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arte contemporanea, collettiva OLD - AMERICAN DESIGN AND ART ​ Via Duchessa Jolanda 13/A Torino 10138

Torino - dal 10 ottobre al 9 dicembre 2016

Giorgio Rastelli - Per un'ipotesi di bellezza...

Giorgio Rastelli - Per un'ipotesi di bellezza...

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OLD - AMERICAN DESIGN AND ART
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Via Duchessa Jolanda 13/a (10138)
+39 0117713048 , +39 3358383854
Old@americandesignandart.com
www.americandesignandart.com
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Il mondo di Giorgio Rastelli è un mondo di figure leggiadre ma non leziose, erotiche ma molto ironiche, narrative ma ricche di concettualità
orario: Da lunedì a venerdi dalle ore 10 alle ore 17 – Sabato e Domenica su Appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 10 ottobre 2016. ore 18.30 su invito
autori: Giorgio Rastelli
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Per un'ipotesi di bellezza...

Si deve cominciare col dire che Giorgio Rastelli si colloca nel panorama dell'arte tutta in maniera davvero singolare.

Non paia un'osservazione banale.

Infatti ogni personalità artistica, ogni atteggiamento che abbia da fare con la creatività, almeno pretende – anzi esige – un'autonomia ed una singolarità.

In realtà così non è davvero, anzi lo è soltanto in casi ben precisi ed in particolare in quegli atteggiamenti che con coraggio seguono strade non canoniche.

Per lo più il fare arte procede seguendo indicazioni non scritte ma ben constatabili. Tutto il cosiddetto sistema dell'arte poggia su indicazioni fornite dal visto e sentito nell'ormai globale e dittatoriale flusso delll'everything goes di taglio tardo postmoderno.

Dalle storiche avanguardie in poi crolla il mito (e la possibilità di giudizio conseguente) dell'opera d'arte fornita ad esempio di maestria esecutiva.

Il grande flusso dell'eroica Tradizione Artigianale che veniva fornita innanzi tutto nelle botteghe si è come dissolta, reietta e persino vituperata dalla critica per trasformarsi – in qualche modo – in un elemento detrattore dell'espressività e della ricerca stessa.

Abbiamo dunque assistito ad una sorta di esaltazione di quella presunta concettualità che si vorrebbe capace di sostituire in sé la materialità, la fisicità dell'opera d'arte.

Ecco allora intanto in Giorgio Rastelli il virtuosismo, l'esaltazione della manualità, la capacità di dar vita ad un universo ligneo sapendo eliminarne la fissità, la durezza, la rigidità che parrebbe obbligata.

Il mondo di Giorgio Rastelli è un mondo di figure leggiadre ma non leziose, erotiche ma molto ironiche, narrative ma ricche di concettualità.

So che il progetto dell'artista non si limita al solo universo femminile ma si estende invece alla natura tutta ed al mondo animale in particolare.

Come non ricordare la straordinaria Balena del 2000 le cui dimensioni gigantesche (più di 10 metri!) ribadiscono come Rastelli sappia dotare di un vero soffio vitale una materia che si immaginerebbe rigida ed inespressiva.

La tradizione della scultura lignea policromata ha radici lontane non solo nell'arte occidentale. Rastelli parodiando non poco gli atteggiamenti sensual-sportivi nelle sue opere mette in scena un universo di movimenti colti (e come rubati) dalla flessuosità del movimento, alla esaltazione del gesto atletico, su sino alla civetteria di certi atteggiamenti che potenzia quell'aria di leggerezza e di bellezza desiderabile.

Si tratta forse in questi anni di essere in grado di ridefinire il concetto stesso di "bellezza” ben sapendo che risulta poco plausibile e parecchio artificioso tentare di ricalcare in arte parametri che ritornano dal passato.

La bellezza insomma non può essere la riesumazione in chiave contemporanea di moduli, modelli ed idee d'altri tempi.

Se la bellezza fosse soltanto "armonia” dovremmo tutti lanciarci alla riscoperta di una nuova misura, forse una nuova "sezione aurea” modello di proporzione ed equilibrio.

Certo non lo si potrà – né dovrà fare -.

So che Giorgio Rastelli, lo spero anzi, potrebbe approvare l'ipotesi che – come nelle sue opere – la bellezza altro non sia che una promessa di felicità.

Ugo Nespolo


Biografia GIORGIO RASTELLI

Giorgio Rastelli nasce a Milano nel 1940. Frequenta Brera ed altre scuole d'arte. Dal '64 espone in varie gallerie italiane ed estere. Dopo una iniziale ricerca tra il formale e l'informale, Rastelli approda con l'uso del legno a nuove soluzioni figurative, protagonista la figura femminile. Nel '78, per il Centro Scolastico di Pantagliate (Milano), realizza il "Giardino Incantato" e nel '79 installa una scultura-gioco il "Rinoceronte" studiata per il Comune di Reggio Emilia. Nel '85 Rastelli incomincia a inserire il colore sulle sculture per sottolineare la dinamicità. Nel '92 studia e realizza il mosaico "Tuffatrice" per la piscina interna al palazzo seicentesco "Villa Albera" (Crema). Nel '97 inserisce nella collezione Geo Camponovo (Chiasso) un'importante installazione "Donne nel cielo". Nel '99 sperimenta l'utilizzo del bronzo policromo per una fontana-scultura studiata per una piazza di Follonica. Nel 2001 Rastelli realizza la sua più grande opera scultorea, la "Balena", per il Museo Geologico di Castell' Arquato. Grande mostra personale, nel 2002, nelle scuderie leonardesche del Castello Di Vigevano, organizzata dal Comune. Nel 2003 installazione "Cenerentola” per il Museo della Calzatura al Castello di Vigevano, inoltre viene scelto come artista rappresentativo dell'idea di energia per l'esposizione "International Energy Forum” a Rimini dove un'onda blu, lunga 42 metri, diventa lo sfondo narrante del movimento delle sculture. Il Comune di Cesena lo invita nel 2004 per la mostra personale nella Galleria d'arte Ex-Pescheria, dove il tema dell'acqua diventa protagonista. Nel 2005 mostra itinerante nei Palazzi Storici del Borgo medioevale di Castell'Arquato. Nel 2008 alla Fondazione San Domenico a Crema espone sculture legate al balletto e al circo immaginario nel bellissimo chiostro trecentesco. Nel 2010 realizza a Milano una vetrata con la tecnica legata a piombo. Nel 2011 dopo la mostra al Centro Porsche Milano, con i pannelli dipinti delle macchine che corrono, le sculture sono esposte al Teatro Aster Dome di Kiev. Nel 2012 è invitato alla mostra "sMobili-tazioni d'arte” curata da Gilberto Grilli e voluta da Demura nel Palazzo Bossi Clerici a Milano. A Bari a Palazzo Murat . Nel 2015 viene installata la scultura in bronzo dipinto "Ginnasta” in Piazzetta Barcella a Mestre. Le sue opere sono presenti alla Fondazione Seibu di Tokyo, al Museo della fotografia di Hannover, al Museo di Crema e al Museo del Castello di Zavattarello. Vive e lavora nella campagna piacentina.

Mostre GIORGIO RASTELLI




1966 Galleria "G 10”, Lodi - Galleria "D4”, Alessandria 1971 Galleria Porta Romana, Milano - Galleria Frattina 41, Roma 1972 Galleria Porta Romana, Milano 1973 Arengario, Milano - Galleria "3 A”, Torino 1974 Galleria Milan Art Center, Milano - Galleria Citta' di Piacenza, Piacenza - Galleria d'Arte Bencini, Prato 1975 Galleria "G 72”, Bergamo - Galleria Milan Art Center, Milano 1976 Laboratorio comune d'arte Convergenze, Pescara - Palazzo dell'Arte, Milano - Galleria San Michele, Brescia - Intervento scuola mista 'Martin Luther King”, Milano - "Il Bosco Incantato”, Teatro Gioco Vita, Piacenza - Galleria Eros, Milano - Lida Levi, Milano 1978 Galleria Eros, Milano - Galleria Oggetti, Miami - Cassina, Milano 1979 Galerie Objecta, Hamburg - Galerie Kammer, Hannover - "Oasi” Galleria Spelta, Piacenza - "Il Giardino incantato”, Pantigliate Milano - "Il Rinoceronte” Comune di Reggio Emilia 1980 Behr, Stuttgart 1981 Galleria Schubert, Milano 1982 Galleria "15”, Piacenza 1983 Galleria Interarte, Milano - Loggetta dei Notari, Castell'Arquato 1984 Galleria San Michele, Brescia 1985 Galleria Shubert, Milano 1987 Galleria Rotta, Genova 1988 Galleria Braga, Piacenza 1989 Galleria San Michele, Brescia - Legno'89, Fiera di Padova - Consolato Generale d'Italia, Lugano 1990 "Il Giardino Incantato”, Grazzano Visconti 1992 Galleria d'Arte Braidense, Milano 1997 Oggetti e Progetti, Cremona - Studio Colombo, Lugano 1998 Galleria Rosso Tiziano Arte, Piacenza - Auditorium F.Cavalli, Comune di Crema 2001 "La Balena di Rastelli”, Museo Geologico, Castell'Arquato -Castello of Zavattarello, Zavattarello - Centro Gherlinda, Perugia 2002 Prima Scuderia Castello di Vigevano, Vigevano - Castello di Monticelli d'Ongina 2003 "International Energy Forum”, Rimini - Installazione Musei Civici, Vigevano 2004 Galleria Arte Comunale, Cesena 2005 Musei e Palazzi Storici, Castell'Arquato 2006 Galleria Rosso Tiziano, Piacenza 2007 Galleria Babelart, Alessandria -Banca Sella, Torino 2008 Chainlong, Urban Center, Piacenza - Fondazione San Domenico, Chiostri del Teatro, Crema 2009 Museo Scienze Naturali, Piacenza 2010 Galleria Rosso Tiziano, Piacenza - Ex Macello, Comune di Fiorenzuola, Fiorenzuola - Galleria Ghelfi, Verona - Casa Illica, Castell'Arquato 2011 Centro Porsche, Milano - Aster Dome, Kiev - Fiera dell'Arte, Brescia 2012 Palazzo Bossi Clerici, Milano - Anteprima, Art Temporary Museum, Altamura 2013 Sala Murat, Bari 2014 Bocconi Art Gallery, Milano - Mostra Itinerante Comune di Casalpusterlengo 2015 Bocconi Art Gallery, Milano – Installazione La Faggiola, Piacenza 2016 Bocconi Art Gallery, Milano - 2016 OLD - American Design And Art ,Torino.




Presentazione Galleria OLD - American Design And Art

Elisabetta e Paolo De Angelis sono gli ideatori della OLD – American Design And Art, una galleria che da oltre 30 anni svolge un'attività di ricerca negli Stati Uniti e soprattutto un'opera di restauro di arredi e juke boxes da collezione caratteristici della cultura Americana del primo 900.

La Galleria OLD - American Design And Art vi invita a fare un viaggio nel passato prossimo, un viaggio nell' immaginario collettivo: gli anni tra le due guerre , gli oggetti del nascente design, i luoghi reali e i luoghi immaginari della mitica capitale del cinema americano.

Oggi, OLD - American Design and Art , propone una collezione di mobili e Juke Boxes cercati e selezionati direttamente negli USA , una proposta di pezzi che a distanza di anni conservano intatta la loro modernità, firmati dai più grandi designers dell'epoca quali, Donald Deskey, Kem Weber, Norman Bel Geddes ,Gilbert Rhodes, Paul Fuller.

Abbiamo scelto il periodo fra le due guerre con la consapevolezza di poter recuperare i primi esemplari di quegli oggetti d'uso che hanno influenzato la progettazione degli interni e cambiato il modo di vivere in generale.

In quel periodo, infatti, architetti e designers americani rielaborarono le influenze dell'Art Deco europea fino a sviluppare una serie di stili del tutto autonomi e particolari come il " Machine Age " e l'avveniristico " Airstream " secondo il gusto del colossale che sempre ha dominato oltreoceano.

In architettura sorsero alcuni dei più memorabili edifici di questo secolo come il Chrysler Building e il Radio City Music Hall a New York ed il Pan Pacific Auditorium a Los Angeles; la decorazione interna di case, uffici, ristoranti, edifici pubblici fu rivoluzionata dalle stilizzazioni moderniste; i designers crearono ogni tipo di mobile utilizzando i nuovissimi materiali che la tecnica metteva a loro disposizione : bakelite, formica, alluminio, cromo, tutti materiali per allora rivoluzionari.

Quegli interni, quei mobili sono considerati , oggi, classici del design e come tali la Galleria OLD - American Design And Art intende proporli, assieme ad una serie di accessori originali della stessa epoca, a interior designers e collezionisti quale reale alternativa ai pezzi codificati dell'antiquariato tradizionale.

LA OLD – American Design And Art organizza anche mostre d' arte , sculture, dipinti e fotografie da inserire nell'arredamento americano trattato dalla galleria.

Elisabetta e Paolo De Angelis hanno pubblicato due libri :

" Juke Boxes " e " Dischi di Sogno "

Paolo De Angelis
OLD - American Design And Art
Via Duchessa Jolanda 13/A
10138 Torino
Apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 17 - Sabato e Domenica su appuntamento
Tel 011 77 13 048
Portatile 335 83 83 854

www.americandesignandart.com - www.oldjukebox.it
 
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