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arte contemporanea, collettiva BUCHMANN GALERIE ​ Via Gamee 6 Collina D'oro 6927

Collina D'Oro () - dal 4 settembre al 18 dicembre 2016

Marco D'Anna - Oltre

Marco D'Anna - Oltre
OLTRE/N.6
Stampa Fine Art su carta Museo Silver Rag, 300 g/r,
Ed. 1/5
cm 159(h)x109 cm
©Courtesy Buchmann Galerie Agra and the artist

 [Vedi la foto originale]
BUCHMANN GALERIE
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Via Gamee 6 (6927)
+41 919800830 , +41 919800832 (fax)
buchmann.lugano@bluewin.ch
www.buchmanngalerie.com
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mostra monografica con opere inedite dedicata al fotografo svizzero Marco D’Anna (*1964, Zurigo) negli spazi di Agra.
orario: Aperto su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 4 settembre 2016. dalle 11 alle 14
autori: Marco D'Anna
genere: fotografia, personale

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comunicato stampa
Marco D’Anna intraprende sin da giovanissimo la carriera di fotoreporter, ottenendo poi il Diploma Federale di fotografo nel 1984. Continua la sua formazione attraverso il rapporto con noti fotografi, tra i quali Gabriele Basilico, René Burri, Gianni Berengo Gardin e Mario De Biasi. Nel 1986 apre il suo atelier a Lugano e intreccia numerose collaborazioni in svariati ambiti con Mario Botta in architettura e Franco Maria Ricci per l’editoria d’arte. A partire dal 2004 ad oggi viaggia intorno al mondo con lo scrittore Marco Steiner ripercorrendo i luoghi che hanno ispirato Hugo Pratt nelle saghe di Corto Maltese. Nel 2013-14 realizza su mandato di Presenza Svizzera del Ministero degli Affari Esteri (DFAE) il progetto fotografico “Alle radici dell’innovazione agro-alimentare”, immagine ufficiale della Svizzera per Expo 2015 a Milano.
La mostra di Agra presenta fotografie di grandi dimensioni, dove l’artista indaga al contempo la figura umana nella sua fragilità e forza. Il progetto che indaga l’uomo nasce nel 1997 ed è stato presentato al Musée de l’Elysée di Losanna.

Nella prima sala è l’Uomo il protagonista; una suite di immagini ritraggono una persona la cui sagoma dai contorni, non a caso, sfocati, si fa simbolo e metafora del genere umano e dello scorrere del tempo. Immagini evanescenti a sottolineare la fragilità e la transitorietà della vita nella fase incerta di invecchiamento. Il grande formato enfatizza e avvicina lo spettatore all’opera rendendolo partecipe e cosciente dell’incalzare del tempo.
La seconda sala presenta invece fotografie di ceppi di vite, foglie e fiori. Il mondo naturale viene così rappresentato dalla pianta della vite, le cui origini secondo la mitologia greca si collocano ai tempi degli inizi di una nuova generazione umana . La vite assume dunque un profondo significato di forza e rivitalizzazione, che l’artista sottolinea con accuratezza e accortezza nelle sue immagini.
Lui stesso scrive: “Questa molteplice polarità si manifesta in spinte visive contrapposte che fanno parte di tutto il nostro universo, corporeo e incorporeo, morte e rinascita, bianco e nero, luce e ombra… vista e visione.” Questa riflessione è parte fondamentale del lavoro di Marco D’Anna e accompagna lo spettatore a indagare sia l’aspetto esteriore delle cose rappresentate, che quello interiore al quale è forzatamente confrontato.

Marco D’Anna attualmente vive e lavora a Lugano.
Le sue opere sono state ultimamente esposte presso il Museo d’arte della città di Lugano (2011), il Musée des Suisses dans le Monde, Ginevra (2012), Expo 2015, Milano, Roma e Torino (2014), all’Hôtel de Ville, Parigi (2015). Attualmente una sua opera è esposta presso il LAC, Lugano nel contesto della mostra “Swiss Press Photo 16” (visitabile fino al 21 agosto).
I suoi lavori fanno parte di collezioni quali, tra le altre, la Collezione della Fondazione Svizzera della Fotografia, Collezione dello Stato del Cantone Ticino, Collezione del Musée des Suisses dans le Monde di Ginevra, Collezione americana della Polaroid.

 
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