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arte contemporanea, collettiva SEDI VARIE ​ Cabella Ligure 15060

Cabella Ligure (AL) - mer 10 agosto 2016

Edoardo Miola / Lorena Pedemonte Tarodo - Cabella mon amour

Edoardo Miola / Lorena Pedemonte Tarodo - Cabella mon amour
Edoardo Miola
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Mostra fotografica dell'artista Edoardo Miola insieme a due opere d'arte della cilena Lorena Pedemonte Tarodo per la riqualificazione del Comune di Cabella Ligure.
orario: Mercoledì 10 agosto 2016 ore 11.30-24
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 10 agosto 2016. h 11.30
autori: Edoardo Miola, Lorena Pedemonte Tarodo
patrocini: Comune di Cabella Ligure, Pro Loco Cabella Ligure
note: La mostra si terrà in Piazza Vittoria nel Comune di Cabella Ligure (AL)

Press e Comunicazione Amy-d Arte Spazio:
Vittorio Schieroni
genere: fotografia, arte contemporanea, doppia personale

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comunicato stampa
L’artista Edoardo Miola ha realizzato per il Comune di Cabella il progetto fotografico “Cabella mon amour”, un work in progress che consta di 46 scatti d’autore, di cui al momento ne presentiamo 17, in due formati (16 scatti 60 x 90 cm) e 1 panoramica (45 x 150 cm) che riprendono la realtà locale e/o territoriale nell’autunno-inverno 2016.
Il colore usato è il bianco e nero perché nostalgico e legato alla tradizione che il progetto vuole ripristinare con una ricerca di luoghi, volti e spazi legati al territorio ma che trascendono la semplice testimonianza di abbandono.
Gli oggetti rappresentati diventano così volani di nuove rappresentazioni con la volontà forte di ri-costruire un tessuto connettivo smembrato ma con radici ancora forti che reclamano cura e interventi site specific.
Alcuni scatti dell’artista (le scale, il matrimonio misto, il teatro) sono testimonianza e richiesta implicita di interventi di restauro, messa in sicurezza e valorizzazione territoriale di cui il comune di Cabella ha estremo bisogno.
L’artista cilena Lorena Pedemonte Tarodo, all’interno del progetto “Parlo con l’anima”, presenta due lavori scultorei, “Tempo di attesa” 2013 (scultura/installazione 16 omini in filo ramato, cm 20h c/u x 8 m di filo continuo, ferro, filo ramato) e “Moltitudine setacciata” 2013 (scultura/installazione 23 omini in fil di ferro cm 20h c/u x 7 m di filo continuo, legno, rete metallica, filo di ferro con retro illuminazione).

Progetti speciali futuri che gli artisti e AMY D Arte Spazio proporranno:

Parlo col territorio----progetto Land Art
Parlo col muro----progetto murales
Parlo con l’anima----progetto scultoreo
Parlo con le stagioni----progetto pittura
Altarini domestici----installazioni e wunderkammer
Poster Art----manifesti d’autore
Paesi luminosi----luminarie d’artista

L’artista – come mediatore tra cultura locale, nuovi impatti e visione – scelto in base alle caratteristiche e alla poetica del proprio lavoro, che nascono dalla mappatura dei “luoghi identitari” e dall’incontro con gli altri abitanti.
Con i Progetti Speciali si mira a promuovere un’identità del territorio, contribuendo alla creazione dell’immagine del territorio e alla sua promozione in ambito locale, nazionale e internazionale, attraverso una progettazione artistica diffusa, con intenti di riqualificazione e valorizzazione, con il coinvolgimento diretto degli abitanti del luogo.
Con essi si persegue l’obiettivo generale di miglioramento dell’attrattiva del territorio attraverso la sperimentazione di forme alternative di servizi culturali e le valorizzazioni, mediante canali non convenzionali, delle tipicità del territorio.
Si prevede la realizzazione di interventi di arte urbana e sociale, opere d’arte pubblica permanenti e temporanee, laboratori, residenze d’artista, eventi di promozione e valorizzazione del territorio, a partire dalla ricerca dei temi che costituiscono l’identità geografica, storica, antropologica, economica, ambientale dello stesso e in stretta correlazione con gli altri interventi effettuati dal Comune e dalla PRO LOCO.
Coinvolgendo artisti di fama internazionale con artisti locali e nazionali, ma anche e soprattutto creando una sinergia con i giovani residenti e gli abitanti tutti, si pensa all’ideazione di un “progetto madre” che germoglia da una necessità di scambio/comunicazione tra micro e macro, trans generazionale, trans geografico.
La diversità culturale tra autoctoni e “stranieri” diventa un catalizzatore; il “linguaggio del fare” è medium di tesori che sono solo da far riemergere; l’artista e il “popolo” creano in questi luoghi qualcosa che li identifica e che diventa attrazione, se vogliamo anche turistica .

A conclusione dell’evento “Cabella mon amour” si provvederà a redigere un report complessivo, con illustrazione del percorso effettuato e dei risultati, che verrà messo a disposizione della comunità locale per una sua eventuale pubblicazione e/o diffusione.
 
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