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arte contemporanea, collettiva FONDATION PIERRE GIANADDA ​ Rue Du Forum 59 Martigny 1920

Martigny - dal 3 febbraio all'undici giugno 2017

Hodler, Monet, Munch. Dipingere l’impossibile

Hodler, Monet, Munch. Dipingere l’impossibile
Edvard Munch, Neve fresca sul viale, 1906
Olio su tela, 80 x 100 cm
Oslo, Munchmuseet
Photo – © Munch Museum
 [Vedi la foto originale]
FONDATION PIERRE GIANADDA
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Rue Du Forum 59 (1920)
+41 277223978
www.gianadda.ch
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Attivi tra impressionismo, postimpressionismo e simbolismo, i tre artisti appaiono come pittori fondamentali della modernità in Europa, con opere che si spingono nel XX secolo fino al 1918 per Hodler, fino al 1926 per Monet, fino al 1944 per Munch
orario: tutti i giorni ore 10-18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Adulti CHF 18 (€ 16,50)
terza età: CHF 16 (€14,50)
famiglie: CHF 38 (€ 34,50)
vernissage: 3 febbraio 2017.
ufficio stampa: UESSEARTE
autori: Ferdinand Hodler, Claude Monet, Edvard Munch
genere: collettiva, arte moderna

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comunicato stampa
Dal 3 febbraio all’11 giugno 2017, in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi,

la Fondation Pierre Gianadda presenta una mostra che riunisce per la prima volta tre artisti

particolari: lo svizzero Ferdinand Hodler (Berna 1853 - Ginevra 1918), il francese Claude

Monet (Parigi 1840 - Giverny 1926) e il norvegese Edvard Munch (Løten 1863 - Oslo 1944).

Attivi tra impressionismo, postimpressionismo e simbolismo, appaiono come pittori

fondamentali della modernità in Europa, con opere che si spingono nel XX secolo fino al

1918 per Hodler, fino al 1926 per Monet, fino al 1944 per Munch.

I loro capolavori hanno esercitato un’influenza determinante nella storia dell’arte: tutti e tre

hanno affrontato con la stessa costanza, a rischio anche di risultare incompresi, alcuni

problemi della pittura, in apparenza insormontabili.

Il problema per Hodler, ad esempio, era come dipingere la neve, il lago, la montagna. Ma

anche - e lo ha fatto per tutta la vita - come raccontare l’orizzonte delle Alpi, in una ricerca

continua dall’alba al crepuscolo; per Monet come suggerire i movimenti e le variazioni della

luce sull’acqua o sul tronco di un albero, malgrado l’immobilità della pittura; per Munch come

trattare con i colori alcuni motivi particolari (una casa rossa, i marinai nella neve, il tramonto)

e su questo si concentra incessantemente, fino alla depressione.

Tutti e tre questi artisti, insomma, hanno messo la pittura alla prova dell’impossibile.

La rassegna, attraverso questo approccio originale, propone una lettura nuova di queste

figure dalle origini e dalle culture certo diverse.

_______________________________________________________________________________

Oltre alla mostra sono visitabili alla Fondation Pierre Gianadda il Parco delle Sculture, il Museo

gallo-romano e il Museo dell’automobile.

ingresso: adulti CHF 18 (€ 16,50) terza età: CHF 16 (€14,50) famiglie: CHF 38 (€ 34,50)

Tunnel del Gran San Bernardo: ritorno gratuito presentando il biglietto della mostra.
 
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