Max Coppeta - Suspence 3080 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
14/12/2018
L’universo in bottiglia. Ilaria Vinci vince l’ottava edizione del Menabrea Art Prize
14/12/2018
La casa sull'albero progettata dall'architetto Will Beilharz
13/12/2018
Milano da bere? No, “Milano da Vinci”. Apre il concorso dedicato alla città di Leonardo
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva ART IN GALLERY ​ Via Bernardino Telesio 23 Milano 20145

Milano - dal 2 dicembre 2016 al 25 febbraio 2017

Max Coppeta - Suspence

Max Coppeta - Suspence
Max Coppeta, Alterazione liquida, 2016, specchio, metacrilato, 20x20x20cm.
 [Vedi la foto originale]
ART IN GALLERY
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Bernardino Telesio 23 (20145)
+39 33949122083
info@artingallery.it
www.artingallery.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La mostra nasce da una riflessione sul concetto di Suspense, su un gioco che coniuga l'attesa e la sospensione al filo sottile della meraviglia.
orario: da martedì a sabato ore 11-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 2 dicembre 2016. ore 19:00
curatori: antonello tolve
autori: Max Coppeta
genere: arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

 
comunicato stampa
La mostra nasce da una riflessione sul concetto di Suspense, su un gioco che coniuga l'attesa e la sospensione al filo sottile della meraviglia e a uno stato di tensione cinematografica che diventano per l'artista effetto luminoso e stratagemma per bloccare e perpetrare nel tempo gli istanti della vita.

Fortemente legato ad un gusto di stampo cinetico dove l'attuale lascia il posto al fattuale, Max Coppeta (Sarno, 1980) disegna una visione eterocosmica che assume la luce come ingrediente totalizzante, come collante privilegiato tra l'opera e lo spazio, tra la fissità dell'oggetto e il movimento prodotto dall'inevitabile mormorio del getto luminoso.

Consapevole che la comprensione nella logica del ragionamento agisce allo stesso modo della percezione nella logica del sensorio e che il pubblico è un interprete che apre gli occhi e le orecchie ai messaggi trasmessi dalla forma, Coppeta elabora un discorso che si nutre di regola e caso, di strutture mobili o immobili, di procedimenti che volgono lo sguardo all'asimmetrico e al simmetrico cadenzare ritmico della forma per riunire sotto uno stesso cielo estetico, il manuale, il materiale e il mentale, fino a elaborare un rebus visivo che fa i conti con le logiche instabili della quotidianità. Le sue opere recenti mostrano una pronunciata forma di atarassia che non è soltanto assenza di agitazione o tranquillità, ma anche segnale di una pulizia, di una precisione, di una predisposizione alla regola che, sotto i colpi della luce, volge verso l'inaspettato, il casuale.

Partendo da un vocabolario d'impostazione teatrale, il lavoro proposto da Coppeta si nutre oggi di spazio, di tempo, di attese, di situazioni concave e convesse che, se da una parte mirano a far esplodere con attenzione l'opera nell'ambiente, dall'altra invitano lo spettatore a muovere l'inanimato, a trovare l'angolazione privilegiata di atmosfere vitree e acquose che evocano luoghi, ambienti, stati d'animo.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram