato dallo stesso artista, il Convento dei Certosini, di cui si ammira il chiostro dalla limpida linea architetturale.

La mostra, che espone in serie cronologica i marmi dell’artista, è un percorso nell’estetica e nella pratica scultorea del genio francese.
 
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