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arte contemporanea, collettiva GROTTE DEL BOLDINI ​ Via Gaetano Previati 18 Ferrara 44100

Ferrara - dal 22 al 31 luglio 2016

Trans-Figurazione

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GROTTE DEL BOLDINI
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Via Gaetano Previati 18 (44100)
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Alle ore 19 vernissage della mostra TRANS-FIGURAZIONE.A cura di Virgilio Patarini. In esposizione opere di Valentina Carrera, Vito Carta, Lorenzo Curioni, Laura Longhitano Ruffilli, Silvio Natali, Nino Ninotti, Giuseppe Orsenigo, Cristina Pagani, Ylenia Pilato, Anna Pluda, Gabriella
orario: tutti i giorni tranne lunedì dalle 15 alle 19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 22 luglio 2016. h 19.00
curatori: Giuseppe Orsenigo, Virgilio Patarini
autori: Valentina Carrera, Vito Carta, Lorenzo Curioni, Laura Longhitano Ruffilli, Silvio Natali, Nino Ninotti, Cristina Pagani, Ylenia Pilato, Anna Pluda, Gabriella Santuari, Donatella Sarchini, Anna Urbani De Gheltof, Libera Venzo
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Tris di eventi alle Grotte del Boldini: una mostra, un libro e un doppio concerto. Tutto in una sera

Venerdì 22 luglio, dalle 19 in poi, in occasione del vernissage della seconda mostra in programma (Trans-Figurazione), ci sarà il secondo aperitivo con l’autore e quarto concerto dell’Underground Art Festival - Ferrara Art Festival 2016. Protagonisti in questa occasione lo scrittore Gianluca Morozzi, i giovani cantautori Massimiliano Cranchi e Andrea Manica, con le relative formazioni, e quattordici artisti contemporanei.

Serata ricca dunque, con un triplo appuntamento quello di venerdì 22 luglio per l’Underground Art Festival di Ferrara, tra pittura, narrativa e musica cantautorale, alle Grotte del Boldini, via Previati, 18.

Alle ore 19 si comincia col vernissage della mostra TRANS-FIGURAZIONE.
A cura di Virgilio Patarini. In esposizione opere di Valentina Carrera, Vito Carta, Lorenzo Curioni, Laura Longhitano Ruffilli, Silvio Natali, Nino Ninotti, Giuseppe Orsenigo, Cristina Pagani, Ylenia Pilato, Anna Pluda, Gabriella Santuari, Donatella Sarchini, Anna Urbani de Gheltof, Libera Venzo
Dice il curatore di questa mostra: Con l’espressione “Trans-Figurazione” intendo presentare al pubblico una figurazione decisamente contemporanea, una figurazione attraversata, trafitta, tradita, ritrovata e sfigurata, tramandata e al tempo stesso rimandata, abbozzata, non finita, inquieta, in dissolvenza, in ambigua ambivalenza tra memoria e oblìo, in crisi di identità o forse, meglio: in piena presa di coscienza della propria identità multipla, schizofrenica, mutevole e post-moderna, incline al declino e proprio per questo forte della sua fragilità, consapevole della propria consistenza effimera, fantasmatica, famelica e cannibale e al tempo stesso anoressica.
Una figurazione oltre il principio di non contraddizione, uguale a se stessa e sempre diversa, coerentemente incoerente, nostalgica di un passato mai davvero vissuto e forse nemmeno compiutamente immaginato, che risorge dalle sue ceneri e di cenere è fatta, e di fumo che il vento disperde e di fiamme sull’acqua. Una figurazione sincopata, ondivaga… bussola impazzita che si rifiuta di decidere una volta per tutte da che parte sta il nord, amante fedele solo nell’ora del tradimento, presenza assente, assenza sempre presente, segno di contraddizione, disegno senza contorni, sconfinato confine, modo smodato, snodo riannodato, grumo di sangue e sospiri, carezza che ferisce, problema sempre aperto, insoluto…
Una figurazione in cui il come e il che cosa si scambiano di ruoli, in un gioco di specchi in frantumi in cui è difficile dire se sia l’immagine che è a pezzi o il mezzo che la riflette. O l’anima che in quell’immagine si riflette e riflette su quell’immagine.
La mostra proseguirà fino al 31 luglio 2016, visitabile tutti i giorni inclusi la domenica, dalle 15 alle 19, a ingresso libero. Inoltre sarà in seguito visitabile anche a VENEZIA, alla Galleria ItinerArte - Dorsoduro 1046 (accanto alle Gallerie dell'Accademia), in versione "ridotta", dal 6 al 25 agosto, così come era stata visitabile in anteprima a MILANO, allo Spazio E, Alzaia Naviglio Grande, 4, dal 9 al 19 luglio scorso.

Alle ore 19,30 segue l’aperitivo con l’autore GIANLUCA MOROZZI che presenta il suo nuovo romanzo “Anche il fuoco ha paura di me” (Ed. Fernandel, 2016)
Questa la storia del romanzo: Un uomo di cui conosciamo solo il nome, Theo, è legato a una sedia. Di fronte a lui, con una pistola in mano, Metello gli spiega perché sta per ucciderlo. E gli racconta la sua storia. Metello è nato e cresciuto a Lemuria, un singolare paese della Bassa emiliana reso celebre da un famosissimo poeta e da un cantante rock di successo. Metello è cresciuto deciso a diventare famoso a sua volta, per arricchirsi e conquistare Alice, fidanzata con Ulisse fin dal primo giorno delle elementari. C’è solo un problema: non ha nessun talento artistico. Ma la fortuna gli sorride quando scopre di essere il sosia di un attore hollywoodiano emergente, il volto nuovo del cinema mondiale, il grande Lando Krol.
Metello inizia così una carriera come sosia di Lando Krol: ospitate televisive, una parte in una fiction, incontri con le sosia ufficiali di Rihanna ed Emma Stone. Fino a un’imprevista svolta del destino.
In questo nuovo romanzo la mano felice di Morozzi reinventa miti e archetipi della narrativa padana in un romanzo che ha la struttura di un thriller

Alle ore 21,30 doppio concerto con la CRANCHI BAND e il DUO MANICA
La Cranchi Band eseguirà brani tratti dall’ultimo album Non canto per cantare, In The Bottle Records, con distribuzione Audioglobe ed edizioni New Model label. Tra i tanti concerti ed esibizioni negli anni, nel 2013 la Cranchi Band è stata ospite della serata finale del Premio Tenco. Nel concerto alle Grotte del Boldini si esibiranno Massimiliano Cranchi - chitarra e voce; Marco Degli Esposti - chitarra elettrica; Alessandro Gelli – violino; Simone Castaldelli –basso; Fausto Negrelli – batteria
Il Duo Manica è composto da Andrea Manica (Voce/Chitarra) e Virginia Travasoni (Voce/Tuono). Il Progetto MANICA nasce nel 2015 con l'intento di proporre uno spettacolo che fonda cantautorato e canti tradizionali italiani. Andrea Manica e Virginia Travasoni, spinti da passioni musicali affini, hanno lavorato ai brani di Andrea creando un intreccio canoro fatto di armonie e contrasti. Contemporaneamente hanno affrontato una ricerca nel campo della tradizione “dimenticata” della musica italiana; come nel caso del brano “Il Galeone” tratta dalla poesia “Schiavi” dell'anarchico Belgrado Pedrini e messa in musica da Paola Nicolazzi.

Vernissage e aperitivo con l’autore sono ad ingresso libero. Il concerto è a ingresso con tessera (7 euro, incluse due consumazioni)
Altre informazioni su questo evento e gli altri del Festival su
http://ferraraartfestival.jimdo.com/
 
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