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arte contemporanea, collettiva MUSEO CIVICO AMEDEO LIA ​ Via Del Prione 234 La Spezia 19121

La Spezia - dal 23 marzo al 25 giugno 2017

L'elogio della Bellezza. 20 capolavori, 20 Musei per i 20 anni del Museo Lia

L'elogio della Bellezza. 20 capolavori, 20 Musei per i 20 anni del Museo Lia

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MUSEO CIVICO AMEDEO LIA
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Via Del Prione 234 (19121)
+39 0187731100 , +39 0187731408 (fax)
museolia@comune.sp.it
museolia.spezianet.it
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Capolavori di Dosso Dossi, Neri di Bicci, Giovanni da Modena, Annibale Carracci, El Greco, Bramantino, Chardin, Panfilo Nuvolone, Matteo Civitali, Jacopo Bassano, Beato Angelico, Gian Lorenzo Bernini, Giulio Cesare Procaccini, Bergognone, Pontormo, Guercino, Ludovico Carracci…. Arricchiscono il sontuoso percorso del Museo Lia. Per celebrare il ventennale della sua fondazione e per ricordare la ricerca delle Bellezza che trasformò un concreto ingegnere in uno dei più raffinati collezionisti e mecenati dello scorso secolo.
orario: dal Martedì alla Domenica dalle ore 10 alle ore 18. Chiuso tutti i Lunedì (escluso il Lunedì di Pasqua), il 1° Gennaio, il 15 Agosto ed il 25 Dicembre.
La biglietteria chiude alle 17.30.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Biglietto intero € 7,00
Biglietto ridotto € 4,50
vernissage: 23 marzo 2017. su invito
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
autori: Guercino, Beato Angelico, Jacopo Bassano, Bergognone, Gian Lorenzo Bernini, Bramantino, Annibale Carracci, Ludovico Carracci, Matteo Civitali, Giovanni da Modena, Neri di Bicci, Dosso Dossi, El Greco, Panfilo Nuvolone, Pontormo, Giulio Cesare Procaccini, Jean-Baptiste Siméon Chardin
note: Vernice per la stampa Giovedì 23 marzo 2017, ore 11.00
genere: arte antica, arte moderna e contemporanea

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Serve un po’ di intelligente, illuminata follia per spingere un uomo d’impresa, un “ingegnere”, a spendere il proprio tempo e le proprie risorse, per inseguire la Bellezza creata dagli artisti dei secoli passati. E, una volta messa insieme una collezione di rilievo mondiale, per decidere di donarla alla sua città, La Spezia.

Vent’anni fa, dall’incontro tra il collezionista e l’amministrazione comunale, nasceva così il Museo Civico “Amedeo Lia” e questa ricorrenza diventa occasione per ricordare- attraverso un elogio alla Bellezza – una grande storia e un grande protagonista.

In questi venti anni sono stati molti tra i maggiori musei internazionali a rivolgersi al Lia per prestiti di opere di rilievo, a conferma di come l’occhio del collezionista, spesso assistito da esperti da lui attentamente individuati, avesse saputo cogliere veramente il meglio, i capolavori autentici, che via via emergevano sul mercato del grande e grandissimo antiquariato.

Oggi, nel ventennale, la città della Spezia ha scelto di onorare la memoria di Amedeo Lia facendo convergere nel magnifico Museo a lui dedicato venti capolavori aggiuntivi, uno per ogni anno del ventennale, ognuno di essi offerto per questo “omaggio collettivo” da un diverso museo che con il Museo Lia ha avuto rapporti scientifici e di scambio.

I 20 sono capolavori scelti sulla base della qualità, ovviamente, ma anche sulla base della loro “assonanza” con le opere patrimonio del Lia. Ospiti di qualità, dunque, e “di famiglia”.
“La risposta dei musei interpellati è stata unanimemente positiva. Il rispetto e la considerazione per il Museo e la sua collezione sono amplissimi e nessuno dei venti musei da noi interpellati ha frapposto alcun ostacolo. Mi sento quindi di dire che il Museo Lia avrà esattamente ciò che per il suo ventennale avevamo pensato e sognato”.
“E impossibile fare una classifica dei prestiti, trattandosi di opere tutte veramente notevoli, afferma il sindaco della Spezia Massimo Federici. Mi limito a citare semplicemente l’elenco nominativo dei grandi maestri che saranno al Lia. Cito artisti come Dosso Dossi, Neri di Bicci, Giovanni da Modena, Annibale Carracci, El Greco, Bramantino, Chardin, Panfilo Nuvolone, Matteo Civitali, Jacopo Bassano, Beato Angelico, Gian Lorenzo Bernini, Giulio Cesare Procaccini, Bergognone, Pontormo, Guercino, Ludovico Carracci. Ma anche alcuni straordinari reperti archeologici o esempi eccelsi di arti applicate, in assonanza appunto alle diverse Collezioni Lia.

A ricevere questi illustri ospiti, saranno le circa 1000 opere di grande varietà, dall’epoca classica, al tardo antico, al Medioevo e per finire al XVIII secolo, che compongono la Collezione Lia. Si tratta di dipinti, miniature, sculture in bronzo, rame, avorio, legno, vetri, maioliche, oggetti d’arte che documentano il gusto e la cultura dell’arte in Italia e in Europa.
Nella collezione i cosiddetti “primitivi” sono una vera gemma, con oltre settanta tavole di Pietro Lorenzetti, Bernardo Daddi, Lippo Memmi, Lippo di Benivieni, Lorenzo di Bicci, Barnaba da Modena, Paolo di Giovanni Fei, il Sassetta; inoltre molte tempere e tele fra cui Vincenzo Foppa, Antonio Vivarini, il Bergognone, un probabile Raffaello giovane, Pontormo, Tiziano, Tintoretto, Sebastiano del Piombo, Giovanni Cariani, Gentile e Giovanni Bellini, Bernardo Bellotto, Canaletto.

A rendere questo superbo “Omaggio” hanno concorso i fiorentini Galleria dell’Accademia, Museo del Bargello, Museo Nazionale di San Marco e Museo Horne, il Museo Civico Medievale di Bologna, il Castello Sforzesco, la Pinacoteca di Brera e il Diocesano per Milano, il lucchese Museo Nazionale di Villa Guinigi, le veneziane Gallerie dell’Accademia, la Carrara di Bergamo, la Galleria Nazionale delle Marche e, da Roma, la Pinacoteca Capitolina, il Museo Nazionale di Palazzo Venezia e la Galleria Borghese, per quanto riguarda l’Italia. L’estero è presente con la Gemaldegalerie di Berlino, il Museo Thyssen Bornemisza di Madrid, il Musée Jacquemart-André di Parigi e il Städelsches Kunstinstitut di Francoforte.
 
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