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arte contemporanea, collettiva MUSEO DI ROMA - PALAZZO BRASCHI ​ PIAZZA San Pantaleo 10 Roma 00186

Roma - dal 29 novembre 2016 al 7 maggio 2017

Artemisia Gentileschi e il suo tempo

Artemisia Gentileschi e il suo tempo
Artemisia Gentileschi, Giuditta taglia la testa di Oloferne. Olio su tela, 199x162,5. Gallerie degli Uffizi

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MUSEO DI ROMA - PALAZZO BRASCHI
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Arriva nella Capitale una grande mostra dedicata a una delle artiste più appassionanti e amate dal grande pubblico, Artemisia Gentileschi
orario: Dal martedì alla domenica
Dalle ore 10 - 19 (la biglietteria chiude alle 18)
Giorni di chiusura: lunedì; 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 11 intero; € 9 ridotto
vernissage: 29 novembre 2016. ore 21 su invito
catalogo: in galleria.
editore: SKIRA
ufficio stampa: ARTHEMISIA
curatori: Francesca Baldassari, Judith Mann, Nicola Spinosa
note: conferenza stampa 29 novembre ore 11.00
genere: arte antica

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comunicato stampa
Arriva nella Capitale una grande mostra romana dedicata a una delle artiste più appassionanti e amate dal grande pubblico, Artemisia Gentileschi: dal 30 novembre 2016 al Museo di Roma a Palazzo Braschi, magnifico edificio del XIX secolo, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II.

L’esposizione, promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group e organizzata con Zètema Progetto Cultura, nasce da un’idea di Nicola Spinosa, avvalendosi di un prestigioso comitato scientifico ed è curata dallo stesso Spinosa per la sezione napoletana, da Francesca Baldassari per la sezione fiorentina, e da Judith Mann per la sezione romana.

L’artista, nata a Roma nel 1593 e morta a Napoli nel 1653, protagonista di noti episodi drammatici e scandalosi, ha vissuto e lavorato principalmente in tre città: Firenze (dal 1613 al 1620), Roma (dal 1620 al 1626) e Napoli (dal 1626 al 1630). La mostra è un viaggio nella vita e nell’arte di Artemisia, con un approfondito esame degli scambi e delle influenze con gli artisti a lei vicini.

Frutto di un lunghissimo lavoro preparatorio, la mostra vanta prestiti da tutti i principali musei del mondo - dal Metropolitan Museum di New York, dal Museo di Capodimonte, dal Wadsworth Atheneum di Hartford Connecticut, dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze e dal Národní galerie v Praze di Praga -, ed opere straordinarie quali Giuditta che taglia la testa a Oloferne (Museo di Capodimonte), Ester e Assuero (Metropolitan Museum di New York), Autoritratto come suonatrice di liuto (Wadsworth Atheneum di Hartford Connecticut) e moltissime altre.

Accanto alle opere di Artemisia, anche quelle dei grandi protagonisti del ‘600 come Cristofano Allori, Simon Vouet, Giovanni Baglione, Antiveduto Grammatica e Giuseppe Ribera.
 
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