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arte contemporanea, collettiva PLUS FLORENCE ​ Via Santa Caterina D'alessandria 15 Firenze 50129

Firenze - dal 21 marzo al 22 ottobre 2015

Andrea Settembrini - I segni e la luce

Andrea Settembrini - I segni e la luce
Foto, 2015
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PLUS FLORENCE
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Via Santa Caterina D'Alessandria 15 (50129)
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Il giovane scrittore presenta pagine costellate di annotazioni morali, psicologiche, filosofiche, portate sulla carta come per caso, ma sempre appropriate, a volte profonde. Pagine travolgenti, pagine di introspezione, pagine di analisi, pagine di racconto dell'io.
orario: da lunedì a domenica su appuntamento.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 21 marzo 2015. ore 18.00
catalogo: in galleria.
curatori: Carlo Franza
autori: Andrea Settembrini
note: mostra promossa dal Plus Florence di Firenze.
Comunicazione: Francesco Franza
genere: altro

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comunicato stampa

“Scenari” si campiona ad essere, in una città come Firenze, lo specchio di un’arte di frontiera, assolutamente in movimento, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E’ con questo progetto, ideato e diretto dall’illustre Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, figura di piano internazionale, che si vuole indicare e sorreggere l’arte nuova e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell'eterno. Il terzo millennio che fa vivere i processi creativi in un clima di saccheggiamento della realtà, perchè il futuro è ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l'arte vogliamo aprire finestre sul mondo, con l'arte vogliamo aprire stagioni eroiche, con l'arte vogliamo inaugurare una nuova civiltà. Finestre sul mondo è un punto di partenza. Con “Scenari” si troveranno ad essere coinvolti, ogni volta, sei artisti con sei mostre personali. I sei di questo capitolo sono Fosco Bertani, Paolo Ghilarducci, Vincenzo Mascia, Loi di Campi, Andrea Settembrini, Gianni Simonutti.

Scrive Carlo Franza nel testo: “Narratore d'istinto Andrea Settembrini, che si immedesima nella realtà di tutti i giorni in una sorta di analisi etica, psicoanalitica, con esperienze di struggente tristezza, di travolgenti e torbide situazioni, attraverso una scrittura affilata e diritta, commentante e rievocante, adatta a ricostruire ricordi e frammenti, vicende familiari, storie, ambienti, luoghi, quella terra di Puglia che è il Salento, in un'atmosfera di tempo, aria e spazio dove le grida interiori del soggetto che si racconta e si svela, sono il tono disperato da antica tragedia. Non racconta per il semplice gusto di raccontare, il giovane scrittore stringe il romanzo in un racconto-diario, “facilis descensus Averni” che è l'immagine di un viaggio all'inferno della memoria, e il facile incubo -visto che ogni tentazione è facile- dell'evasione in un mondo immaginario e diabolico. I segni delle letture assorbite da Andrea Settembrini, traspaiono e lasciano percepire l'interesse per l'umanità fatta di caratteri e sentimenti, di cose quotidiane che svelano la più segreta intimità come in talune pagine, dove la figura della zia mostra il senso del reale come avvento e il travaglio della coscienza. La pagina è costellata di annotazioni morali, psicologiche, filosofiche, portate sulla carta come per caso, ma sempre appropriate, a volte profonde. Pagine travolgenti, pagine di introspezione, pagine di analisi, pagine di racconto dell'io. Non meno belle quelle pagine dove vivono descrizioni del paesaggio, visioni cosmiche e sinfonica architettura che offre un nuovo senso della campagna. Il breve romanzo è un folto affresco, con i personaggi che appaiono e scompaiono, e vivono in un'Italia con un certo declino “antico” rispetto alla civiltà dei consumi.”.


Biografia dell’artista
Andrea Settembrini è nato a Gagliano del Capo (LE) nel 1991. Frequenta il Liceo Scientifico G.Stampacchia di Tricase dove negli ultimi anni del quinquennio matura l’interesse per la scrittura. Nel 2012 co-fonda l’associazione cinematografica “Broga Doite” della quale è attualmente presidente. Negli anni ha la possibilità di collaborare nel ruolo di sceneggiatore e soggettista con artisti di vario genere ed etichette musicali indipendenti (Garrincha Dischi, 11/8 Records etc.). Nel giugno 2014 vince il Premio Italia-Grecia “VIS Project” per il corto “Greta”. Nel luglio dello stesso anno pubblica il suo primo romanzo “L’alba d’inverno” (Bzbooks Editore). Nel mese dicembre 2014 riceve il “XXVI Premio delle Arti / Premio della Cultura” per la Narrativa. Attualmente studia presso il Politecnico di Torino Ingegneria del Cinema e dei mezzi di comunicazione. Nel marzo 2015 l'illustre Storico dell'arte moderna e contemporanea Prof. Carlo Franza lo inserisce e lo presenta con una mostra di scrittura dal titolo “I segni e la luce” nel Progetto Scenari al Plus Florence di Firenze.


Biografia del curatore
Carlo Franza, nato nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, critico d’arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, oggi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Città di Alassio nel 1980, il Premio Barocco-Città di Gallipoli nel 1990, il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008.Nel 2013 ha vinto il Premio “Berlino” per il Giornalismo e la Critica d'Arte.



 
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