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arte contemporanea, collettiva STUDIO FRANCO CANNILLA ​ Via Masolino Da Panicale 11 Roma 00196

Roma - dal 20 al 29 marzo 2015

STRUTTURE E FIGURE #2.0 artisti contemporanei sulle opere di Franco Cannilla

STRUTTURE E FIGURE #2.0 artisti contemporanei sulle opere di Franco Cannilla
STUDIO FRANCO CANNILLA
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Lo studio dell'artista Franco Cannilla, aperto recentemente al pubblico con un’ampia selezione di sculture, dipinti e fotografie eseguite dagli anni ’40 agli anni ’70 del Novecento, ospita i lavori di artisti contemporanei chiamati a confrontarsi con le opere del maestro siciliano
orario: 17-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 20 marzo 2015. h 18
curatori: Giuseppe Cannilla, Luisa De Marinis
autori: Serafino Amato, Marco Amorini, Alessio Ancillai, Andrea Casale, Carlo Maria Causati, Gianpaolo Conti, Karmen Corak, Danilo Falà, Fabio Gasparri, Werther Germondari, Marina Haas, Guido Laudani, Franco Mapelli, Gianna Marianetti, Silvia Massotti, Piero Mottola, Gloria Raimondi, Anna Sacconi, Maria Gloria Sirabella
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Lo studio dell'artista Franco Cannilla, aperto recentemente al pubblico con un’ampia selezione di sculture, dipinti e fotografie eseguite dagli anni ’40 agli anni ’70 del Novecento, ospita i lavori di artisti contemporanei chiamati a confrontarsi con le opere del maestro siciliano: le grandi sculture lignee ancora figurative degli primi anni, le fasce in ferro del periodo successivo, le grandi strutture in metallo e plexiglass con cui anticipa il Neogestaltismo degli anni Sessanta. Definite da Giulio Carlo Argan e Giorgio Tempesti “misuratori di spazio e selettori di luce” queste Strutture visive da una parte “non rimandano ad altro all'infuori che a se stesse”, dall’altra rappresentano il momento d’incontro tra struttura e figura. Rispetto alle esperienze neogestaltiche Franco Cannilla persegue infatti una sua ricerca personale che, precedendolo e seguendolo storicamente, muove dalla figura umana e ad essa in qualche misura ritorna: il processo di “strutturazione” dello spazio non è inteso da Cannilla come finalità della ricerca, ma come una prassi che mira in definitiva all’estetica del prodotto, ad un oggetto plastico memore dell’idea storica di scultura. Ed Emilio Villa forse per questo rintracciava in lui quella “Cauta e dignitosa nostalgia della figura umana“ che potrebbe in qualche misura ritrovarsi anche nella ricerca degli autori presenti in questa mostra, come una delle grandi icone del Contemporaneo. Provenienti da ambiti linguistici diversi, pittura e disegno, fotografia, video e installazioni, visive e sonore, gli artisti sono accomunati dal rigore nell’utilizzo dei linguaggi, e si confrontano con l’opera di Franco Cannilla sul terreno dell'indagine strutturale della realtà.

Questa seconda sessione della mostra (la prima si è svolta l'estate scorsa), in parte arricchita di presenze, è soprattutto l'occasione per presentare un piccolo ed accurato catalogo a colori.
 
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